LEONARDO MARRAS E LE PROMESSE DISATTESE
Ecco le mirabolanti promesse di Leonardo Marras al Comitato per il No all’inceneritore di Scarlino e agli elettori follonichesi pochi giorni prima del voto per le elezioni provinciali di giugno 2009.
I punti principali:
- conversione dell’impianto di produzione CDR delle Strillaie indirizzandolo verso nuove tecnologie per il riciclo dei rifiuti
- diffusione della raccolta differenziata spinta con il sistema porta a porta a tariffa premiante
- politiche di riduzione della produzione di rifiuti alla fonte
- sviluppo della filiera corta
- coinvolgimento dei cittadini nelle scelte ambientali
Il presidente Marras e la sua giunta, con la recente decisione di concedere la VIA all’impianto di Scarlino contro il parere della loro stessa commissione tecnica, la quale dava parere negativo e invitava a revocarla in autotutela, hanno disatteso le speranze che molti cittadini follonichesi con il proprio voto hanno riposto in loro.
A che punto é la raccolta differenziata spinta porta a porta in provincia?
La giunta si é impegnata a convertire l’impianto delle Strillaie come promesso?
Quali sono le iniziative per promuovere le produzione locali e la riduzione degli imballaggi?
La decisione di ieri di confermare anche l’AIA certifica l’impegno portato avanti in modo chirurgico, miope e incurante delle aspettative dei cittadini.
Per concedere le autorizzazioni necessarie all’impianto è stato speso tempo e denaro pubblico,!
Per risolvere il caso inceneritore la provincia ha dimostrato un impegno sbalorditivo, intanto però i punti cardine del documento elettorale di Marras, a quasi un anno dal voto, restano fermi al palo!







