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EPPURE CI SI FACEVA IL BAGNO

25 luglio 2017 at 10:36

petraiaSuperficiale e poco credibile sarebbe fermarsi a ragionare del fatto che il problema della foce del Petraia (tratto terminale che sfocia in mare), si possa giustificare dalla mancanza di acqua, causata dalla siccità. Su questo sembra che tutte le forze politiche siano d’accordo.  Viene pompata acqua per irrigare i campi dalla Cura in poi dove la sorgente Inferno alimenta la Gora prima del Pecora; risulta inoltre che lo sfruttamento di questa importante risorsa sia anche per usi industriali e non si capisce perché, pur essendoci delle concessioni rilasciate dagli enti preposti, gli stessi non intervengono per garantire quel minimo di acqua necessaria per mantenere la vita in un canale ricco di biodiversità. Sicuramente ci saranno delle ragioni riguardanti il processo produttivo, ma sta di fatto che la Gora resta senza acqua a causa del forte emungimento. Si tratta di acqua di sorgente, e quindi un bene di tutti che cercheremo di difendere partendo dalle verifiche delle concessioni attraverso accessi agli atti già depositati! Denunciamo a tal proposito la conseguente moria di pesci nella zona di Cannavota, e presto, se l’Amministrazione non interverrà, succederà anche nella pozza di acqua rimasta tra i due ponti nel Parco della Rimembranza! Chiediamo quindi all’Amministrazione azioni celeri per ripristinare l’apporto di acqua da monte, incrementando il flusso della Gora delle Ferriere.

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VARIANTE COSTA: PERCHE’ UN BAR SULLA SPIAGGIA LIBERA DI PRATORANIERI?

29 marzo 2017 at 13:45

Mare FollonicaCon  Delibera di Consiglio n 67, Variante n.6 al R.U. “Modifica delle Norme per l’Attuazione – Titolo VI Il mare e la costa”  l’Amministrazione comunale si è dotata di un nuovo strumento  con l’obiettivo indicato di procedere principalmente all’adeguamento al Piano di indirizzo Territoriale regionale con funzione di Piano Paesaggistico, rafforzato però, anche da una importante serie di variazioni di funzioni che  denotano altri obiettivi politici.

Oltre alle considerazioni tecniche già espresse nelle osservazioni presentate, sono altrettante le obiezioni politiche alle scelte effettuate dall’Amministrazione Comunale, che vedono la contrarietà del M5S sia nel merito che nel metodo utilizzato per l’adozione del Variante, senza alcun coinvolgimento preliminare delle opposizioni per un confronto ed eventuale condivisione di scelte.

Tra queste rientra la previsione di realizzare l’opera pubblica del chiosco bar sul mare nella zona di Pratoranieri, zona ex Tony’s per intendersi, a nostro avviso un’azione contraddittoria dell’Amministrazione Comunale rispetto agli obiettivi perseguiti con la Variante e dello stesso Piano Paesaggistico ad oggi vigente.

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IL CIRCOLO “PORTO” CALA VIOLINA

12 marzo 2017 at 21:19

CIRCOLO CALA VIOLINAL’analisi alla “Variante Costa”, sulla quale il M5S ha espresso voto contrario all’adozione e depositato le relative osservazioni ha portato ad effettuare alcune riflessioni anche sull’area in gestione al Circolo Nautico Cala Violina.

A marzo 2016 è stato approvato il progetto preliminare per modificare le opere esistenti nell’area di spiaggia in concessione proprio al Circolo, con la costruzione di un pennello emerso trasversale, con la “motivazione” che tali opere non hanno funzionato adeguatamente e quindi fosse necessario intervenire per preservare la risorsa di sabbia che lì si accumula.

Con la Delibera Giunta 273/2016 di approvazione del piano triennale delle opere pubbliche si prevede, nel 2017, la costruzione e realizzazione del pennello ma con oneri a carico del privato che si presume possa essere il Circolo Nautico Cala Violina.

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MARTELLINO: IL M5S FOLLONICA ATTENDE IL RISPETTO DELLA LEGALITA’

6 marzo 2017 at 15:31

Cane al MartellinoI termini di soddisfazione, utilizzati sulla stampa i primi di febbraio dagli assessori Pecorini e Giorgieri, con i quali descrivono la riconsegna alla città dell’area Cerreta di Valli in Località Martellino non ci convincono molto. Dovrebbero prima di tutto spiegare ai cittadini come sia stato possibile che ben tre Amministrazioni Comunali (Scarlino, Gavorrano e Follonica) con i rispettivi assessori, sindaci ed uffici tecnici non abbiano previsto, nei 700.000,00 euro sostenuti per il nuovo canile comprensoriale in Località la Botte, anche l’evidente e la naturale conseguenza della bonifica dell’area liberata dalla vecchia struttura. Non crediamo assolutamente, visto il costo esoso sostenuto per la realizzazione del nuovo canile, che non vi fossero margini per considerare i circa 30.000,00 euro necessari oggi per bonificare la zona. Forse una svista o una macroscopica inefficienza di ben tre amministrazioni di centro sinistra?

 Altra questione è quella legata al canile abusivo gentilmente ed eufemisticamente descritto dagli assessori come “alcune strutture leggere utilizzate da privati come ricovero per cani”. Ci viene da chiedere se il Movimento 5 Stelle non si fosse interessato fin da inizio legislatura con accesso agli atti, interrogazioni al sindaco, comunicati stampa e in ultimo il Blitz del nostro parlamentare Paolo Bernini come sarebbe andata a finire? Basti ricordare che anche in campagna elettorale tanto a destra quanto a sinistra i candidati spendevano parole rassicuranti in favore degli abusivi. Il Movimento 5 Stelle è sempre in attesa di avere dati richiesti nel lontano luglio 2016 in riferimento al monitoraggio promesso dall’assessore Giorgieri sui cani trasferiti e per sapere se in seguito al trasferimento siano stati denunciati decessi, ma molto probabilmente Comune e Asl non hanno intenzione di rispondere.

Il Movimento 5 Stelle invece risponde agli assessori Pecorini e Giorgieri che il problema non è del tutto risolto, per circa quindici anni ha prevalso una situazione di illegalità per di più in una area naturale protetta sotto gli occhi bendati di tre amministrazioni comunali e del gestore dell’area le Bandite di Scarlino. Credendo fermamente nel rispetto delle leggi e nelle istituzioni è stato depositato a febbraio 2016 un esposto presso la Procura della Repubblica di Grosseto.

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DEL MOVIMENTO 5 STELLE DELLE TRE PROVINCE DI ATO SUD

28 febbraio 2017 at 20:51

logom5snuovoRiceviamo e pubblichiamo:”Il dott. Mairaghi è il nuovo AD di SEI Toscana il Gestore Unico del Servizio integrato dei Rifiuti di ATO Toscana Sud. Come mai un uomo politico di spicco che viene da tante esperienze e incarichi di responsabilità di organi amministrativi (tutti di nomina politica PD) oggi è stato nominato Amministratore Delegato di SEI Toscana il Gestore privato del Servizio di rifiuti della Toscana Sud (Arezzo, Grosseto e Siena)?

La risposta è abbastanza semplice: il dott. Mairaghi è Presidente del CdA di STA, la società tramite la quale le tre grandi cooperative “rosse” tosco-emiliane UNIECO, LA CASTELNUOVESE E COOPLAT controllano SEI Toscana. Il dott. Mairaghi rappresenta l’anello di congiunzione di quel “groviglio”tra pubblico e privato tramite il quale il PD controlla l’intero sistema dei rifiuti nel sud della Toscana.

Un groviglio che non nasce ora, che c’è sempre stato. Un groviglio che ha portato ad avere un sistema di gestione inefficiente e costosissimo. In tutti questi anni nessuno dei Sindaci che governavano ATO ha mai sollevato un dubbio sulla bontà del sistema, anche quando i costi salivano alle stelle, e sono gli stessi Sindaci che negli anni hanno approvato senza battere ciglio ogni provvedimento in ATO Sud, compreso l’affidamento del servizio a Sei Toscana.

Ci chiediamo: perché, persino nel momento in cui ANAC chiede il commissariamento di SEI che, secondo la Magistratura e la stessa ANAC si sarebbe aggiudicata la gara in modo irregolare, la risposta della società dentro l’occhio del ciclone, la cui maggioranza azionaria è detenuta dalle tre Coop rosse, è quella di nominare suo amministratore un politico di professione?

Il PD, che controlla ATO con i Comuni eil Gestore SEI con le tre Cooperative, piazza i suoi uomini là dove meglio gli servono attraverso un sistema di vasi comunicanti che costituisce l’apoteosi del conflitto di interessi (Controllore e Controllato sono espressione dello stesso soggetto), necessario a garantire che nulla venga modificato,con il risultato che ad essere privilegiati sono gli interessi delle aziende targate PD invece di quelli dei cittadini.

LA SPIAGGIA DEL FOSSO CERVIA APPRODA IN PARLAMENTO

27 febbraio 2017 at 18:31

M5S ParlamentoLa vicenda legata al ripascimento della spiaggia a nord del fosso Cervia approda in Parlamento con una interrogazione a firma di Chiara Gagnarli portavoce alla Camera dei Deputati del Movimento 5 Stelle.

Dopo le risposte insufficienti da parte dell’Amministrazione follonichese e della Regione Toscana, il gruppo consiliare pentastellato al Comune di Follonica aveva promesso di arrivare fino in Parlamento per pretendere un chiarimento definitivo sulla questione. La promessa l’abbiamo mantenuta, ora non ci resta che attendere un doveroso pronunciamento del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Lo stesso Ministero, come da accordo sottoscritto con la Regione Toscana in data 3 novembre 2010, ha infatti il compito attraverso l’ISPRA del monitoraggio e del controllo sui lavori di difesa a mare che sono in corso nel Golfo di Follonica.

Il Movimento 5 Stelle ha sempre avuto dubbi sul materiale utilizzato per quel tratto di spiaggia e a partire da luglio 2016  abbiamo cercato di portare all’attenzione dell’opinione pubblica tutte le contestazioni a nostro avviso legittime rilevate sull’intervento.  L’inidoneità e la difformità nella forma, composizione, colorazione e provenienza della ghiaia sono state rappresentate in modo dettagliato e tecnico in due interrogazioni rivolte alla Regione Toscana e al Comune di Folloni, le cui risposte non hanno lasciato spazio ad un confronto costruttivo ma in sostanza alzando un muro di omertà e dichiarazioni contrastanti.

L’interrogazione parlamentare al Ministero dell’Ambiente mira a conoscere l’esito del monitoraggio eseguito con il supporto tecnico operativo dell’Ispra.

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M5S: UN FARO ACCESO SULLA VARIANTE COSTA

14 febbraio 2017 at 18:28

FAROCittadini follonichesi non vi fate ingannare!! La variante n.6 al R.U. “Modifica delle Norme per l’Attuazione – Titolo VI Il mare e la costa” – non è esclusivamente un atto tecnico, anzi, all’interno ci sono molte scelte dettate dalla politica che potrebbero far cambiare la fruibilità della nostra spiaggia e del nostro litorale, ma soprattutto le regole non saranno uguali per tutti.

Altra eccezione che avanza il Movimento 5 Stelle e che presenterà come ulteriore osservazione alla variante, è che di fatto viene assegnata automaticamente una spiaggia al LNI Lega Navale costruendo la previsione di un rilascio di concessione per la nautica verso coloro che hanno l’uso del casello idraulico. Questa è la nostra interpretazione che scaturisce da una frase tecnica scritta sulla variante, “le strutture di servizio possono essere presenti solo nell’area attualmente in uso alla Lega navale LNI.”

In questo modo non vengono più rispettate le norme sull’evidenza pubblica che devono essere applicate nel caso in cui sia rilasciata una concessione demaniale.

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GARANTIRE PIU’ ACCESSI ALLA SPIAGGIA PUBBLICA!

6 febbraio 2017 at 19:08

Mare FollonicaI lavori di difesa a mare che per anni hanno interessato tutto il tratto di costa follonichese, stanno volgendo al termine e l’Amministrazione Comunale ha iniziato l’iter amministrativo per regolarne il futuro utilizzo.

Con Delibera di Consiglio n. 67, è stata approvata la variante n.6 al R.U. “Modifica delle Norme per l’Attuazione – Titolo VI Il mare e la costa” – ADOZIONE, ai sensi dell’art. 30 della L.R. 65/14. Delibera alla quale il Movimento 5 Stelle ha espresso voto contrario esplicitando una serie di contestazioni sia tecniche che puramente politiche. A tale provvedimento, il Movimento, si vede contrario anche per il metodo che è stato utilizzato, senza un adeguato coinvolgimento preliminare delle opposizioni per un confronto e per una eventuale condivisione di scelte.

A nostro avviso tale atto sarebbe il frutto di scelte avvenute nelle segrete stanze della politica, come cercheremo di dimostrare. Poco tempo è stato garantito alle opposizioni per studiare un documento così importante, sia prima della commissione, ed a seguire per l’approvazione dell’atto in Consiglio Comunale. Forse per consentire di indirizzare nel modo meno appariscente possibile il rilascio di concessioni per l’uso delle spiagge?

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IL CAOS RIFIUTI

11 dicembre 2016 at 18:02

rifiutiNella 3^ commissione permanente del Comune di Follonica riunitasi Giovedì 7 Dicembre è stato illustrato quanto accaduto all’assemblea ATO: le gravi problematiche di gestione dell’ATO, le dimissioni di tutto il CDA del gestore unico Sei Toscana, l’acquisto di Sei Toscana delle quote di Scarlino Energia e l’eventuale commissariamento dello stesso gestore unico.

In merito al commissariamento si è verificata una spaccatura tra i Sindaci in Assemblea ATO tra chi era favorevole alla soluzione e chi invece si dichiarava contrario come l’Amministrazione Follonichese. Grave è stato il fatto che la richiesta di precisazioni inviata dall’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) all’ATO in merito al commissariamento è stata portata a conoscenza dei Sindaci soltanto in occasione dell’Assemblea e non fatta pervenire precedentemente.

Il M5S di Follonica, contrario all’ATO unico, auspica tale commissariamento, poiché è l’unica soluzione che garantisce trasparenza e imparzialità in questa delicata fase della vicenda rifiuti, considerato anche che Sei Toscana solo all’apparenza risulta privata, ma di fatto registra un intreccio di società e compartecipazioni pubblico/privato.

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IPPODROMO DEI CITTADINI?

15 novembre 2016 at 21:45

ippodromoDopo la sentenza sull’Ippodromo di due settimane fa, adesso anche la Giunta e il Sindaco Benini parlano dell’impianto, che fino ad ora sembrava tabù. Il forte disappunto del Vicesindaco Pecorini sulla proposta del presidente del Consiglio comunale De Luca e le dichiarazioni della Giunta apparse sulla stampa, dicono molto di più di quello che sembra. Si parla infatti di analizzare la revoca della concessione, fino ad oggi congelata dall’Amministrazione, usata, a proprio dire, come deterrente verso la Follonica Corse Cavalli, per spingerla a risolvere le varie controversie sull’impianto in attesa della sentenza sulle foresterie. “Dell’attuale situazione non siamo soddisfatti” si legge nei comunicati. Tutto il contrario rispetto alla posizione tenuta dall’Amministrazione nell’ultima risposta all’interrogazione del M5S e nella conseguente commissione: l’Amministrazione dichiarò che le società dell’Ippodromo erano in piena salute e la gestione, se pur migliorabile, era comunque soddisfacente.

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