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PROGETTO LED

13 novembre 2016 at 17:43

Il 25 ottobre 2016 è stato presentato il progetto FOLLONICA LED.

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vediamoci chiaro

 

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VOTARE ! VOTARE! VOTARE!….MAGARI CON UN SI

15 aprile 2016 at 19:13

Logo_fermaletrivelle04bis-2Il Movimento 5 Stelle di Follonica, come prima istanza raccomanda i concittadini ad andare a votare per il Referendum del 17 Aprile citando Milena Gabbanelli: “il 17/04 al referendum votate quel che volete ma andateci. Un popolo evoluto, interpellato, risponde“. Però come Movimento abbiamo anche una nostra visione su come vorremmo fosse trattato l’ambiente e il tema dell’energia. Riteniamo folle che nel 2016 l’Italia investa il suo futuro energetico sui combustibili fossili, anche perché come Paese membro abbiamo aderito alla Conferenza sul Clima di Parigi, ove ci siamo impegnati a diminuire le immissioni nell’aria di anidride carbonica. Tuttavia vorremmo che il Governo sbloccasse gli investimenti sulle energie rinnovabili, che riteniamo siano il futuro energetico su cui investire.  Il nostro sarà un Sì convinto soprattutto per preservare il nostro territorio ed i suoi bellissimi paesaggi. A tal proposito Peppino Impastato, ci regalò questo insegnamento: “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore.”

WEEK-END A 5 STELLE

8 maggio 2014 at 17:16

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P R O G R A M M A

Sabato 10/05 ore 17.00
TURISMO SOSTENIBILE 
– Sergio Gargiulo: Presidente Federalberghi Capri
– Antonino Esposito:consulente Ass. Hotel/Ristoranti Rifiuti Zero.

Sabato 10/05 ore 21.00
SIGNORAGGIO BANCARIO E SOVRANITA’ MONETARIA
– Stefano Stefanini: “La grande truffa del debito pubblico”
– Matteo Della Negra: candidato al Parlamento Europeo.

Domenica 11/05 ore 17.00
ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO
– Marco Batella: Associazione PAEA.

Domenica 11/05 ore 18.00
AGRICOLTURA BIOLOGICA
– Claudio Pozzi: Agricoltura Biologica
– Fabio Cerri (M5S): Agricoltura Integrata e Sostenibile.

FOLLONICA VERSO ZERO EMISSIONI: COME USCIRE DALLA CRISI TUTELANDO AMBIENTE E LAVORO

17 luglio 2013 at 2:56

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FOLLONICA VERSO ZERO EMISSIONI: COME USCIRE DALLA CRISI TUTELANDO AMBIENTE E LAVORO

PARTECIPA al GRUPPO DI STUDIO su ENERGIA, AMBIENTE, LAVORO CON PAOLO ERMANI 

autore del libro “Pensare come le montagne”

  • Risparmio
  • Energetico
  • Bioedilizia
  • Fonti Rinnovabili
  • Mobilità
  • Sostenibile Riciclo

GIOVEDì 25 LUGLIO 2013 ORE 21:00 LARGO FALCONE E BORSELLINO Cassarello – FOLLONICA

E’ una iniziativa: M5S FOLLONICA, M5S GAVORRANO, M5S SCARLINO

GUARDA I VIDEO CHE DOCUMENTANO L’INIZIATIVA:

DAL GOVERNO ANCORA RINVII PER LE RINNOVABILI

24 febbraio 2010 at 21:25

Vi segnaliamo dal sito Terranauta.it un interessantissimo servizio di Andrea Boretti

Il Senato ha spostato ulteriormente la data di partenza per l’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili negli edifici di nuova costruzione causando il disappunto e lo stupore di associazioni ecologiste e aziende del settore.

Energie rinnovabiliNella Finanziaria 2008 si introduceva a partire dal 1 Gennaio 2009 l’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella costruzione di nuovi edifici.

Nella Finanziaria 2008 si introduceva a partire dal 1 Gennaio 2009 l’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella costruzione di nuovi edifici. Questa è una delle numerose cose positive e sconosciute che il breve governo Prodi pur nella sua confusione era riuscito a partorire.

Poi, sappiamo come sono andate le cose, ci sono state le elezioni e il nuovo governo di centro-destra aveva spostato al 1 Gennaio 2010 l’entrata in vigore di questa legge.

Ora il 2010 è arrivato, e ancora una volta la legge viene posticipata. Nella seduta del Senato del 11 Febbraio 2010, infatti, all’interno del maxi-emendamento cosiddetto “Milleproroghe” è stata inserita una ulteriore proproga che fa slittare l’obbligo di integrazione delle rinnovabili ulteriormente avanti al 1 Gennaio 2011.

La sensazione, ma i segnali ci sono tutti, è quella che delle energie rinnovabili questo governo non ne voglia proprio sapere; si ritrova lì un emendamento che di certo non può cancellare perchè sarebbe impopolare, e allora si limita a spostarlo e rispostarlo.

La misura è sembrata colma al Comitato di Indirizzo della associazioni ambientaliste e del settore industriale delle energie rinnovabili che ieri hanno voluto scrivere al Presidente della Camera Gianfranco Fini – forse la personalità politica che finora si è dimostrata più sensibile a queste tematiche – e a tutti i deputati della Camera stessa, chiedendo che non venga ulteriormente rinviato l’obbligo di cui abbiamo appena parlato.

GovernoNella seduta del Senato del 11 Febbraio 2010 è stata inserita una ulteriore proproga che fa slittare l’obbligo di integrazione delle rinnovabili al 1 Gennaio 2011.
Il Comitato, del quale fanno parte diverse realtà, tra le quali Greepeace Italia, Kyoto Club, Legambiente e il WWF, accompagnano ovviamente questa loro richiesta con motivazioni valide e condivisibili. Prorogare ulteriormente questo provvedimento vorrebbe avrebbe delle conseguenze di carattere economico politico che ricadrebbero sull’Italia sia a livello Europeo che più direttamente a livello italiano.

La proroga, infatti, significherebbe rischiare di non mantenere gli impegni presi a livello di Unione Europea stabiliti nel pacchetto Energia-Clima, per cui il 17% dei consumi finali di energia dovranno al 2020 essere coperti da fonti rinnovabili e ricadere quindi nelle sanzioni conseguenti a questo comportamento.

Ma non solo, la proroga significherebbe una nuova battuta d’arresto per un settore in grande espansione che ovviamente rappresenta il futuro e che entro il 2020 si prevede dovrebbe creare 250.000 nuovi posti di lavoro (diretti e indiretti) e un incremento del PIL superiore all’1,5%.

Chi ci legge con frequenza sa che “sostenibilità” e “PIL” sono due termini che normalmente tendiamo a criticare, ma sono anche i termini che questa politica capisce e in base alla valutazione dei quali potrebbe muoversi e prendere decisioni di buon senso.

Così qui, nel promuovere l’appello del Comitato di Indirizzo, ribadiamo le loro motivazioni che si appellano a questi due termini che noi vogliamo intendere come leva attraverso la quale far comprendere che non è solo per i problemi climatici e ambientali che affliggono il Bel Paese che questa ennesima proroga è insensata, ma anche perchè banalmente e concretamente è economicamente controproducente.

Romano Prodi

Vi proponiamo ora l’Articolo della Finanziaria 2008 del Governo Prodi che introduceva l’obbligo delle rinnovabili nelle nuove costruzioni.

Articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008
289. All’articolo 4 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, il comma 1-bis è sostituito dal seguente:

«1-bis. A decorrere dal 1 gennaio 2009, nel regolamento di cui al comma 1, ai fini del rilascio del permesso di costruire, deve essere prevista, per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW”.