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IL CANILE COMPRENSORIALE “LA BOTTE” E’ A NORMA?

20 giugno 2018 at 6:25

canile-la-botteUfficialmente il canile comprensoriale “La Botte” è a norma, ma è certo che da tempo sono state segnalate carenze strutturali e normative che potrebbero essere risolte per garantire il benessere dei cani che vi sono ospitati. Il Movimento 5 Stelle di Follonica non ha mai nascosto lo scetticismo nei confronti del canile comprensoriale sia per la scelta della collocazione ma anche per l’enorme somma di denaro pubblico spesa pari a € 700.000,00, soprattutto paragonata alla qualità della struttura e per le numerose carenza che la stessa presenta. Già nel gennaio 2015 il gruppo consiliare Movimento 5 Stelle presentò un’interrogazione riscontrando alcune mancanze, alla quale il Sindaco Benini rispose semplicemente che il canile aveva ricevuto le autorizzazioni dalle autorità competenti e quindi idoneo e a norma. Se invece confrontiamo ciò che la legge regionale dispone con la struttura ultimata è evidente che qualcosa non torna. L’assenza del reparto ricovero per i cuccioli, della cucina nonché una netta separazione tra il reparto degenza/isolamento e l’infermeria ubicati in una unica struttura; tali carenze potrebbero essere sufficienti per ritenere inidoneo il canile alla custodia e cura degli animali e per le condizioni di lavoro del personale che vi opera. Tali disposizioni previste dalla legge regionale servono proprio per evitare casi epidemici e contagi che mettono a rischio la vita dei cani ospiti specialmente dei cuccioli come del resto già accaduto. Il canile infatti, a causa di una crisi sanitaria è stato chiuso per un mese. Se aggiungiamo a questo, la mancanza di una copertura idonea sia laterale che lungo il corridoio centrale dei box che impedisce un adeguato riparo per gli animali ma anche per gli operatori, la mancanza di una zona toelettatura che viene praticata nell’infermeria anche dai volontari pur non avendo l’autorizzazione a permanere in tali locali, diventa ancora più ingiustificata la spesa di 700.000 euro per una struttura così carente di tanti accorgimenti che invece migliorerebbero il benessere dei cani. Per impegnare la Giunta Benini il M5S ha presentato una mozione affinché il Comune di Follonica, nell’ambito della gestione comprensoriale del Canile La Botte di Scarlino, di concerto con gli altri comuni, intraprenda un percorso di accertamento e relativo adeguamento delle anomalie e carenze di gestione, strutturali e normative citate nel rispetto della legge regionale vigente e nel rispetto del denaro pubblico speso inizialmente per la realizzazione della struttura e per quello che annualmente viene speso per la gestione. L’obbiettivo inoltre è quello di far interagire i vari soggetti, Comuni, volontari, gestore e personale sanitario per migliorare la gestione in generale compreso l’adozione dei cani che deve essere lo scopo principale di un canile pubblico prevedendo più personale durante il fine settimana che come noto sono i giorni in cui più facilmente il canile viene visitato dai cittadini in cerca di un amico a quattro zampe.

DIVERTIMENTO E SICUREZZA DEVONO COESISTERE

10 giugno 2018 at 10:28

estate-sicuraLa stagione estiva è appena iniziata, e come sempre la città di Follonica si prepara ad accogliere i turisti che arriveranno in massa a godere del nostro mare. L’ arrivo del caldo, coincide con la riapertura degli stabilimenti balneari, ristoranti stagionali, alberghi, locali di intrattenimento all’aperto come discoteche. Il tutto viene offerto ai turisti della città di Follonica che, come da abitudine ormai consolidata da anni, concentrano la loro presenza eccetto il mese di agosto nel fine settimana. Va da sé che l’ordine pubblico e la sicurezza di cittadini, debba ricevere particolare attenzione da parte delle istituzioni tutte, ed essere supportata dalla collaborazione dei gestori specialmente da quelli che svolgono la loro attività a ridosso di quartieri residenziali. Invitiamo pertanto tutte le parti in causa, Amministrazione comunale e operatori del settore ad impegnarsi fin da ora a prestare molta attenzione e a mettere in campo tutte le misure necessarie, al fine di evitare il ripetersi di spiacevoli episodi come in passato, atti a garantire una convivenza civile tra chi offre un ‘attrazione per la nostra città e crea lavoro, e quei cittadini ai quali si deve il rispetto delle regole in merito a sicurezza e ordine pubblico per una civile coesistenza.

Molti dei nostri interventi e delle nostre proposte sono stati da sempre stati riservati alla sicurezza urbana in tutti suoi aspetti, con l’intento di sensibilizzare l’attuale Amministrazione ad avere l’adeguata attenzione che l’argomento merita.

AMMINISTRAZIONE BENINI…ANCORA UNA SCELTA INCOMPRENSIBILE

8 giugno 2018 at 6:29

trasparency_lenteSpiace ancora una volta comunicare ai cittadini il mancato rispetto delle regole di corretto funzionamento istituzionale tra l’Amministrazione Benini e le forze politiche di opposizione. Di seguito i fatti.

Ai capigruppo, nella mattinata di martedì 5 giugno, viene inviata una mail dalla segreteria del Sindaco con il seguente testo; “su disposizione del Presidente del Consiglio Comunale è convocata la conferenza dei capigruppo per giovedì 7 giugno alle ore 17,30 con il seguente ordine del giorno: aggiornamenti in merito all’ippodromo.”

Non ci vuole molto per capire con quanta superficialità, presappochismo e arroganza, vengano portati avanti i rapporti istituzionali.

Pensare di convocare una conferenza dei capigruppo, comunicandolo il 5 giugno per il 7, con un odg generico riguardante L’Ippodromo, sembra una presa in giro. Dopo le nostre contestazioni, la conferenza viene rimandata ufficialmente a lunedì 18.

Decisione ancora una volta scorretta, perché riteniamo inconcepibile come un argomento di tale portata ed interesse per la città non possa e debba essere portato all’interno di una commissione pubblica, regolarmente registrata e successivamente pubblicata sul sito ufficiale del Comune di Follonica e soprattutto con un ordine del giorno ben definito, invece di ridimensionarlo ad una mera comunicazione ad una riunione ristretta ai soli capigruppo delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale.

Ancora una volta l’Amministrazione Benini non brilla per trasparenza e condivisione delle scelte con la propria comunità, ma il Movimento chiederà comunque che venga registrata la conferenza e resa pubblica.

LE BUONE PROPOSTE DEL M5S METTONO IN CRISI LA MAGGIORANZA PD-GENTE DI FOLLONICA

5 giugno 2018 at 15:58

approvatoAll’ultima seduta consiliare la maggioranza capitanata dal Sindaco Benini soccombe, tra voti interni discordanti, alle mozioni presentate dal Movimento 5 Stelle di Follonica. La maggioranza, ormai navigando a vista tra correnti contrastanti e aggrappati ad una sgonfia scialuppa di salvataggio di Gente di Follonica, stenta ad ogni Consiglio Comunale a garantire il numero legale e a raggiungere un voto unanime. Di questa situazione incerta e grottesca, ne beneficiano i cittadini a favore dei quali il Movimento 5 Stelle presenta e porta a casa tre proposte importanti. Il Movimento 5 Stelle ha impegnato il Sindaco e la Giunta al rifacimento del parcheggio prospicente la piscina comunale, un parcheggio da sempre indecoroso e molto pericoloso visto che la struttura sportiva, tra i tantissimi utenti, viene utilizzata anche da persone con problemi di deambulazione. Dopo la presentazione della nostra mozione, magicamente, la Giunta delibera di prevedere la realizzazione dell’opera nel 2019. Forse se si investisse meno negli intrattenimenti e di più nei servizi il parcheggio potrebbe essere fatto prima, anche con sistemi meno costosi e meno impattanti. L’altra proposta approvata si riferisce all’impiego sporadico degli agenti della Polizia Municipale sui bus cittadini come prevenzione a situazioni a rischio sicurezza sia per gli utenti che per gli stessi autisti. Una strategia quella dei vigili urbani sugli autobus già sperimentata in altre città italiane con risultati positivi e nella piena soddisfazione della cittadinanza. L’ultima proposta approvata prevede, con semplici e banali modifiche ai tracciati delle linee di bus urbani, di includere nei rispettivi percorsi le due attività ricettive più distanti dalla città quali il Veliero e il MareSi, che verrebbero così collegate al resto di Follonica compresa la Stazione Ferroviaria. Tali modifiche permetterebbero un servizio pubblico più efficiente sia per i residenti che per i turisti, i quali molto spesso giunti alla stazione ferroviaria nel pieno della stagione balneare non riescono a raggiungere le due attività ricettive se non a piedi.

Proposte di buon senso che sfuggono alla maggioranza forse troppo presa dai grandi progetti togliendo di fatto risorse umane ed economiche alla gestione ordinaria di una città.

L’IPPODROMO DEI PINI NON GALOPPA VERSO UN ROSEO FUTURO

26 maggio 2018 at 22:47

ippodromoApprendiamo dalla stampa locale, che Follonica è pronta ad accogliere il galoppo, disciplina che fino ad ora trovava spazio nella città di Grosseto e che la Sistema Cavallo, società che gestisce l’Ippodromo dei Pini di Follonica, investirà 170 mila euro per fare la pista, migliorare i box, e in previsione per il prossimo anno verrà fatta l’illuminazione alla nuova pista.

Letto cosi, si potrebbe dire che le cose funzionano e che l’Impianto Follonichese gode di ottima salute con presupposti futuri rassicuranti. La realtà purtroppo è ben diversa, e chi come noi, ha seguito e segue da vicino le vicende dell’ippica follonichese, sa benissimo come la situazione sia sempre più precaria. L’impianto follonichese viene gestito con scarsa manutenzione ed investimenti. La pista per il trotto ha raggiunto uno stato di degrado inaccettabile. Manca la sabbia, il fondo è pericoloso e inoltre l’autobotte è inadeguata a garantire l’innaffiatura. Correre in queste condizioni mette a repentaglio la salute dei cavalli e non garantisce il regolare svolgimento delle corse. Siamo di fronte ad una situazione limite, occorre prendere decisioni immediate e drastiche per rispetto verso i cavalli e gli uomini. La prossima settimana ci sarà un’ispezione da parte dei funzionari del Ministero sull’impianto, proprio per le numerose segnalazioni ricevute e per verificare la reale fattibilità di una pista per Galoppo. Sarà compito nostro vigilare e informare ancora una volta i cittadini follonichesi.

I GESSI ROSSI SONO UN RIFIUTO!

22 maggio 2018 at 18:55

gessi-rossiSE VUOI LEGGERE IL TESTO DELLA COMMISSIONE IN TOSCANA, DA PAG 98 SI PARLA DELLA PROVINCIA DI GROSSETO E QUINDI DI SOLMINE E TIOXIDE. CLICCA QUI!

E’ stato affermato chiaramente nella relazione della Commissione Parlamentare d’Inchiesta in Toscana sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati redatta e approvata nella seduta del 28 febbraio 2018. Per decenni gli enti preposti al controllo e al monitoraggio ambientale hanno considerato il “Gesso Rosso” come uno scarto del processo produttivo del biossido di titanio quindi considerato come materia prima secondaria, NON UN RIFIUTO. Per questo motivo e per anni il gesso rosso è stato utilizzato per il ripristino ambientale della Ex Cava di quarzite di Poggio Speranzona a Montioni e commercializzato in agricoltura come ammendante o fertilizzante di secondo livello. A seguito dei prelievi di campioni di gessi rossi, eseguiti dai NOE (Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri), direttamente alla cava e nei cumuli già pronti per la vendita ai grossisti, è stato accertato che gli stessi, contenendo concentrazioni superiori al limite consentito di metalli pesanti tra i quali cobalto cromo e vanadio, sono inidonei sia per il ripristino ambientale della cava sia per l’utilizzo in agricoltura. La relazione conferma che trattandosi non più di scarto di lavorazione ma rifiuto avrebbe dovuto avere come unica destinazione la discarica. Il mancato invio in discarica dei gessi rossi, ha determinato per Huntsman Tioxide un notevole risparmio di spesa per decine di milioni di euro.

Nella stessa relazione si dichiara che gli inquinanti presenti nei gessi rossi, oltre all’arsenico di cui la piana è altamente inquinata, sono direttamente collegati alle patologie come tumori alla vescica, linfoma non hodgkin, sarcoma nei tessuti molli e mieloma multiplo per i quali la nostra zona ha un’incidenza che è pari al doppio rispetto a tutto il resto della Toscana.

Sulla base di questa relazione come gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle abbiamo presentato una domanda di attualità al Sindaco Benini al fine di sapere se intenderà procedere alla sospensione del conferimento dei gessi rossi presso la cava di Montioni visto che non essendo una discarica non ha i requisiti strutturali e normativi per continuare ad accoglierli. Quale sarà l’atteggiamento del Sindaco nei confronti dei soggetti pubblici e privati coinvolti? Si adopererà in difesa dell’ambiente della salute dei suoi cittadini e per quella dei lavoratori sia della cava che del polo chimico? Chiederà conto a chi ha ritenuto per anni i gessi rossi come semplici scarti invece di rifiuti speciali? Oppure soccomberà come fa da anni il suo partito democratico al ricatto occupazionale?

Riteniamo che il territorio compreso tra Follonica e Scarlino abbia già dato in termini di vite umane e di risorse ambientali devastate dall’industria chimica a vantaggio e alla ricerca costante del profitto. I cittadini sono stanchi di essere considerati statisticamente irrilevanti.

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SISTEMA CAVALLO: PRENDE CONTRIBUTI MA NON PAGA LE TASSE COMUNALI

13 maggio 2018 at 18:25

ippodromoL’Ippodromo dei Pini di Follonica risulta appartenere agli Ippodromi di rilevanza commerciale, i quali devono rispondere a caratteristiche per le quali l’impianto follonichese risulta abbondantemente sovradimensionato, rendendo di fatto inutilizzate gran parte delle strutture di servizio. Calcolando che la società di gestione “Sistema Cavallo” gode di contributi pubblici per circa 1.400.000. euro annui, come vengono usati quei soldi?

Manutenzioni e/o nuovi lavori? Occupazione? Promozione delle attività connesse e collegate? Niente di tutto questo, visto che anche di recente ci sono state moltissime proteste degli addetti ai lavori per le condizioni disastrose della pista e la mancanza di mezzi idonei per far svolgere le corse.

A questo si aggiungono arretrati con le tasse comunali come TARSU-TARES-TARI. La Sistema Cavallo risulta morosa per i seguenti anni: 2013 ruolo non pagato euro 18.248,00, 2014 ruolo non pagato euro 18.956,00, 2015 ruolo non pagato euro 18.957,00, 2016 ruolo non pagato euro 18.795,00. Un debito che ammonta a circa euro 160.000,00 senza interessi e sanzioni e considerando anche gli anni precedenti a quelli elencati.

Perché l’Amministrazione ha dimostrato totale inerzia verso la società, quando poteva procedere con la messa in mora della stessa?

Come si è mossa l’Amministrazione per recuperare i tributi comunali non riscossi dalla Sistema Cavallo? Perché non si è attivata ad esempio per procedere al pignoramento del contributo ministeriale che introita la società?

Di tale evidente situazione debitoria della Sistema Cavallo verso il Comune di Follonica, risalente fin dal 2010 e’ stato messo al corrente il Ministero (Mi.P.A.A.F.) o sono stati interessati gli Enti preposti ai controlli? visto la presenza di evidenti irregolarità commesse verso un Ente Pubblico da un privato che esercita la sua attività a fronte di incassi derivanti per la quasi totalità da sovvenzioni pubbliche.

Perché il Sindaco, che ha sostenuto la bontà dell’operato di questa Società, non ha informato i Consiglieri di tali irregolarità?

A queste domande il sindaco Benini dovrà rispondere all’interrogazione che il Movimento 5 Stelle di Follonica presenterà a breve.

M5S e lo stato di salute dei cittadini di Follonica e Scarlino

22 aprile 2018 at 19:05

In dastop-inceneritoreta 19 aprile 2018 presso la Sala Consiliare del Comune di Follonica si è svolta un’importante commissione consiliare indetta dall’Amministrazione Benini sul tema della tutela della salute dei cittadini follonichesi. Una commissione nella quale i relatori, dr. Maurizio Spagnesi e il dr. Paolo Piacentini, hanno illustrato le conclusioni e i dati essenziali di uno studio dell’ASL descrittivo sullo stato di salute dei cittadini di Follonica e Scarlino.

Purtroppo lo studio evidenzia e conferma quello che ormai è la pura realtà da decenni. Per alcune patologie si riscontrano degli eccessi di casi sia rispetto alla provincia di Grosseto che alla Regione Toscana. Patologie che, riguardano ad esempio la cardiopatia ischemica, il tumore al colon-retto e alla vescica così come il tumore al sistema emolinfopoietico e la patologia tumorale della cute, destano molta preoccupazione tra la comunità cittadina che è intervenuta numerosa alla commissione ponendo domande puntuali e circostanziate testimoniando non solo molta sensibilità e preoccupazione, ma soprattutto rilevando la necessità di confrontarsi direttamente con coloro che decidono le sorti della salute dei cittadini, tecnici e politici. Un documento, secondo il Movimento 5 Stelle in alcuni passaggi importante, che la politica non può non considerare in termini di prevenzione e riduzione dei rischi. Inevitabile che i presenti abbiano associato immediatamente con allarme, tali risultati ad una eventuale ennesima riapertura dell’impianto di incenerimento di Scarlino. Una riapertura che contribuirebbe inevitabilmente a sottoporre la popolazione locale ad un ulteriore fattore di inquinamento in un contesto di salute pubblica già a rischio.

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MOVIMENTO 5 STELLE E IL BANDO “FACCIAMO SCUOLA”

10 aprile 2018 at 20:57

scuolafacciamoIl Movimento 5 Stelle di Follonica ha inoltrato una missiva agli Istituti di Scuola Secondaria della nostra città per renderli partecipi del Bando “Facciamo Scuola”. I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno rinunciato ad oltre 12 milioni di euro delle loro indennità e dei loro rimborsi.

Ai progetti regionali e nazionali già finanziati dai nostri portavoce regionali, un ulteriore milione verrà ora destinato per migliorare le nostre scuole pubbliche.
Mentre i partiti si tengono ogni privilegio, il Movimento 5 Stelle lancia una nuova iniziativa estendendo in nuove Regioni il progetto “Facciamo Scuola”, già adottato con successo in Basilicata e avviato in Puglia di recente.

Alle scuole della Toscana andranno 40.000 euro che si vanno ad aggiungere ai 120.000 euro assegnati lo scorso anno. Per partecipare al bando basta compilare un form https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfJznvKeTYQLG8Vj9WQuHW_PrzEemM_7O1hhFLiO1ZCu07Q-w/viewform. Possono partecipare Studenti, insegnanti, genitori, dirigenti scolastici potranno proporre di finanziare progetti legati ad una scuola del territorio. I progetti raccolti verranno selezionati e votati online su base regionale dagli iscritti a Rousseau. Ogni finanziamento avrà il valore di circa 10.000 euro ed il numero di interventi finanziabili varierà a seconda delle restituzioni derivanti dal taglio delle indennità e dei rimborsi dei portavoce messe a disposizione da ogni Regione.

 

IL M5S ASSENTE IN CONSIGLIO COMUNALE PER PROTESTA

5 aprile 2018 at 20:34

protesta1Il Movimento 5 Stelle ha deciso di non presentarsi al Consiglio del 06 aprile quale formale protesta a fronte di un modus operandi ormai consolidato dell’Amministrazione Benini nell’organizzare e programmare i lavori riguardanti l’attività consiliare.

Riteniamo istituzionalmente indecoroso e irrispettoso affrontare la prossima seduta consiliare con ben 17 punti all’ordine del giorno; una quantità enorme tra interrogazioni, mozioni, proposte di delibere e convenzioni che dovevano essere gestite in due distinti Consigli Comunali. A causa dell’inaffidabilità di questa maggioranza PD/GDF, ormai palesemente in costante crisi, incapace perfino di garantire il numero legale sufficiente allo svolgimento della precedente seduta del 29 marzo, l’intero Consiglio si trova a dover discutere un ordine del giorno infinito e la cui discussione politica sarà sterile e puramente ratificatrice.

Da quattro anni di legislatura i consiglieri comunali si vedono arrivare in prossimità dei Consigli Comunali decine di atti e centinaia di pagine e documenti che magicamente vengono partoriti dagli uffici e dalla politica, sottoposti nelle commissioni convocate in modo seriale e a ridosso delle date stabilite per l’assise, senza una precedente condivisione e coinvolgimento della minoranza anche in questioni di carattere collettivo.

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