CHIEDIAMO CHIAREZZA SUL PORTALE TURISTICO!

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Dalla valutazione delle determine e dopo l’accesso agli atti, il M5S di Follonica, grazie alla disponibilità del Consigliere Daniele Pizzichi, ha protocollato una interrogazione riguardante l’incarico, ottenuto da una società, per la progettazione, realizzazione e gestione di un Portale Web e strutture accessorie per la promozione turistica del Comune di Follonica.

A tale proposito si chiede maggiore chiarezza sull’iter amministrativo seguito ed sulle competenze necessarie alla realizzazione del suddetto Portale Turistico.

Nello specifico ci domandiamo:

  • perché nella Determina 990 del 30/11/2018 sia indicata come destinataria, (oppure se i destinatari dell’incarico in oggetto siano due – non è chiaro), una società che all’epoca dei fatti, non risultava ancora esistere, in quanto costituitasi il 3 Luglio dell’anno successivo, iscrittasi al Registro Imprese il 10 Luglio e con indicazione di inizio attività al 26 dello stesso mese dopo verifica effettuata tramite visura camerale?
  • Quali uffici dell’Amministrazione hanno verificato ed attestato il possesso, da parte di questa Società, dei requisiti necessari visto che pare anche che la stessa Società non abbia il Codice Ateco specifico per lo svolgimento dell’incarico in oggetto?
  • Inoltre sul portale follonicaonline.it , a nostro avviso, non sono rispettate del tutto le motivazioni espresse da detta determina, relative alla <<valorizzazione turistica del proprio territorio>> e alla voce <<visitatore una fonte da cui reperire il materiale e le informazioni sulla città.>>. Primo perché il territorio sconfina in quello di altri Comuni non facenti parte di questo progetto e pertanto senza contribuire alle spese di realizzazione e gestione; e poi anche per la presenza di errori quali la localizzazione geografica d i alcune spiagge ( comprese nella Guida di Follonica ) e l’assenza di didascalie descrittive ed informative sui contenuti delle immagini fotografiche ivi pubblicate (oltre tutto senza citare l’autore/i e la proprietà dei copyright).

Infine a noi, come Follonichesi, desta tanta preoccupazione anche una frase contenuta nella stessa determina, che indurrebbe a ritenere la Società affidataria dell’incarico concernente il Portale turistico, nell’imminente futuro, anche fruitore delle <<risorse culturali di Follonica>>.

Che cosa vuol dire?

Che il Sindaco e la Giunta del Comune di Follonica intendono affidare gli istituti culturali della Città, quali ad esempio, la Biblioteca, la Pinacoteca, il Magma, ed altro, a tale Società senza alcuna procedura pubblica di selezione degli affidatari?




I RIMORSI INESISTENTI E LA WI-FI INVISIBILE

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A volte quello che si descrive volge decisamente al fiabesco, una sorta di verità che vira dal grottesco fino allo squallido contingente che è realistico. Ormai la linea di condotta del Sindaco senza la maggioranza assoluta Benini si è consolidata negli anni, a fronte di un annoso e maleodorante problema come quello del depuratore follonichese. Nelle varie estati calde tirreniche, l’impianto spande puntualmente fecali miasmi nei quartieri cittadini, seguendo la volontà divina dei venti e arrivando a farsi sentire anche nel centro stesso, fino ad arrivare a giugno 2019 quando il sindaco promise che i disagi sarebbero stati indennizzati da chi ne era responsabile: Adf. Lo stesso Acquedotto del Fiora, che in luglio fece sapere che la struttura era stata scoperchiata nel 2019, cosa poi smentita ufficialmente da prove certe, in quanto tale evento è da farsi risalire al 2016, perché “una bomba a orologeria” per i gas, provenienti dalla fermentazione dei liquami, che senza adeguate misure di sicurezza, erano divenute delle pentole a pressione senza valvola, si è rifiutato in base alla Carta dei Servizi, sottoscritta dall’ente comunale, di effettuare alcun risarcimento verso i cittadini come promesso da Benini. Lo stesso Acquedotto del Fiora nei patti parasociali firmati dalla maggioranza ci regala una formula magica (“la remunerazione del capitale investito a prescindere dai risultati ottenuti”) che in pratica dice che i costi sostenuti dal gestore per la gestione delle reti idriche -soldi che possono essere presi anche a prestito dalle banche, i costi per gli interessi passivi che vengono pagati sul debito contratto e i costi per le imposte sul reddito, non saranno più vincolati ai “risultati “ ma saranno bellamente spalmati in bolletta, al povero utente finale. La cosa più incredibile è che lo stesso Adf abbia fatto dei lavori senza avvertire la Pubblica Amministrazione che, pur dicendo di aver controllato svariate volte l’impianto, da quanto dichiarato pubblicamente dagli stessi interessati, durante l’arco temporale in questione, non è mai stata capace di accorgersi di alcunché. In sostanza, un Sindaco deve garantire un depuratore efficiente alla città e far indennizzare i cittadini per tutti i disagi subiti negli anni. In questa strana cittadina di mare succedono perciò le più disparate disavventure donchisciottesche, si sbaglia una osteria per un castello! si grida alla trasparenza ma non si controlla la legittimità dei voti, si divulga il verbo dell’ecologia ma si costruiscono 120 nuovi appartamenti e 9000 mq di uffici, si chiede un rimborso ma si ottiene solo una messa a norma dell’impianto, che obsoleto e pericoloso, doveva essere fatto già da 4 anni e si cerca di proporlo come una vittoria, infine…………non so se ricordate ma anche le panchine smart dovevano essere dotate di wi-fi gratuito…….ma anch’esso è finito nella favola delle promesse e dei discorsi elettorali.




RASTRELLIERE PER TUTTI!

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Rastrelliere per biciclette per tutti e ovunque vuole essere un invito all’assessore alla mobilità del Comune di Follonica.

Assessore, se c’è, batta un colpo o ancora meglio giri per la città e si segni i tragitti più utilizzati dalle due ruote e i punti dove si concentrano di più, ed è lì che occorre prevedere postazioni per posteggiare le bici.

Sono tantissime le zone di Follonica sprovviste di rastrelliere ma, in pieno periodo balneare, salta all’occhio la situazione nel tratto di Viale Italia tra le Tre Palme e la Gelateria Pagni. Rastrelliere assenti o scarsamente presenti con il risultato di avere decine e decine di bici legate alle alberature e ai pali dell’illuminazione pubblica oppure schierate in ordine sparso.

Non vuole essere la solita polemica spicciola ma, l’incoerenza e la scarsa sensibilità della Giunta Benini sia prima che seconda versione in materia di mobilità sostenibile e di un innovativo piano del traffico dove al centro ci dovrebbe essere l’uomo e non l’auto, è assolutamente evidente e facilmente documentabile.

Non si può strombazzare ai quattro venti lo stato di emergenza climatica e poi nelle realtà si rimanere inchiodati ad una vetusta cultura del trasporto pubblico e privato.

E’ noto e l’assessore ne è perfettamente consapevole, che la mobilità è uno dei maggiori responsabili dell’emergenza climatica pertanto risulta indispensabile mettere in campo tutte quelle azioni per incentivare l’uso delle biciclette e di qualsiasi altro mezzo di trasporto che non sia l’auto privata.

Quindi piste ciclabili sicure che facciano sistema, postazioni di rastrelliere diffuse seguendo anche le abitudini dei cittadini e non a caso, come sono messe oggi in città.

E’ un cambio di mentalità obbligatorio da intraprendere e, se fatto con azioni coordinate e di buon senso, sarà di facile diffusione e condivisione. Basta avere la volontà politica di ciò che è giusto fare indipendentemente da quello che può essere il ritorno elettorale e di consensi a cui tutti sono molto attenti e sensibili.




TORRE MOZZA A RISCHIO?

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Vogliamo informare la cittadinanza che è in corso l’iter per un progetto di ripascimento e di opere di difesa a mare contro l’erosione costiera nel tratto di litorale compreso tra Baia Toscana e Torre Mozza, a cavallo delle province di Grosseto e Livorno.

Il progetto, della Regione Toscana, attraverso il Genio Civile Toscana Sud, intende preservare il tratto di costa dalla continua erosione ad opera del mare, a difesa della duna e delle attività di ricezione turistica ivi presenti.

Un progetto, però che desta preoccupazione anche alla luce del risultato del ripascimento della spiaggia a nord del Fosso Cervia adiacente al tratto di costa interessato, un deserto di sassi con un impatto visivo e ambientale importante.

Nel progetto si legge di due pennelli lunghi circa 50 metri, barriere soffolte a chiusura parziale della scogliera naturale “beachrock” ed infine un ripascimento eseguito con sabbie prelevate alla foce del Fiume Cornia (30000 metri cubi) e con materiale di cava (22000 metri cubi).
Quali effetti avranno queste scelte sull’ambiente marino, sulle correnti e quindi sul bellissimo tratto di mare compreso tra Torre Mozza e Carbonifera? In ogni caso la realizzazione della barriera soffolta in prossimità di Torre Mozza altererà il contesto naturale del luogo con effetti non prevedibili sul lungo termine sul tratto di beach rock direttamente interessato.
Il timore è infatti che tali interventi possano causare il progressivo insabbiamento della beach rock e/o incidere a lungo termine sulla trasparenza dell’acqua a causa di utilizzo di materiale di ripascimento non idoneo, proprio come accaduto alla sopracitata area a nord del Fosso Cervia. Anche in quel caso il progetto prevedeva impiego di sabbia con caratteristiche ben precise ma all’atto pratico il ripascimento è stato effettuato con frantumato di cava con effetti facilmente verificabili! 
Spesso la Regione Toscana è intervenuta a gamba tesa sul nostro territorio con risultati sbagliati, impattanti e senza un adeguato coinvolgimento della popolazione e delle istituzioni locali.

Pertanto invitiamo tutti i cittadini, associazioni ambientaliste e di categoria, Comune di Piombino e Comune di Follonica a leggere attentamente gli atti del progetto che troverete sul sito sotto indicato e a presentare entro i primi di settembre osservazioni inerenti il caso in oggetto.

http://www.regione.toscana.it/

Per approfondimenti sul ripascimento dell’area a nord del Fosso Cervia:




INCOERENZA A SINISTRA

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La mancanza di opposizione alla variante 9, approvata nell’ultimo consiglio comunale, da parte di Rifondazione Comunista,ci lascia ancora una volta increduli su questa forza di governo che per tanti anni, quando non al potere, si era battuta contro lo sfruttamento del suolo e gli abusi edilizi. Anche con l’ultima campagna politica PRC aveva ribadito lo slogan “consumo zero” per il territorio cittadino, dettagliando quanto sia pericoloso per l’ambiente costruire nuovi edifici. La cubatura della variante 9 è di circa 120 appartamenti e altra ancora destinata agli uffici, un impatto ecologico di grande rilevanza, devastante per la nostra zona. Ricordiamo che già nel febbraio 2019 il M5s fece notare questa deleteria incoerenza di azioni,intervenendo con un comunicato che diceva « Rifondazione Comunista non ha seguito attentamente l’operato del Benini degli ultimi cinque anni oppure la scelta di appoggiarlo si basa sulla garanzia di promesse future che puntualmente non verranno mantenute».

La pubblica amministrazione di Follonica,con Benini multimandatario,stanno facendo un doppio gioco evidente: da una parte delibera lo “stato di emergenza climatica”nel consiglio di luglio, scrivendo al punto 5 di “ impegnare l’Amministrazione comunale a fare propria l’esigenza di migliorare lo stato di salute nel nostro Pianeta” e dall’altro dà il via a una cementificazione da anni ‘70.

Il sonno della ragione genera eco-mostri!




FOLLONICA A SINISTRA: QUANDO L’AFA LASCIA IL SEGNO

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Il comunicato stampa di Follonica a Sinistra, che pretende di dare le colpe dei miasmi del quartiere Cassarello al comune di Roma amministrato dal M5S, reo di avere il 51% di quote in ACEA, che detiene quote in Ombrone SpA socio privato di Adf (acquedotto del Fiora), ha del surreale.

Nel 2004, recependo il quadro normativo introdotto dalla L.36/1994 (cd “Legge Galli), la strada legislativa intrapresa dalla Comunità Europea, a seguito della gara indetta per la scelta del Socio Privato al quale affidare il 40% del capitale sociale, ci fu l’inizio della gestione mista pubblico-privata,a fianco dei Comuni entrò in organico Ombrone SpA, l’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) composta da Acea SpA (Capogruppo Mandataria), Acque Toscane SpA, Banca Monte dei Paschi di Siena SpA, Società Italiana Per Lavori Marittimi SpA, Consorzio Maremmano Installatori Termoidraulici SCRL, Consorzio Cooperative Costruzioni, Consorzio Toscano Costruzioni Società Consortile SCRL.

La fallimentare politica dei vecchi poteri ha creato questo guazzabuglio di consorterie e favoritismi, dando sempre più forza a società private che costituiscono monoliti gestionali come le Società Multiservizi.

Acea ha come soci il comune di Roma al 51%, la Suez, Caltagirone ecc. Se pensiamo come è stata amministrata Roma fino a tre anni fa, ed il groviglio di partecipate, tutti conosciamo i risultati catastrofici, una dichiarazione del genere da parte di Follonica a Sinistra, dove si scarica la responsabilità al M5S è una bugia bella e buona.

Una situazione, quella dei miasmi che va avanti da anni e che miseramente la si vuole liquidare così, forse perché incapaci di gestire realmente le criticità del territorio.

Vogliamo augurarci che le forze in campo si impegnino seriamente per i problemi dei cittadini senza cadere nell’illusione che basti trovare i fantasmi dell’assurdo. Certo fare una opposizione demagogica è più facile che costruire un dialogo proficuo o pensare soluzioni,ma la difficoltà del governare è come la maturità personale,ad un certo punto scopri che non puoi più inventare scuse.




CONVOCAZIONE COMMISSIONE CONTROLLO E GARANZIA

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Nel caso-Tacconi quello che la stessa Tacconi, i compagni di partito e i suoi simpatizzanti non riescono proprio a capire è che l’”attacco” NON E’ PERSONALE.

Ciò che vogliamo evidenziare è il comportamento che hanno gli attori di questa vicenda, tutti targati PD, nel loro RUOLO PUBBLICO.

Il faro è stato acceso sull’arroganza, sul disprezzo delle regole, sulla presupposta impunibilità, sull’intimidazione di una querela, metodi che contraddistinguono il modo di fare politica del PD.

Una sinistra che governa Follonica da 70 anni e ritiene che il Comune sia una succursale di Via Portogallo e che i dipendenti dell’Amministrazione siano a disposizione del partito e non della cittadinanza.

Non riescono più a vedere il confine tra un comportamento corretto e la totale mancanza di rispetto della legge da parte di un loro “compagno” sminuendola come un‘ingenuità, una leggerezza, portando a giustificazione la PASSIONE POLITICA, trincerandosi dietro frasi del tipo: “Per fortuna in Italia non è la politica ad essere a capo del personale negli enti pubblici” (Assessore Giorgieri su FB), attaccando poi, non chi ha commesso l’illecito, ma chi, FACENDO IL PROPRIO DOVERE, lo ha segnalato!

Non sono state chieste dal Partito Democratico le dimissioni del suo segretario, in modo da prendere marcatamente le distanze da un comportamento lesivo della dignità dei lavoratori pubblici e dell’immagine dell’Amministrazione di Follonica.

Non è stato chiesto pubblicamente scusa a tutta la cittadinanza ed ai colleghi dello scorretto comportamento.

Si è tuonato alla querela per vendetta. E’ questo il SISTEMA PD!

Sull’importanza del comportamento corretto e irreprensibile del lavoratore pubblico lo Stato ha pure emanato il “Codice di Comportamento” a cui devono attenersi i dipendenti pubblici.

Tra i principi generali il Codice di comportamento sancisce che Il dipendente svolge i propri compiti nel rispetto della legge, perseguendo l’interesse pubblico senza abusare della posizione o dei poteri di cui è titolare. Il dipendente rispetta altresì i principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità e ragionevolezza e agisce in posizione di indipendenza e imparzialità, astenendosi in caso di conflitto di interessi…..evita situazioni e comportamenti che possano ostacolare il corretto adempimento dei compiti o nuocere agli interessi o all’immagine della pubblica amministrazione”.

Proprio per ripristinare il massimo rispetto, la trasparenza ed imparzialità nei confronti della cittadinanza e dei lavoratori pubblici è stata convocata la commissione controllo e garanzia dal presidente Daniele Pizzichi (Lega) per martedì 07/05/2019 alle h.17.00 presso il palazzo comunale di Follonica. Nella stessa è stata richiesta la presenza del Sindaco Andrea Benini, dell’assessore al personale Mirjam Giorgieri e del Segretario Dott.ssa Serena Bolici. Nell’occasione ricordiamo che le commissioni consiliari sono pubbliche: tutti i cittadini possono partecipare, senza avere però diritto di parola. La Commissione, ricordiamo non è un’aula di tribunale ma è un momento di confronto nel quale si potranno valutare non solo le responsabilità personali di chi ha commesso il fatto ma, quello che è più importante, è fare chiarezza su un sistema politico-amministrativo sicuramente da censurare e necessariamente da superare.

Un confronto che deve dare un messaggio chiaro ed un risultato esemplare, in termini di rispetto delle leggi.

Invitiamo pertanto tutta la cittadinanza e i dipendenti comunali che si sentono lesi nella propria correttezza, immagine e professionalità dall’accaduto ad essere presenti.




NON E’ PIU’ TOLLERABILE: ESPONENTE PD DIPENDENTE COMUNALE IN MALATTIA MA OPERATIVO IN CAMPAGNA ELETTORALE

non-furboDirigente del Partito Democratico locale nonché dipendente del Comune di Follonica durante la malattia risulta pienamente attiva nella campagna elettorale a favore del Sindaco Andrea Benini. La gravità del fatto è che, nel pieno dello stato di malattia, la stessa ha partecipato attivamente alle varie iniziative elettorali che si sono fin qui succedute: è intervenuta tenendo pubblicamente un discorso in occasione della presentazione della Lista PD, inoltre era presente all’inaugurazione della sede del comitato elettorale PD-Benini, durante le fasce di reperibilità che devono rispettare i dipendenti pubblici in malattia. Le apparizioni pubbliche che sono avvenute nella fascia oraria in cui il dipendente avrebbe dovuto trovarsi al domicilio, sono ampiamente documentate dalla stampa con foto ed orari reperibili anche sui social.

I consiglieri comunali del M5S di Follonica Gabriele Cecchini e Tiziano Gianfaldoni in collaborazione con il consigliere comunale Daniele Pizzichi della Lega, accertato lo stato di malattia della dipendente, hanno immediatamente fatto segnalazione al Segretario Generale, alla Giunta Benini e a tutto il Consiglio Comunale al fine di accertare i presupposti per i necessari e dovuti provvedimenti a carico della dipendente, anche al fine di rappresentare in tutte le sedi le circostanze riscontrate.

Onestà intellettuale, correttezza morale e buona fede sono i principi cardine di chiunque, partito politico e dipendente pubblico, decida di servire i cittadini.

Non è tollerabile una condotta del dipendente pubblico che pregiudicando la sua guarigione e quindi ritardando il suo rientro in servizio, fa gli interessi del Partito piuttosto che il suo dovere di lavoratore pubblico.

Non è tollerabile che un’Amministrazione – PD – non sanzioni, ma anzi, abbia un occhio di riguardo per un dipendente che non solo è iscritta al partito ma è uno dei volti principali locali, a cui è permesso di tutto pur di portare voti.

Non è tollerabile che il Sindaco Benini, l’assessore Giorgieri – che ricordiamo ha la delega del Personale – perfettamente a conoscenza dello stato di malattia della “Compagna di Partito” consentano alla dipendente in malattia di violare la Legge.

Quale credibilità ha un Sindaco, una lista, un assessore, un consigliere che tollera un tale comportamento? I candidati consiglieri della lista Benini condividono un tale comportamento del loro candidato Sindaco o ritengono che sarebbe bene prenderne le distanze?

IMPARZIALITA’ E CORRETTEZZA. DIVERSAMENTE NON E’ PIU’ TOLLERABILE.




LAVORATORI SEI TOSCANA: ANCORA IN ATTESA DI RISPOSTA

sei_toscana1Sei Toscana, sindacati, istituzioni addette ai controlli e politica locale latitano e il silenzio la fa ancora da padrone. Decine di ex-dipendenti di Sei Toscana, rimasti senza occupazione, violati nei loro diritti di lavoratori si sono visti costretti, nel dicembre 2018, a presentare esposti all’Ispettorato del Lavoro, all’INPS e all’INAIL affinché venisse accertata la legittimità e la regolarità delle procedure di assunzione da parte di società interinali su commissione di SEI Toscana. Dipendenti che negli anni e per più volte sono stati assunti di fatto dal gestore unico dei rifiuti per l’ambito Toscana Sud passando da una proroga all’altra senza alcuna interruzione di sorta.  Dipendenti che visto l’esperienza e la professionalità acquisita venivano espressamente richiesti da Sei Toscana alle agenzie interinali e ai quali venivano effettuati una serie di rinnovi contrattuali, spesso superiori a quelli previsti dalla normativa vigente. Alcuni di questi lavoratori sono stati costretti, in assenza di alternative, ad accettare l’assunzione in cooperative che operano sempre per conto di Sei Toscana ma con contratti di lavoro portanti condizioni inferiori a quelle precedentemente accordate e per le medesime mansioni ed orario di lavoro svolto. Altri lavoratori sono rimasti senza lavoro in attesa di un contratto a tempo indeterminato, al momento irraggiungibile, quale giusta conclusione di un percorso lavorativo e formativo fatto di contratti interinali rinnovati all’infinito.

In tutto questo silenzio omertoso, la politica con i sindacati, che sono complici della creazione del pachiderma gestore unico e di questa gestione del personale, se ne lavano le mani compresi i Sindaci che, in campagna elettorale, fintamente si palesano paladini a tutela dei lavoratori. E dove sta la cosiddetta “Sinistra operaia” oltre a fare accordi con il centro sinistra renziano?

Le distorsioni adottate nei rinnovi e nelle proroghe contrattuali attraverso le agenzie interinali sono evidenti quindi ci aspettiamo che gli uffici preposti al controllo, tra cui l’Ispettorato del Lavoro, diano seguito agli esposti dei lavoratori ed effettuino i dovuti controlli per accertare eventuali responsabilità al fine di fornire risposte certe a lavoratori che con le proprie famiglie attendono meritatamente un lavoro dignitoso.




M5S FOLLONICA: NESSUNA PARTECIPAZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI PROVINCIALI.

grosseto_palazzo_della_provincia_01Il M5S di Follonica smentisce categoricamente una sua partecipazione alle prossime elezioni provinciali in programma a Febbraio. In un articolo apparso sulla cronaca di Grosseto del Tirreno, viene ipotizzato un possibile “appoggio dell’elettorato pentastellato” al consigliere Carlicchi, e Lombardelli con al seguito una lista civica. Un articolo fuorviante perche’ l’elettorato corrisponde ai cittadini e come tutti sanno voteranno solo i consiglieri comunali, una delle ragioni per cui non vogliamo essere i “privilegiati” al voto, quando ” l’elettorato” viene tagliato fuori. Quindi per quanto ci riguarda, non esiste alcun accordo tra liste civiche e a maggior ragione con esponenti di liste civiche che hanno appoggiato il PD nelle ultime Amministrative a Grosseto. Probabilmente la giornalista è stata informata male, oppure qualcuno cerca di buttare un’esca nella speranza che il pesce abbocchi.