Archive for the ‘Politica locale’ Category

Follonica: Tavolo di quartiere 167 Ovest

Lunedì 17 Maggio alle ore 21:00 si é tenuto presso la sala del centro sociale anziani “I tre saggi” il tavolo di quartiere tra i cittadini della zona 167 Ovest, il sindaco e la giunta.

Dopo una breve introduzione, il sindaco Eleonora Baldi ha cercato di illustrare ai cittadini intervenuti gli interventi in essere e quelli previsti nel prossimo futuro nella città con un monologo di circa mezz’ora proseguito dall’assessore Cetraro, fino a quando un cittadino spazientito, tale signor Ceccanti, si è rivolto al sindaco avanzando le questioni inerenti la 167 Ovest.

La zona da decenni versa in stato di abbandono, le strade e i marciapiedi sono in pessime condizioni, le promesse mantenute dalle precedenti amministrazioni sono state quasi sempre disattese e, soprattutto, in barba allo scempio che nei decenni é stato fatto del territorio follonichese, si è continuato a costruire case su case, nonostante le promesse elettorali imponessero il contrario.

Il dottor D’Ambra ha evidenziato la mancanza di servizi essenziali, quali ad esempio la cassetta postale o il bancomat, per cui i cittadini sono costretti a servirsi nelle zone centrali con i disagi che ne conseguono in termini di tempo, spostamento e traffico.

Ha chiesto delucidazioni sulla possibilità di inserimento nel centro commerciale della prevista sesta farmacia, alla luce della ristrutturazione che l’amministrazione si é impegnata a portare avanti

Dopo altri interventi di cittadini scontenti, il sindaco in primis ha cercato di dare risposta alle domande sollevate.

Sull’edilizia si é giustificata sostenendo che le costruzioni in corso d’opera erano già previste dal precedente regolamento urbanistico e si é impegnata a ribadire la promessa di limitare le nuove costruzioni a edilizia popolare puntando sulla riqualificazione del patrimonio esistente.

Il MoVimento 5 Stelle starà a verificare che ciò avvenga!

Sulla farmacia l’assessore Pinzuti ha spiegato che la collocazione della sesta farmacia non dipende esclusivamente dall’amministrazione,, ma é da concertare con la Regione, l’Asl e le associazioni dei farmacisti in base a parametri ben precisi (toponomastici, demografici e urbanistici).

Il dottor D’Ambra ha fatto inoltre notare, fermo restando la concertazione fra le parti interessate, come la pianta organica non sia aggiornata relativamente ai flussi migratori che hanno interessato la zona 167 Ovest e il sindaco si é impegnato a insistere per la sua revisione che, per motivi burocratici é slittata rispetto al termine previsto del 31 Maggio, portando avanti allo stesso tempo la richiesta di poter inserire in zona una farmacia (sia essa pubblica o privata).

Anche di questo chiederemo conto!

L’amministrazione si é inoltre impegnata a riqualificare il quartiere una volta che il mercato settimanale del venerdì sarà trasferito, nell’ambito del progetto del Parco Centrale, nell’area dell’ex-ippodromo, portando avanti tutta una serie di interventi strutturali, dal rifacimento delle strade, che da anni versano in condizioni pietose, al verde pubblico.

Vedremo cosa ne verrà fuori dopo decenni di promesse mancate!

L’architetto Meiattini é intervenuto sul progetto di ristrutturazione del centro commerciale ormai in fase di approvazione ma nel frattempo, allorché il sindaco illustrava il progetto che nel corso di due anni contemplerà il trasferimento degli studenti del liceo linguistico in idonee strutture, il dottor D’Ambra ha sottolineato che l’attuale situazione delle aule scolastiche al piano superiore del centro commerciale non é in regola con le norme di sicurezza (uscite di emergenza, etc.) e il sindaco, raccogliendo quelle affermazioni come denuncia pubblica, si é impegnato a far eseguire le verifiche del caso.

Avranno fatto queste verifiche? O sarà finito tutto a “tarallucci e vino”?

Il MoVimento Follonica 5 Stelle vi terrà informati su tutti gli sviluppi delle promesse fatte!


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Follonica: con le macchine in mezzo al Parco?

Bretella di collegamento, via della Pace-ex Ippodromo dei Pini-via Sanzio

La proposta del Comune di Follonica prevede una bretella che parta dalle cannelline di Via della Pace, attraversi il parco che si trova alle sue spalle, scavalchi la gora delle Ferriere, entri all’interno dell’ippodromo, attraversi le scuderie ed i campi da tennis e confluisca in Via Sanzio.

A nostro avviso, questo progetto, se portato avanti, non potrà fare altro che peggiorare la vivibilità della città. Intanto, questa bretella intaserà via della Pace peggiorando la qualità della vita delle persone che vivono nella zona. Immaginatevi centinaia di automobili che vanno e vengono dalla mattina alla sera con la loro immancabile immissione di gas di scarico. Come se quelli prodotti giornalmente dal Casone e dall’inceneritore, hops… termovalorizzatore, non fossero già abbastanza.

Come se non bastasse, la costruzione di questa bretella, distruggerebbe per sempre, il parco che si trova dietro alle cannelline. Un area verde molto importante per le persone che vivono in Via della Pace e nei dintorni. Ricca di un’ampia varietà di flora e fauna, prevalentemente incontaminata e dove i cani sono liberi di correre e giocare, mentre i loro amici a due zampe possono concedersi delle passeggiate all’aria aperta, stendersi sul prato a leggere, ascoltare musica o semplicemente, stare sull’erba e prendere un po’ di sole nella pace di uno degli ultimi rettangoli di verde che ci sono rimasti a Follonica.

Detto questo però, siamo coscienti della necessità di un collegamento, tra la zona industriale e la zona est di Follonica, al fine di togliere tante macchine dal centro cittadino.

Immagine 1. La linea rossa rappresenta la nuova bretella che dovrebbe tagliare il parco, che si trova dietro alle cannelline di Via della Pace e si collegherà a Via Sanzio. La linea blu invece, è la bretella che noi crediamo sarebbe più utile alla città, ovvero, un possibile collegamento tra la zona Corti Nuove e via Cassarello, portando il traffico per Castiglione della Pescaia e Scarlino fuori dal centro abitato.

Un altro suggerimento che ci piace presentare al Comune di Follonica è di creare un sovrappasso pedonale/ciclabile, che colleghi l’ex Ilva e l’Ippodromo dei Pini di Follonica. La città infatti, trovandosi in piano, richiama molti amanti della bicicletta e delle passeggiate al chiaro di luna. L’illuminazione del sovrappasso dovrà essere, rigorosamente, con lampioncini a Led.

Tra le altre cose, ci chiedevamo, che fine ha fatto il progetto che dal centro di Follonica doveva spostare il traffico verso Castiglione della Pescaia e Scarlino? Da quello che sapevamo, doveva esserci un progetto di prolungamento di via Sanzio fino a via  Cassarello.

Come ultima cosa, stavamo pensando… che prima di spendere tanti soldi per costruire qualcosa di nuovo, sarebbe più logico e appropriato, usare gli stessi soldi, per aggiustare quello che esiste già, ovvero, le tante strade e marciapiedi di Follonica, pieni di buche pericolose dove le persone rischiano ogni volta di rompersi l’osso del collo nel semplice atto di camminare, guidare una bicicletta, o un motorino. Alcuni sono dei veri e propri buchi neri, di cui la cittadinanza intera, farebbe volentieri a meno.

LEONARDO MARRAS E LE PROMESSE DISATTESE

Ecco le mirabolanti promesse di Leonardo Marras al Comitato per il No all’inceneritore di Scarlino e agli elettori follonichesi pochi giorni prima del voto per le elezioni provinciali di giugno 2009.

I punti principali:

  • conversione dell’impianto di produzione CDR delle Strillaie indirizzandolo verso nuove tecnologie per il riciclo dei rifiuti
  • diffusione della raccolta differenziata spinta con il sistema porta a porta a tariffa premiante
  • politiche di riduzione della produzione di rifiuti alla fonte
  • sviluppo della filiera corta
  • coinvolgimento dei cittadini nelle scelte ambientali

Il presidente Marras e la sua giunta, con la recente decisione di concedere la VIA all’impianto di Scarlino contro il parere della loro stessa commissione tecnica, la quale dava parere negativo e invitava a revocarla in autotutela, hanno disatteso le speranze che molti cittadini follonichesi con il proprio voto hanno riposto in loro.

A che punto é la raccolta differenziata spinta porta a porta in provincia?

La giunta si é impegnata a convertire l’impianto delle Strillaie come promesso?

Quali sono le iniziative per promuovere le produzione locali e la riduzione degli imballaggi?

La decisione di ieri di confermare anche l’AIA certifica l’impegno portato avanti in modo chirurgico, miope e incurante delle aspettative dei cittadini.

Per concedere le autorizzazioni necessarie all’impianto è stato speso tempo e denaro pubblico,!

Per risolvere il caso inceneritore la provincia ha dimostrato un impegno sbalorditivo, intanto però i punti cardine del documento elettorale di Marras, a quasi un anno dal voto, restano fermi al palo!

CIP6: anche il comune aderisce alla nostra iniziativa

Sabato 13 marzo 2010 sono state consegnate, direttamente al presidente dell’Associazione Diritto al Futuro, Rossano Ercolini, le prime adesioni dei cittadini di Follonica, raccolte dal MoVimento Follonica 5 Stelle al Casello Idraulico di via Roma  nella giornata del 6 marzo, per chiedere il rimborso della parte CIP6 indebitamente pagata al Gestore Servizi Elettrici.
Nel segno della trasparenza, gli aderenti all’iniziativa possono prendere visione della ricevuta del pagamento cumulativo delle quote versate all’Associazione.
I nostri sforzi di propagandare l’iniziativa della richiesta di rimborso sono stati premiati anche dal risultato ottenuto in Consiglio Comunale il 10 u.s., quando la mozione che riguardava i CIP6, cioè la possibilità di aderire all’iniziativa da noi messa in atto da parte dell’ Amministrazione Comunale, è stata votata all’unanimità da tutto al consiglio comunale.
Come dice il nostro motto “è importante che passino le idee”

QUELLO DI FOLLONICA E’ IL PRIMO COMUNE  IN ITALIA CHE ADERISCE ALL’ INIZIATIVA ED AVRA’ L’EFFETTO DI APRIRE LA STRADA AD ALTRI COMUNI.

vai al video

GrillidiFollonica !! MISSIONE COMPIUTA

Una strada per Falcone e Borsellino

Qualche mese fa, indignati di fronte alla proposta del PDL locale di dedicare una via cittadina a Bettino Craxi, abbiamo deciso di non rimanere con le mani in mano, di fare tutto ciò che potevamo per bloccare la proposta.

Altro che a Craxi, la via la vogliamo dedicare alla memoria dei giudici Falcone e Borsellino !!”

Ma come potevamo, senza nemmeno un consigliere, portare la nostra voce all’ interno del consiglio comunale?

Abbiamo usato lo strumento della petizione popolare, raccolte le firme, protocollate e presentate a chi di dovere.

Una piccola soddisfazione che apre la porta ad obbiettivi più grandi, perchè dimostra che si può influire sulle scelte politiche anche se non si hanno rappresentanti nel consiglio comunale.

400 volte grazie !

La petizione per la via a Falcone e Borsellino è stata protocollata stamattina e la fotocopia recapitata personalmente al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale che hanno tempo 30 giorni da oggi per dare risposta ai 420 (411 + 9 promotori) cittadini firmatari.

Ringraziamo tutti i cittadini Follonichesi che in due sole ore hanno firmato la petizione popolare per l’intitolazione della strada a Falcone e Borsellino…… pochi sapevano dell’iniziativa che la stampa (con la sola eccezione dei giornali on-line e del Corriere di Maremma che ringrazio) aveva ignorato, era gente che passava, all’inizio diffidente (c’erano dei partiti in piazza a fare propaganda per le regionali), ma felice di firmare appena messa conoscenza dell’iniziativa……è stato bello vedere la diffidenza sciogliersi, le persone sorridere e venire a firmare.

Ringraziamo anche i tanti cittadini che avrebbero voluto firmare, ma che non erano residenti e che hanno. comunque testimoniato il loro accordo con la petizione e col nostro appello a ricordare i probi e non i ladri, onorare chi a dato la vita per lo stato di diritto, per la legalità e non chi di diritto e leggi se ne è fatto gioco.
Una bella esperienza che riconcilia con la gente e col sentire della gente proprio nel giorno in cui la casta si fa beffe della Costituzione, delle regole, delle leggi e dello stesso pudore….. un Popolo di Ladri come l’ha definito qualcuno con un Presidente assonnato ormai incapace di opporsi con la dignità che richiederebbe il suo ruolo.
Martedì protocolleremo le firme in comune e mercoledì chi può, anche solo in tarda mattinata venga ad assistere al Consiglio Comunale….dobbiamo guardarli negli occhi i consiglieri quando sarà portata la mozione per intitolare una via di Follonica ad un ladro, corrotto, latitante, condannato e contumace……guardarli negli occhi e VIGILARE

Link alla notizia:

maremmanews.it

la nazione

Corriere di Maremma

Corriere di Maremma del 10marzo2010

Una via per Falcone e Borsellino. Non siamo soli !

Abbiamo appreso con  piacere che non siamo soli e che Sinistra e Libertà appoggerà la nostra proposta e si prenderà carico di rappresentarla presso il consiglio comunale.

L’ importante è che passino le buone idee!

Una via a Craxi ?? NOI NON CI STIAMO

Dopo Il sindaco PD di Scarlino Bizzarri che, qualche giorno fa, commemorava commosso lo statista Craxi, oggi abbiamo il PDL follonichese che parla di riavviare la discussione della sua figura e lancia l’idea di dedicargli una strada.

Una convergenza quanto meno singolare che deve far pensare tutti i cittadini onesti di come la politica cerchi sempre e solo di autoassolversi, aldilà delle evidenze e della decenza, rimovendo dalla memoria i fatti scomodi.

Ricordiamoli, i fatti, ai distratti e agli smemorati:

Al momento della morte, nel gennaio del 2000, Bettino Craxi era stato condannato in via definitiva a 10 anni per corruzione e finanziamento illecito (5 anni e 6 mesi per le tangenti Eni-Sai; 4 anni e 6 mesi per quelle della Metropolitana milanese).

Altri processi furono estinti “per decesso del reo”: quelli in cui aveva collezionato tre condanne in appello a 3 anni per la maxitangente Enimont (finanziamento illecito), a 5 anni e 5 mesi per le tangenti Enel (corruzione), a 5 anni e 9 mesi per il conto Protezione (bancarotta fraudolenta Banco Ambrosiano); una condanna in primo grado prescritta in appello per All Iberian; tre rinvii a giudizio per la mega-evasione fiscale sulle tangenti, per le mazzette della Milano-Serravalle e della cooperazione col Terzo Mondo.

I soldi servivano per i finanziamenti per il Psi?  No!

Craxi rubava soprattutto per sé e i suoi cari, per comprare aerei, appartamenti, stazioni televisive, alberghi e quant’altro serviva a sé e a suoi prediletti:

“Sono stati trovati quattro conti personali: quello intestato alla società panamense Constellation Financière presso la banca Sbs di Lugano; il Northern Holding 7105 presso la Clariden Bank di Ginevra; quello intestato a un’altra panamense, la International Gold Coast, presso l’American Express di Ginevra; e quello aperto a Lugano a nome della fondazione Arano di Vaduz.” ( Marco Travaglio, da “Il Fatto Quotidiano”, 30 dicembre 2009)

Sulla levatura morale di Craxi difficilmente ci possono, perciò, essere interpretazioni. Anche la sua figura di statista è ricca di ombre, basti pensare che durante il suoi governi, anche a causa della corruzione, il debito pubblico esplose dall’70% del PIL (1983) al 88,6% (1987).Una corsa proseguita poi con Andreotti e infine con il pupillo Berlusconi (120% nel 1994).

Dello statista Craxi stiamo ancora oggi  pagando i conti

A questa persona, ad un latitante, condannato in contumacia per corruzione si vorrebbe dedicare una strada?

Per chi concepisce la politica  come inseparabile dall’etica e dalla morale questa è un’ idea inaccettabile.

Riteniamo che intitolare una via sia un onore da concedere a chi si è distinto nella positività. Intitolarla a Craxi è un atto di riabilitazione di un corrotto, un oltraggio  alla dignità degli onesti.

Ecco perché, invece, proponiamo di intitolala a Falcone e Borsellino.”

Come al solito ci ha pubblicato solo il corriere di maremma

Comunicato stampa del 23-01-2010

Il seguente comunicato stampa è appena stato inviato a tutti i giornali e media del territorio.

Giocano sulla nostra pelle.

Siamo molto preoccupati della piega che sta prendendo la revisione della VIA dopo la pubblicazione delle conclusioni dell’ Inchiesta Pubblica e la successiva determina dell’ufficio ambiente, che si è limitato ad una parziale, parzialissima  revoca di un pezzo della VIA.

Eppure la Commissione d’inchiesta era stata chiara sulle omissioni, scorrettezze, mancanze e superficialità con cui erano stati presentati e valutati i documenti di Scarlino Energia e autorizzata una VIA che non poteva e non doveva essere concessa e che la Commissione ha chiesto perciò di ritirare.

Giocano sulla nostra pelle, con le nostre vite e noi, a questo punto non ci accontentiamo più neanche delle conclusioni dell’Inchiesta Pubblica, ora vogliamo sapere.

Vogliamo sapere come e da chi sia stato accettato e convalidato senza obiezioni sostanziali un documento (nemmeno firmato) sulla direzione e prevalenza dei venti, che riporta non la situazione della piana follonichese, ma quella di Pisa aeroporto.

Vogliamo sapere come mai lo studio di Valutazione Sanitaria richiesto dall’ASL nel sintetico contraddittorio, non è stato fatto e chi, quale funzionario, dirigente o responsabile ha trasformato la richiesta in un “non è necessario”.

Vogliamo sapere chi ha accettato le carenze impiantistiche, la mancanza dei bruciatori di emergenza e di scarichi adeguati, senza obiettare alcunché.

Vogliamo sapere chi ha fatto pubblicare dalla provincia lavori che riportavano dati contraffatti (lavoro Eliott) sulla incidenza di tumori nei dintorni di inceneritori al fine di tranquillizzare e manipolare la pubblica opinione.

Tutte queste persone hanno dei nomi e delle responsabilità ben precise e noi siamo qui a chiedere: “ vogliamo saperli, è un nostro diritto”.

Vogliamo sapere se ci sono o sono ipotizzabili reati penalmente perseguibili: omissioni di atti di ufficio, pressioni politiche ed economiche indebite o illecite.

Altro che “revoca in autotutela della VIA”! Noi ci aspettiamo che la giunta Marras faccia subito una revoca, senza se e senza ma, per ristabilire, per prima cosa, la legalità violata, e subito dopo apra un’inchiesta che accerti le responsabilità e prenda i provvedimenti amministrativi conseguenti.

Questo ci aspettiamo e se non ha il coraggio di farlo Marras e la sua giunta, chiediamo che gli atti vengano inviati alla magistratura, che a questo punto ci pare l’unica che possa tutelare noi cittadini, la salute dei nostri cari e della popolazione tutta così come recita il troppo dimenticato art. 32 della Costituzione Italiana:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività….”

Loro non si arrenderanno mai (non gli conviene). Noi nemmeno.

Giardelli Ubaldo

MoVimento Follonica 5 Stelle

Risposta ai sindacati sul caso inceneritore

Di seguito la nostra risposta all’ articolo dei sindacati, pubblicato solo da Corriere di Maremma e, come al solito, snobbato dal Tirreno.