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Seconda stella, l’ Acqua. Il torrente Petraia.

19 marzo 2011 at 21:45

Tutto è partito da una foto pubblicata sul nostro meetup da parte di un simpatizzante che lamentava una brutta fuoriuscita di liquido verde fosforescente.

Siamo andati a fare una verifica di persona ed abbiamo trovato altro…….

Sulla raccolta dei rifiuti, promesse da marinaio dall’ assessore Cetraro e dal comune

15 febbraio 2011 at 23:20

Il MoVimento 5 stelle denuncia l’inaffidabilità delle promesse fatte dall’amministrazione comunale in merito alla raccolta dei rifiuti .

L’assessore Cetraro in un articolo del 10 Dicembre 2010 garantiva e assicurava la partenza a fine Gennaio 2011 della raccolta Porta a Porta nel quartiere Cassarello; a tutt’oggi queste affermazioni si sono rivelate PROMESSE DA MARINAIO .

Questo comporta maggiori oneri per i contribuenti per lo smaltimento dei rifiuti e l’impossibilità di raggiungere una percentuale di raccolta differenziata tale da farci risparmiare sull’ ecotassa.

Sicuramente non mancheranno le SCUSE da parte della amministrazione , tipo i tagli del governo ; siamo tuttavia dell’idea che un impegno preso il 10 Dicembre non possa essere disatteso dopo solo 2 mesi ,  a meno di non ammettere l’incapacità dell’amministrazione e del suo assessore a programmare.

Fatto sta che i cittadini di Cassarello sono stufi di veder amministrare la cosa pubblica in modo a dir poco superficiale e tutto, ovviamente, A LORO SPESE.

a San Valentino, nel bosco ho riempito un camioncino !

14 febbraio 2011 at 18:23

“Puliamo il bosco” è stata una iniziativa ben riuscita.

All’ appuntamento si sono presentati una trentina di ragazzi, tutti giovani e con tanta voglia di fare.

Fatti, non pugnette!!

Armati di guanti e sacchi abbiamo ripulito una piccola area del Parco Naturale di Montioni ed in sole due ore, a braccia, riempito un camioncino e tutte le nostre auto.

Chi non lo vede, non può capire quanta schifezza sia stata accontonata nel corso degli anni senza che nessuno ci abbia mai messo mano. Crediamo di poter affermare che il Parco sia una discarica abusiva.

Vi invitiamo a visitare la gallery fotografica

Il materiale raccolto in parte lo abbiamo venduto, come il ferro dal quale abbiamo ricavato 18 euro, ed in parte lo abbiamo conferito presso l’ isola ecologica di Follonica, ma questa è un’ altra bella storia che vi racconteremo alla prossima puntata.

Puliamo il bosco è una iniziativa che il MoVimento 5 stelle, visto il successo ottenuto, conta di ripetere presto.


Puliamo il bosco !

12 febbraio 2011 at 21:57

“Puliamo il bosco” è una iniziativa del MoVimento 5 stelle di Follonica.

Domenica 13 Febbraio, a partire dalle ore 10,00 ci troviamo presso il cavalcavia della superstrada subito dopo il nuovo ippodromo.

Per arrivare al luogo di incontro, dopo aver preso la strada per Massa Marittima, girate a sinistra subito dopo il nuovo ippodromo e percorrete circa 500 metri fino al raggiungimento del cavalcavia.

Ripuliremo alcune zone di bosco dai rifiuti misti abbandonati (plastica, gomme auto, elettrodomestici e sanitari) e le smaltiremo presso l’ isola ecologica di Follonica.

Presentatevi muniti di guanti, scarpe alte e pantaloni lunghi.

Invitate anche i vostri amici per passare qualche ora all’ aperto in buon compagnia.

Discariche abusive o abbandono di rifiuti?

18 gennaio 2011 at 21:44
Girellando nella nostra periferia è facile imbattersi in cumuli di rifiuti abbandonati.
Stiamo raccogliendo un po’ di foto, e ci stiamo adoperando per fare una denuncia ufficiale alle autorità competenti.
Presto organizzeremo anche una giornata dedicata alla ripulitura dei nostri boschi.

Cosa dice la legge:
L’articolo 192 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 (Norme in materia ambientale) vieta “l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo”, e “l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali o sotterranee”. Chi non rispetti la norma è punito “con la sanzione amministrativa pecuniaria da 105 a 620 euro”, nel caso di rifiuti pericolosi e ingombranti; da 25 a 155 euro, negli altri casi (articolo 255).
L’articolo 256, invece, punisce la discarica abusiva vera e propria, ovvero “l’attività di raccolta, trasporto, recupero , smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti” senza autorizzazione. Si tratta, in questo caso, di un reato penale, punito con l’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro, nel caso di rifiuti pericolosi; con l’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro, negli altri casi.
La differenza tra il semplice abbandono di rifiuti e la discarica abusiva sta, secondo la prevalente giurisprudenza, nel fatto che il primo è assolutamente occasionale, il secondo ripetuto e abituale.
Inoltre, il colpevole dell’abbandono di rifiuti “è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero e allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dei luoghi”. Lo stesso obbligo ricade sul proprietario o conduttore dell’area. Il sindaco “dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere” (192). Se il colpevole “non ottempera all’ordinanza, è punito con l’arresto fino a un anno” (art. 255). In questo caso, oppure se il responsabile non viene individuato, il sindaco ordina la rimozione e il ripristino dei luoghi, a spese del Comune. Salvo, successivamente, recuperare dai colpevoli le somme spese, dai colpevoli della violazione.

Che cosa possiamo fare per difenderci dalle discariche abusive?
Se vediamo qualcuno che abbandona rifiuti, possiamo denunciarlo alle forze dell’ordine. Prendiamo il numero di targa del suo mezzo di trasporto e, se possibile, scattiamo delle foto. Andiamo alla caserma dei carabinieri o al commissariato di polizia più vicini e raccontiamo quello che abbiamo visto. La denuncia può anche essere presentata in forma anonima, ovvero senza firmare il verbale.
Se, invece, ci imbattiamo in un deposito di rifiuti o in una vera e propria discarica abusiva, facciamo una segnalazione (con raccomandata con avviso di ricevimento) alla Procura della Repubblica, al sindaco e, se i rifiuti si trovano all’esterno del centro abitato, anche  alla Provincia, se possibile allegando alcune fotografie.
Da questo momento, il sindaco (o il presidente della Provincia) è tenuto a provvedere entro 30 giorni. O almeno, entro lo stesso termine, a rispondere alla nostra segnalazione, per esporre le ragioni del ritardo. Se non lo fa, è colpevole del reato di omissione di atti d’ufficio (art. 328 del codice penale), punibile con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro. Quindi, possiamo mandare un esposto alla Procura della Repubblica competente, nei confronti del sindaco (o del presidente della Provincia) inadempiente. La Procura è obbligata ad avviare l’azione penale.

Follonica: cani in spiaggia, sì o no?

4 giugno 2010 at 11:25

Chi vive a Follonica avrà sicuramente seguito la discussione riguardante i cani in spiaggia e la mancanza di una zona a loro riservata. La diatriba è sorta a causa di una disputa tra la legge della Regione Toscana approvata nel 2009, a tutela degli animali e secondo la quale (vedi Art. 19, comma 1) “ai cani, accompagnati dal proprietario… è consentito l’accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico, compresi i giardini, i parchi e le spiagge…” ed un’ordinanza del sindaco di Follonica, Eleonora Baldi che, in procinto della stagione estiva e con l’imminente apertura degli stabilimenti balneari,  vieta l’accesso dei cani in spiaggia ed in tantissime aree comuni quali parchi e pinete.
Troviamo assurdo che la Regione Toscana abbia approvato una legge che permette ai cani di andare nelle spiagge ed il nostro Comune invece, le disattenda e per di più, senza nemmeno consultare i cittadini. Il nostro dubbio è, quale delle due, legge regionale o ordinanza comunale è predominante? Il turista che viene multato e contesta la multa con in mano la legge regionale, vincerà la causa? Noi pensiamo di sì. Di logica infatti, una legge regionale, emanata da un ente superiore,dovrebbe annullare la validità di un decreto comunale

D’altro canto però, crediamo che il problema dei cani in spiaggia sia un problema secondario. Il problema vero, è che di spiaggia “libera e accessibile” a Follonica ce n’è veramente rimasta poca anche per le persone. Il “problema cani” deriva anche da questo e cioè che, vista l’esigua disponibilità di arenile pro-capite e quindi l’ovvio sovraffollamento di persone, si pensa di fare il divieto ai cani per evitare ulteriori problemi di convivenza e di igiene. I possessori di cani (che sono diventati tali per scelta, non per obbligo) capiscano che in una spiaggia sovraffollata al vicino può disturbare avere un cane bagnato, che gli girella intorno.

Per questo auspichiamo che il Sindaco individui al più presto un tratto adeguato dell’ arenile da lasciare libero per i cani, attrezzato con palette e sacchetti per raccogliere gli escrementi, espositore per l’affissione del regolamento della spiaggia e rubinetto per l’acqua.
Riteniamo infatti, che questa iniziativa, aiuterebbe a contrastare il fenomeno dell’abbandono che ogni estate colpisce migliaia di cani e aumenterebbe la presenza di turisti con cane al seguito.

Una proposta concreta:


il tratto di arenile antistante l’ edificio dell’ Istituto Falusi, denominata “spiaggia attrezzata la spiaggina” (numero 7 nella foto), attualmente non utilizzata da due anni, potrebbe risolvere la questione ed accontentare tutti.

Cosa fanno nei comuni limitrofi?
San Vincezo (LI): c’è un bando in corso per l’ assegnazione di una Dog Beach
Piombino (LI): si possono portare i cani in alcuni tratti del golfo di Baratti
Piombino (LI): un ampio tratto di spiaggia in località Perelli
Scarlino (GR): sono attualmente ammessi i cani nella spiaggia attrezzata per sport acquatici sul lato destro del canale Solmine
Scarlino (GR): è consentito portare i cani nella spiaggia libera sul lato sinistro del canale Solmine
Castiglione della Pescaia (GR): spiaggia libera per cani sulla spiaggia di PuntaAla
Castiglione della Pescaia (GR): spiaggia libera per cani all’ altezza del km. 26 della strada costiera che porta a Marina di Grosseto
Marina di Grosseto (GR): spiaggia libera per cani vicino alle Marze

Il parere di un follonichese…

“In relazione alle richieste e non polemiche, apparse sulla stampa locale circa il desiderio di poter portare i cani in spiaggia, mi permetto di esprimere la mia opinione:

NO ai cani in spiaggia, SI alla spiaggia per i cani.

No ai cani in spiaggia per motivi igienico/sanitari e per il rispetto principalmente dei bambini che giocando con la sabbia e mettendosi poi le mani in bocca potrebbero contrarre malattie che proprio i cani, anche se ben curati, potrebbero loro trasmettere.

Sì alla spiaggia per i cani che, secondo me, potrebbe essere localizzata nella pineta di levante (la parte nella pineta destinata ad area attrezzata, sgambamento ecc e la parte sulla spiaggia per i proprietari e relativi cani) costituita da uno stabilimento balneare attrezzato e dato in gestione all’ ENPA  che in questo modo potrebbe meglio gestire di altri le esigenze dei fruitori, stabilire un prezzo sociale per l’accesso ed autofinanziare le proprie attività.”
(Fernando Santoni)

Case a bolletta zero. Risparmi tu e l’ambiente

24 maggio 2010 at 14:13

A Follonica le case a bolletta zero sono già una realtà. Il 31 Marzo 2009 sono stati inaugurati venti appartamenti di 85 metri quadrati con giardino e box auto. I primi in Italia a funzionare con l’energia della terra che fornirà riscaldamento in inverno, durante la stagione fredda e aria condizionata in estate, quando la stagione si fa più calda.
La tecnica rivoluzionaria usata per costruire questi appartamenti si chiamata geotermia a bassa entalpia. In cosa consiste? L’energia sprigionata naturalmente dalla terra viene catturata e canalizzata nel riscaldamento della casa utilizzando delle particolari sonde, dopo aver trivellato il terreno per un centinaio di metri. Le sonde del diametro massimo di 15 centimetri, vengono collegate alla centrale termica. Il calore viene poi spinto nelle serpentine collocate sotto il pavimento dell’appartamento, riscaldando l’intero ambiente. Come se non bastasse, l’utilizzo di speciali mattoni ad alta efficienza energetica durante la costruzione, isolanti naturali per il tetto e le pareti, insieme all’istallazione di impianti fotovoltaici installati sul tetto, fanno di queste case il sogno di ciascuno di noi ovvero, la possibilità di vivere in case a costo zero.
Il prezzo di ciascun appartamento è di 255 mila euro. In linea con i normali prezzi di mercato delle abitazioni in questa zona ma senza la schiavitù di dover pagare le bollette del gas o della luce e zero impatto sull’ambiente.
Il progetto è stato realizzato dalla cooperativa edile l’Avvenire di Follonica in collaborazione con lo studio Ecogeo di Siena.

Per ulteriori informazioni: COOPERATIVA EDILIZIA L’AVVENIRE 
L’Avvenire Società Cooperativa Edilizia
VIA BALDUCCI, 9/B
58022 Follonica (GR)
Tel: 0566 56383

Due anni di governo Berlusconi: ecco tutte le politiche anti-ambientaliste

12 maggio 2010 at 17:06
da FORUM AMBIENTALISTA – Mai nessun governo prima aveva commesso tali crimini ambientali. In soli due  anni i danni apportati al Paese hanno conseguenze gravose per la salute, il  futuro e, anche, per l’economia di tutti i cittadini. Questo governo porta  avanti una quotidiana politica di mercificazione della natura, piegandosi  agli interessi delle grosse lobby e dei potentati economici.

Andiamo per ordine e analizziamo le principali politiche (alcune ancora in  discussione al Parlamento):


1) NUCLEARE: Il decreto, voluto nel dicembre 2009 dall’ormai ex ministro  Claudio Scajola che stabilisce nel Paese il ritorno dell’atomo e la nascita  di un’Agenzia del nucleare, è un enorme passo indietro. Un tentativo di  affossare il referendum del 1987 che sancì proprio il rifiuto del nucleare. Adesso  questo governo ci riprova con quello di terza generazione. Rimangono inalterate  alcune questioni: il problema dello smaltimento delle scorie, la sicurezza degli  impianti, i costi per la costruzione dei nuovo siti, il rischio per la  salute dei cittadini. Senza considerare che i costi della bolletta potranno solo salire a vantaggio delle lobby che sul nucleare faranno affari. Anche la  scelta di tenere nascosta la mappa dei futuri siti o l’idea di militarizzarli con  l’esercito per evitare le proteste sono politiche autoritarie, il  governo cerca di imporre dall’alto una fonte energetica che i cittadini non  vogliono. Per questo il Forum Ambientalista ricorda la petizione popolare  fatta lo scorso anno e nel caso promette battaglia attraverso un nuovo referendum. Per espellere definitivamente il nucleare dal Paese.

2) ACQUA: Il decreto Ronchi punta alla privatizzazione del bene comune per  eccellenza. Una vergogna, per la nostra associazione. Siamo alla  mercificazione totale, adesso i privati faranno profitti su una risorsa collettiva che deve essere, per diritto, garantita a tutta la popolazione. E’ una scelta che va  anche in controtendenza r ispetto ad altri Paesi che precedentemente avevano  optato per la strada della privatizzazione dell’acqua, ma che oggi sono tornati sui  propri passi e che stanno ripubblicizzando i servizi idrici. Anche il danno ambientale sarà enorme: in un momento in cui i cittadini si stanno educando  alla riduzione dei consumi, l’ingresso dei privati incentiverà invece l’uso  e lo spreco dell’acqua. Senza dimenticare anche qui il conseguente aumento dei  costi della bolletta. Il governo si troverà di fronte una forte opposizione  nel Paese: dalle piazze alle istituzioni locali contrarie a mettere in pratica  tale norma. La raccolta delle firme per il referendum abrogativo sta procendendo  con ottimi e inaspettati risvolti.

3) INCENERITORI, RIGASSIFICATORI, GRANDE ENERGIA: l’emergenza rifiuti in Campania ha consentito all’esecutivo di approvare quattro inceneritori nell’area napoletana, in barba al dibattito che l’opinione pubblica aveva posto, insieme alle associazioni ambientaliste, sull’opportunità di destinare risorse per lo sviluppo della raccola differenziata: il risultato e’ che l’emergenza rifiuti si sta riproponendo e la raccolta differenziata a Napoli e’ ancora al punto di partenza. In piu’ si e’ aggiunta la stessa emergenza per la citta’ di  Palermo: anche in Sicilia sono pronti 4 inceneritori che solo le problematiche politiche della giunta Lombardo hanno bloccato.
Ed in Sicilia spunta un altro problemino ambientale: il rigassificatore di Porto Empedocle. E cosi’, invece di puntare finalmente sulla valorizzazione turistica-ambientale  di quelle coste tanto bene illustrate dalle fiction del Commissario  Montalbano, si punta sul nuovo polo energetico agrigentino, come se in Sicilia di poli energetici devastanti non ce ne fossero gia’ a sufficienza.
4) CLIMA –  Mentre negli Stati Uniti stanno lanciando la green economy, in  Italia si mette in discussione il protocollo di Kyoto,
bollandolo come atto  pieno di falsità, e si è lavorato, riuscendoci, per far saltare il vertice  di Copenaghen. Siamo l’anomalia negativa dell’Europa nel campo energetico.
Mentre negli altri Paesi si investe su fonte rinnovabili, in Italia la destra punta  ancora sul carbone. Dimenticandosi del danno che genera all’ambiente e alla  salute della popolazione locale. Per questo l’associazione appoggia in toto  la vertenza dei comitati locali che non accettano sul proprio suolo queste  centrali. Le uniche soluzioni sono il risparmio energetico e le fonti  rinnovabili. Il carbone, così come l’atomo, andrebbe bandito in quanto  killer dell’ambiente, del clima e delle persone che vivono nelle zone limitrofe  alla centrale. A sostenerlo è anche l’Europa che ha richiamato più volte l’Italia  per l’eccessiva emissione di Co2.

5) PIANO CASA –  Il piano proposto, ancora non diventato legge per fortuna, è  un input a delinquere: si cementifica il paesaggio e si invita a costruire in  maniera selvaggia, senza rispettare nessun vincolo. Si tratta, sostiene il Forum Ambientalista, di un regalo ai palazzinari e agli speculatori immobiliari. Un ennesimo condono edilizio e un avallo all’abusivismo. L’emergenza abitativa va affrontata con una seria politica di bioedilizia, col recupero degli stabili demaniali al momento vuoti e rilanciando la costruzione di edilizia pubblica, nel rispetto ovviamente dell’ambiente e dei piani regolatori cittadini. Il governo ne prenda atto.

6) GRANDI OPERE E MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI –  Il ponte sullo Stretto di Messina, la Tav in Val di Susa, il Mose a Venezia: miliardi di euro investiti da questo governo per opere inutili e con un impatto ambientale disastroso. Le priorità in Italia sono ben altre, l’esecutivo investa, ad esempio, sulle ferrovie nel Mezzogiorno e sulla messa in sicurezza dei territori come  dimostrano le ultime frane a causa di alluvioni. L’esecutivo continua a  annunciare l’edificazioni di maxi infrastrutture dimenticandosi le vere  urgenze del Paese. Inoltre rispetto all’Europa siamo indietro con l’utilizzo delle ferrovie. Infatti se nelle altre nazioni i trasporti viaggiano su ferro, in  Italia stiamo ancora con la gomma dei camion. Il Forum Ambientalista invita  Matteoli a investire in questi settori e non su opere faraoniche dannose all’ambiente e per i cittadini.

7) CACCIA –  legge approvata da poco in cui si estende la stagione venatoria. Il provvedimento è un favore solo alle lobby oltranziste della caccia, infatti persino altre associazioni del mondo venatorio si sono opposte al progetto  del governo. Non è accettabile cacciare ovunque, compresi i parchi, e colpire specie protette di uccelli. Sondaggi dimostrano come la maggior parte dei cittadini la pensi come il Forum Ambientalista.

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