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UN PARCHEGGIO PER LA PISCINA COMUNALE

19 marzo 2018 at 13:50

parcheggio-piscina-pozzangheraIl parcheggio della Piscina Comunale, da sempre senza un manto stradale adeguato e di una parziale illuminazione, è molto spesso impraticabile e pericoloso. Risulta anche indecoroso soprattutto nel periodo invernale proprio quando la struttura è nel pieno della propria attività e quindi molto frequentata. Un’immagine poco gratificante non solo della struttura sportiva ma dell’intera città.

Dal 2007, anno in cui la struttura sportiva è stata recuperata, incredibilmente, il parcheggio non è stato oggetto di attenzioni particolari e nemmeno la convenzione con cui la piscina è data in concessione al nuovo soggetto gestore ha previsto la sistemazione del relativo parcheggio.

La Piscina Comunale risulta essere una delle vetrine della città in quanto si tengono anche meeting di carattere nazionale ospitando centinaia di atleti e familiari degli stessi provenienti da altre regioni d’Italia. Un importante attrattore per Follonica, frequentato da associati e non, da nuotatori professionisti, dilettanti e amatoriali, da appassionati in genere, da persone con difficoltà temporanea di mobilità che necessitano di riabilitazione, da persone disabili, da bambini e tanti cittadini.

Per questi motivi il Movimento 5 Stelle di Follonica ha presentato, in data 15 marzo 2018, una mozione impegnando la Giunta e il Sindaco Andrea Benini affinché la Piscina Comunale sia dotata di un parcheggio decoroso, adeguato e soprattutto non pericoloso.

Per questo chiediamo con urgenza la realizzazione di un parcheggio, regolarmente asfaltato completo dei relativi sotto servizi e di un adeguato impianto di illuminazione pubblica secondo le modalità che l’Amministrazione riterrà più opportuna, o in alternativa al fine di contenere i costi, la realizzazione di un parcheggio con autobloccanti drenanti che eviterebbe di realizzare una parte dei sotto servizi come ad esempio la regimazione delle acque piovane.

La Giunta Benini non bada a spese quando si tratta di investire nell’intrattenimento o negli eventi, quindi nell’”apparire” è molto solerte mentre è completamente assente e disdegna gli investimenti per salvaguardare l’incolumità dei cittadini come ad esempio trovare risorse per asfaltare un parcheggio frequentatissimo, intervenire massicciamente in una seria manutenzione stradale, offrire servizi pubblici essenziali e decoro urbano anziché pensare solo ad intrattenere ed avere puerile visibilità.

IPPODROMO: NON C’E’ PEGGIOR SORDO..

10 marzo 2018 at 14:35

ippodromoQuando il Movimento si esprime, lo fa con cognizione con cognizione di causa e documenti alla mano, specie se si parla di un argomento così complesso e delicato come l’Ippodromo di Follonica. Comunicati, interrogazioni, commissioni, non sono state sufficienti per svegliare dal torpore l’Amministrazione Comunale.

Non sono bastate a chi ci governa le nostre osservazioni sulle grosse criticità presenti sulla gestione politica, economica, sportiva dell’Ippodromo, quindi i bilanci delle società, i tributi non pagati al Comune, l’attività sportiva approssimativa e poco produttiva, i dubbi sulla validità giuridica della convenzione, sulla quale avevamo a più riprese chiesto lumi, sulla gestione della Follonica Corse Cavalli e Sistema Cavallo di tutto il complesso del Centro ippico Follonichese, per noi disastrosa.

Abbiamo appreso dai giornali che, per il fallimento della Jumping Follonica, la società a responsabilità limitata che era nata per organizzare eventi e manifestazioni che ruotavano attorno alle corse di cavalli, sono andate a processo cinque persone. Il giudice dell’udienza preliminare, Sergio Compagnucci, ha infatti rinviato a giudizio Olis Granucci, 56 anni di Capannori; Giorgio Mele 55 anni di Quarto; Veronica Bisacchi di Chiusi; Roberta Signorini 56 anni di Pontendera e Silvio Toriello 49 anni di Napoli attuale Amministratore unico della Sistema Cavallo.

Tutto ciò conferma che la gestione della Follonica Corse Cavalli, della Sistema Cavallo, avallata dalla Amministrazione Comunale, fa acqua da tutte le parti.

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INCENERITORE DI SCARLINO… DI NUOVO AL VIA

22 febbraio 2018 at 20:09

no-inceneritori-768x768Nonostante oramai certo e certificato che gli inceneritori sono una fabbrica di tumori, il PD ottusamente continua ad insistere su quel ferro vecchio quale è l’impianto di Scarlino, mettendo gravemente a rischio la salute dei cittadini.

Dalla recentissima Indagine sulla salute dei residenti nel comune di Pisa, condotta dall’Istituto di Fisiologia clinica del CNR, è stato accertato l’aumento della mortalità da tumori per l’esposizione all’inceneritore di Ospedaletto. L’inceneritore di Ospedaletto, gestito da Geofor Spa, è di PROPRIETA’ PUBBLICA (http://www.geofor.it/index.php?id=136&tx_ttnews%5Btt_news%5D=235&cHash=1b8731f6079c2b6d95b1d6b0fa4f1f6d).

La difesa ed il diritto alla salute non sono tutelati dal PD: alla nuova richiesta di autorizzazione alla riapertura dell’impianto di Scarlino Energia, ostinatamente voluto e gestito dal Partito Democratico, la Regione Toscana sembra sia prontissima a dare parere favorevole, nonostante anni di contenzioso, puntualmente perso innanzi a TAR e Consiglio di Stato, tra fermate e ripartenze con accertati sforamenti delle emissioni oltre i limiti di legge a danno quindi della nostra salute.

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M5S VERSO LE ELEZIONI 2018

25 gennaio 2018 at 19:51

morte-dei-paschiDopo l’incontro pubblico del 3 gennaio con i portavoce al Senato Sara Paglini e Nicola Morra, altra tappa follonichese verso il traguardo elettorale del 4 marzo. Il Movimento 5 Stelle dà appuntamento alla cittadinanza per domenica 28 gennaio ore 11.00 presso l’Ex Casello Idraulico in via Roma 43.

Al centro dell’incontro la presentazione del libro “Morte dei Paschi alla presenza del coautore Franco Fracassi, giornalista e reporter investigativo e di guerra, autore di numerosi libri e documentari di successo, anche internazionale, come “Il Quarto Reich”, “G8gate”, “L’internazionale nera”, “Piano Bojinka, come fu organizzato l’11 settembre”, e di film come “Zero, inchiesta sull’11 settembre”, “The Summit” e “La fabbrica delle rivoluzioni”.

“Morte dei Paschi” è un libro-inchiesta che ripercorre la storia della banca senese, dall’Antonveneta alle relazioni tra politica e finanza, con radici a Siena e tentacolari ramificazioni negli ambienti nazionali e internazionali. Tra i relatori sarà presente il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giacomo Giannarelli nonché presidente della commissione d’inchiesta regionale sullo scandalo Monte dei Paschi di Siena. Se oggi esiste una Commissione d’inchiesta parlamentare sul sistema bancario lo si deve in parte anche all’inchiesta regionale sullo scandalo condotta dal consigliere regionale pentastellato. Parliamo di uno scandalo trasversale, il più grande nel mondo finanziario europeo causato dalla mala politica tanto del centro sinistra quanto del centro destra.

All’incontro verranno presentati alcuni dei candidati al Parlamento, i futuri portavoce che si faranno carico di realizzare il programma del Movimento 5 Stelle che oltre 24.000 iscritti hanno realizzato e condiviso insieme ai deputati e senatori della legislatura giunta al termine.

Per quanto riguarda le banche il programma nazionale del Movimento 5 Stelle prevede la netta separazione tra banche commerciali e d’affari, la creazione di una nuova banca pubblica per gli investimenti senza intermediari, una riforma di vigilanza bancaria al fine di arginare gli scandali bancari ed infine una legge anti speculazione fornendo al paese un sistema bancario più stabile e meno soggetto alle sollecitazioni del mercato finanziario.

 

LE GARE NON SONO IL PEZZO FORTE DELL’AMMINISTRAZIONE BENINI

13 gennaio 2018 at 11:25

anticorruzioneAltro ricorso al Tar Toscana presentato contro l’Amministrazione Benini e altro ricorso perso con conseguente pagamento delle spese legali a carico dei cittadini follonichesi. Questa volta, la gara oggetto del ricorso interessa il servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale e il reintegro delle matrici ambientali delle strade per un valore stimato in € 45.000 e per la durata di tre anni. Come si legge dalla sentenza, all’Amministrazione vengono imputati: la violazione di alcuni articoli del dlgs 50/2016, il mancato rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti e l‘assenza della motivazione dell’affidamento stesso.

Più volte il Movimento 5 Stelle di Follonica ha denunciato pubblicamente sia sulla stampa che in Consiglio Comunale che troppo spesso l’Amministrazione Benini ricorre allo strumento dell’affidamento diretto, che, anche se legittimo, perde di legittimità nel momento in cui non viene adeguatamente motivato.

Per questi stessi motivi abbiamo proceduto in passato a presentare segnalazioni all’ANAC e alla Corte dei Conti perché riteniamo indispensabile che la trasparenza e la massima correttezza nelle procedure delle gare e dei contratti debbano essere garantite, anche per rimuovere qualsiasi ombra di corruzione, anche potenziale.

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E MENO MALE CHE SONO ESPERTI

11 gennaio 2018 at 6:58

omino-mozione-300x300Ebbene sì, ci si aspetterebbe di più da rappresentanti, assessori e consiglieri comunali di forze politiche che amministrano Follonica da decenni. Ci riferiamo alle esternazioni fatte in Consiglio Comunale dall’assessore al bilancio Alberto Aloisi e dall’assessora Myriam Giorgieri, sulla stampa, relativamente al reinvestimento da una parte degli utili derivanti dall’Acquedotto del Fiora spa e dall’altra quelli versati dalla Tioxide per il ripristino della Cava di Montioni.

Nel dettaglio si tratta degli utili che l’Acquedotto del Fiora distribuisce ai vari soci pubblici e privati. La quota spettante al Comune di Follonica sarà di circa € 100.000 che l’assessore al bilancio Aloisi Alberto ne avrebbe suggerito l’utilizzo per il rifacimento del manto stradale follonichese.

Che c’azzecca l’acqua con l’asfalto?

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UN ALTRO CONSIGLIO COMUNALE A 5 STELLE

28 novembre 2017 at 19:50

5-stelleTre Mozioni ed una Interrogazione del Movimento 5 Stelle tengono banco al Consiglio Comunale del 30/11/2017 a dimostrazione di una opposizione tanto di controllo quanto il più possibile costruttiva e propositiva. Con le tre mozioni il Movimento 5 Stelle impegna Sindaco e Giunta su tre argomenti diversi, riduzione rifiuti, messa in sicurezza della SP152 e Gora delle Ferriere. Nello specifico il gruppo pentastellato propone l’introduzione della pratica del “vuoto a rendere” prevedendo forme di incentivo economico quali la riduzione della tassa sui rifiuti per gli esercenti, i produttori e distributori, che aderiranno volontariamente all’iniziativa volta alla restituzione di specifiche tipologie di imballaggi con notevole riduzione dei rifiuti. Una proposta quest’ultima in perfetta sintonia e coerenza con il percorso intrapreso da questa Amministrazione con l’adesione al Patto dei Sindaci e all’adozione del PAES (Piano di adozione delle Energie Sostenibili). L’altra Mozione “Sicurezza Stradale SP152” verte invece sul garantire la sicurezza stradale nel tratto della vecchia Aurelia che costeggia la Zona Artigianale impegnando Sindaco e Giunta ad attivarsi presso la Provincia di Grosseto in quanto ente competente alla manutenzione della sp152, al fine di ottenere il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale rendendola più visibile anche nelle ore notturne e rendere più sicuri le uscite dalla Zona Artigianale soprattutto per quelle in cui vige l’obbligo di svoltare verso sud.

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COMUNE DI FOLLONICA E SEI TOSCANA …..UN LEGAME INDISSOLUBILE

14 settembre 2017 at 19:33

sei-toscanaForse non era abbastanza aver affidato la gestione del ciclo integrato dei rifiuti delle tre province Grosseto-Siena-Arezzo con contratto multi milionario al gestore unico Sei Toscana, così l’Amministrazione Benini si è prodigata per affidare direttamente altri due servizi importanti per Follonica: la raccolta dei rifiuti sull’arenile per € 37.000 e la pulizia di 1500 caditoie stradali per € 34.700. Impegni di spesa di poco inferiore ai 40.000 euro, limite oltre il quale il nuovo codice degli appalti prevede una procedura negoziata anziché l’affidamento diretto. Possiamo capire che il PD, diventato oramai una vera e propria multi-utility, debba incrementare il fatturato di una delle proprie aziende di partito, ma che lo faccia con Sei Toscana srl, al momento, ci sembra poco opportuno. Ricordiamo infatti che l’azienda è stata commissariata con provvedimento del Prefetto di Siena dopo la richiesta dell’Autorità nazionale anticorruzione a seguito dell’inchiesta per turbativa d’asta e corruzione aperta (a fine 2016) dalla Procura di Firenze sulla gara da 3,5 miliardi di euro (che ha portato all’arresto i vertici della società e dell’Ato Toscana Sud.

Nonostante il cambio ai vertici, Sei Toscana rimane un’azienda di partito lo dimostra che il nuovo presidente in quanto manager nominato dal PD deve versare allo stesso circa 5.000 euro del proprio compenso fonte http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-manager-nominati-dal-pd-obbligati-a-finanziare-il-partito/ .

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Cambiamenti climatici!?

10 settembre 2017 at 15:51

 

follonica-sottopasso-1Abbiamo assistito nei giorni scorsi ad un evento climatico importante che ha causato ingenti danni e problemi alla viabilità pubblica, alle attività commerciali, stabilimenti balneari e civili abitazioni. Evento sicuramente eccezionale del quale tutti, dal Sindaco Benini, al consigliere Chirici di Gente di Follonica, al Cna di Grosseto con il suo direttore Anna Rita Bramerini, sottolineano il grande impeto e richiedono “interventi straordinari”. Per far capire l’ipocrisia della Politica e di come la gestione degli interventi manutentivi nella nostra città vengano eseguiti “a spot” e non con una programmazione mirata e costante, basta leggere la rassegna stampa del giugno 2014 e confrontarla con quella di questi giorni, praticamente un “copia incolla”! Da tre anni a questa parte troppo poco si è fatto per prevenire e gestire al meglio queste situazioni. Maggiore è il fenomeno meteorologico, maggiori sono i detrattori che per l’occasione si svegliano da periodi di torpore che intercorrono tra un disastro e l’altro, rammaricandosi ed incolpando il cambiamento climatico in atto, così come le varie associazioni di categoria che chiedono un territorio sicuro, adeguamenti strutturali e manutenzioni.

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EPPURE CI SI FACEVA IL BAGNO

25 luglio 2017 at 10:36

petraiaSuperficiale e poco credibile sarebbe fermarsi a ragionare del fatto che il problema della foce del Petraia (tratto terminale che sfocia in mare), si possa giustificare dalla mancanza di acqua, causata dalla siccità. Su questo sembra che tutte le forze politiche siano d’accordo.  Viene pompata acqua per irrigare i campi dalla Cura in poi dove la sorgente Inferno alimenta la Gora prima del Pecora; risulta inoltre che lo sfruttamento di questa importante risorsa sia anche per usi industriali e non si capisce perché, pur essendoci delle concessioni rilasciate dagli enti preposti, gli stessi non intervengono per garantire quel minimo di acqua necessaria per mantenere la vita in un canale ricco di biodiversità. Sicuramente ci saranno delle ragioni riguardanti il processo produttivo, ma sta di fatto che la Gora resta senza acqua a causa del forte emungimento. Si tratta di acqua di sorgente, e quindi un bene di tutti che cercheremo di difendere partendo dalle verifiche delle concessioni attraverso accessi agli atti già depositati! Denunciamo a tal proposito la conseguente moria di pesci nella zona di Cannavota, e presto, se l’Amministrazione non interverrà, succederà anche nella pozza di acqua rimasta tra i due ponti nel Parco della Rimembranza! Chiediamo quindi all’Amministrazione azioni celeri per ripristinare l’apporto di acqua da monte, incrementando il flusso della Gora delle Ferriere.

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