Due anni di governo Berlusconi: ecco tutte le politiche anti-ambientaliste
da FORUM AMBIENTALISTA – Mai nessun governo prima aveva commesso tali crimini ambientali. In soli due anni i danni apportati al Paese hanno conseguenze gravose per la salute, il futuro e, anche, per l’economia di tutti i cittadini. Questo governo porta avanti una quotidiana politica di mercificazione della natura, piegandosi agli interessi delle grosse lobby e dei potentati economici.
Andiamo per ordine e analizziamo le principali politiche (alcune ancora in discussione al Parlamento):
1) NUCLEARE: Il decreto, voluto nel dicembre 2009 dall’ormai ex ministro Claudio Scajola che stabilisce nel Paese il ritorno dell’atomo e la nascita di un’Agenzia del nucleare, è un enorme passo indietro. Un tentativo di affossare il referendum del 1987 che sancì proprio il rifiuto del nucleare. Adesso questo governo ci riprova con quello di terza generazione. Rimangono inalterate alcune questioni: il problema dello smaltimento delle scorie, la sicurezza degli impianti, i costi per la costruzione dei nuovo siti, il rischio per la salute dei cittadini. Senza considerare che i costi della bolletta potranno solo salire a vantaggio delle lobby che sul nucleare faranno affari. Anche la scelta di tenere nascosta la mappa dei futuri siti o l’idea di militarizzarli con l’esercito per evitare le proteste sono politiche autoritarie, il governo cerca di imporre dall’alto una fonte energetica che i cittadini non vogliono. Per questo il Forum Ambientalista ricorda la petizione popolare fatta lo scorso anno e nel caso promette battaglia attraverso un nuovo referendum. Per espellere definitivamente il nucleare dal Paese.
2) ACQUA: Il decreto Ronchi punta alla privatizzazione del bene comune per eccellenza. Una vergogna, per la nostra associazione. Siamo alla mercificazione totale, adesso i privati faranno profitti su una risorsa collettiva che deve essere, per diritto, garantita a tutta la popolazione. E’ una scelta che va anche in controtendenza r ispetto ad altri Paesi che precedentemente avevano optato per la strada della privatizzazione dell’acqua, ma che oggi sono tornati sui propri passi e che stanno ripubblicizzando i servizi idrici. Anche il danno ambientale sarà enorme: in un momento in cui i cittadini si stanno educando alla riduzione dei consumi, l’ingresso dei privati incentiverà invece l’uso e lo spreco dell’acqua. Senza dimenticare anche qui il conseguente aumento dei costi della bolletta. Il governo si troverà di fronte una forte opposizione nel Paese: dalle piazze alle istituzioni locali contrarie a mettere in pratica tale norma. La raccolta delle firme per il referendum abrogativo sta procendendo con ottimi e inaspettati risvolti.
3) INCENERITORI, RIGASSIFICATORI, GRANDE ENERGIA: l’emergenza rifiuti in Campania ha consentito all’esecutivo di approvare quattro inceneritori nell’area napoletana, in barba al dibattito che l’opinione pubblica aveva posto, insieme alle associazioni ambientaliste, sull’opportunità di destinare risorse per lo sviluppo della raccola differenziata: il risultato e’ che l’emergenza rifiuti si sta riproponendo e la raccolta differenziata a Napoli e’ ancora al punto di partenza. In piu’ si e’ aggiunta la stessa emergenza per la citta’ di Palermo: anche in Sicilia sono pronti 4 inceneritori che solo le problematiche politiche della giunta Lombardo hanno bloccato.
Ed in Sicilia spunta un altro problemino ambientale: il rigassificatore di Porto Empedocle. E cosi’, invece di puntare finalmente sulla valorizzazione turistica-ambientale di quelle coste tanto bene illustrate dalle fiction del Commissario Montalbano, si punta sul nuovo polo energetico agrigentino, come se in Sicilia di poli energetici devastanti non ce ne fossero gia’ a sufficienza.
4) CLIMA - Mentre negli Stati Uniti stanno lanciando la green economy, in Italia si mette in discussione il protocollo di Kyoto, bollandolo come atto pieno di falsità, e si è lavorato, riuscendoci, per far saltare il vertice di Copenaghen. Siamo l’anomalia negativa dell’Europa nel campo energetico.
Mentre negli altri Paesi si investe su fonte rinnovabili, in Italia la destra punta ancora sul carbone. Dimenticandosi del danno che genera all’ambiente e alla salute della popolazione locale. Per questo l’associazione appoggia in toto la vertenza dei comitati locali che non accettano sul proprio suolo queste centrali. Le uniche soluzioni sono il risparmio energetico e le fonti rinnovabili. Il carbone, così come l’atomo, andrebbe bandito in quanto killer dell’ambiente, del clima e delle persone che vivono nelle zone limitrofe alla centrale. A sostenerlo è anche l’Europa che ha richiamato più volte l’Italia per l’eccessiva emissione di Co2.
5) PIANO CASA - Il piano proposto, ancora non diventato legge per fortuna, è un input a delinquere: si cementifica il paesaggio e si invita a costruire in maniera selvaggia, senza rispettare nessun vincolo. Si tratta, sostiene il Forum Ambientalista, di un regalo ai palazzinari e agli speculatori immobiliari. Un ennesimo condono edilizio e un avallo all’abusivismo. L’emergenza abitativa va affrontata con una seria politica di bioedilizia, col recupero degli stabili demaniali al momento vuoti e rilanciando la costruzione di edilizia pubblica, nel rispetto ovviamente dell’ambiente e dei piani regolatori cittadini. Il governo ne prenda atto.
6) GRANDI OPERE E MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI - Il ponte sullo Stretto di Messina, la Tav in Val di Susa, il Mose a Venezia: miliardi di euro investiti da questo governo per opere inutili e con un impatto ambientale disastroso. Le priorità in Italia sono ben altre, l’esecutivo investa, ad esempio, sulle ferrovie nel Mezzogiorno e sulla messa in sicurezza dei territori come dimostrano le ultime frane a causa di alluvioni. L’esecutivo continua a annunciare l’edificazioni di maxi infrastrutture dimenticandosi le vere urgenze del Paese. Inoltre rispetto all’Europa siamo indietro con l’utilizzo delle ferrovie. Infatti se nelle altre nazioni i trasporti viaggiano su ferro, in Italia stiamo ancora con la gomma dei camion. Il Forum Ambientalista invita Matteoli a investire in questi settori e non su opere faraoniche dannose all’ambiente e per i cittadini.
7) CACCIA - legge approvata da poco in cui si estende la stagione venatoria. Il provvedimento è un favore solo alle lobby oltranziste della caccia, infatti persino altre associazioni del mondo venatorio si sono opposte al progetto del governo. Non è accettabile cacciare ovunque, compresi i parchi, e colpire specie protette di uccelli. Sondaggi dimostrano come la maggior parte dei cittadini la pensi come il Forum Ambientalista.






