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L’IPPODROMO DEI PINI NON GALOPPA VERSO UN ROSEO FUTURO

26 maggio 2018 at 22:47

ippodromoApprendiamo dalla stampa locale, che Follonica è pronta ad accogliere il galoppo, disciplina che fino ad ora trovava spazio nella città di Grosseto e che la Sistema Cavallo, società che gestisce l’Ippodromo dei Pini di Follonica, investirà 170 mila euro per fare la pista, migliorare i box, e in previsione per il prossimo anno verrà fatta l’illuminazione alla nuova pista.

Letto cosi, si potrebbe dire che le cose funzionano e che l’Impianto Follonichese gode di ottima salute con presupposti futuri rassicuranti. La realtà purtroppo è ben diversa, e chi come noi, ha seguito e segue da vicino le vicende dell’ippica follonichese, sa benissimo come la situazione sia sempre più precaria. L’impianto follonichese viene gestito con scarsa manutenzione ed investimenti. La pista per il trotto ha raggiunto uno stato di degrado inaccettabile. Manca la sabbia, il fondo è pericoloso e inoltre l’autobotte è inadeguata a garantire l’innaffiatura. Correre in queste condizioni mette a repentaglio la salute dei cavalli e non garantisce il regolare svolgimento delle corse. Siamo di fronte ad una situazione limite, occorre prendere decisioni immediate e drastiche per rispetto verso i cavalli e gli uomini. La prossima settimana ci sarà un’ispezione da parte dei funzionari del Ministero sull’impianto, proprio per le numerose segnalazioni ricevute e per verificare la reale fattibilità di una pista per Galoppo. Sarà compito nostro vigilare e informare ancora una volta i cittadini follonichesi.

I GESSI ROSSI SONO UN RIFIUTO!

22 maggio 2018 at 18:55

gessi-rossiSE VUOI LEGGERE IL TESTO DELLA COMMISSIONE IN TOSCANA, DA PAG 98 SI PARLA DELLA PROVINCIA DI GROSSETO E QUINDI DI SOLMINE E TIOXIDE. CLICCA QUI!

E’ stato affermato chiaramente nella relazione della Commissione Parlamentare d’Inchiesta in Toscana sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati redatta e approvata nella seduta del 28 febbraio 2018. Per decenni gli enti preposti al controllo e al monitoraggio ambientale hanno considerato il “Gesso Rosso” come uno scarto del processo produttivo del biossido di titanio quindi considerato come materia prima secondaria, NON UN RIFIUTO. Per questo motivo e per anni il gesso rosso è stato utilizzato per il ripristino ambientale della Ex Cava di quarzite di Poggio Speranzona a Montioni e commercializzato in agricoltura come ammendante o fertilizzante di secondo livello. A seguito dei prelievi di campioni di gessi rossi, eseguiti dai NOE (Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri), direttamente alla cava e nei cumuli già pronti per la vendita ai grossisti, è stato accertato che gli stessi, contenendo concentrazioni superiori al limite consentito di metalli pesanti tra i quali cobalto cromo e vanadio, sono inidonei sia per il ripristino ambientale della cava sia per l’utilizzo in agricoltura. La relazione conferma che trattandosi non più di scarto di lavorazione ma rifiuto avrebbe dovuto avere come unica destinazione la discarica. Il mancato invio in discarica dei gessi rossi, ha determinato per Huntsman Tioxide un notevole risparmio di spesa per decine di milioni di euro.

Nella stessa relazione si dichiara che gli inquinanti presenti nei gessi rossi, oltre all’arsenico di cui la piana è altamente inquinata, sono direttamente collegati alle patologie come tumori alla vescica, linfoma non hodgkin, sarcoma nei tessuti molli e mieloma multiplo per i quali la nostra zona ha un’incidenza che è pari al doppio rispetto a tutto il resto della Toscana.

Sulla base di questa relazione come gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle abbiamo presentato una domanda di attualità al Sindaco Benini al fine di sapere se intenderà procedere alla sospensione del conferimento dei gessi rossi presso la cava di Montioni visto che non essendo una discarica non ha i requisiti strutturali e normativi per continuare ad accoglierli. Quale sarà l’atteggiamento del Sindaco nei confronti dei soggetti pubblici e privati coinvolti? Si adopererà in difesa dell’ambiente della salute dei suoi cittadini e per quella dei lavoratori sia della cava che del polo chimico? Chiederà conto a chi ha ritenuto per anni i gessi rossi come semplici scarti invece di rifiuti speciali? Oppure soccomberà come fa da anni il suo partito democratico al ricatto occupazionale?

Riteniamo che il territorio compreso tra Follonica e Scarlino abbia già dato in termini di vite umane e di risorse ambientali devastate dall’industria chimica a vantaggio e alla ricerca costante del profitto. I cittadini sono stanchi di essere considerati statisticamente irrilevanti.

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SISTEMA CAVALLO: PRENDE CONTRIBUTI MA NON PAGA LE TASSE COMUNALI

13 maggio 2018 at 18:25

ippodromoL’Ippodromo dei Pini di Follonica risulta appartenere agli Ippodromi di rilevanza commerciale, i quali devono rispondere a caratteristiche per le quali l’impianto follonichese risulta abbondantemente sovradimensionato, rendendo di fatto inutilizzate gran parte delle strutture di servizio. Calcolando che la società di gestione “Sistema Cavallo” gode di contributi pubblici per circa 1.400.000. euro annui, come vengono usati quei soldi?

Manutenzioni e/o nuovi lavori? Occupazione? Promozione delle attività connesse e collegate? Niente di tutto questo, visto che anche di recente ci sono state moltissime proteste degli addetti ai lavori per le condizioni disastrose della pista e la mancanza di mezzi idonei per far svolgere le corse.

A questo si aggiungono arretrati con le tasse comunali come TARSU-TARES-TARI. La Sistema Cavallo risulta morosa per i seguenti anni: 2013 ruolo non pagato euro 18.248,00, 2014 ruolo non pagato euro 18.956,00, 2015 ruolo non pagato euro 18.957,00, 2016 ruolo non pagato euro 18.795,00. Un debito che ammonta a circa euro 160.000,00 senza interessi e sanzioni e considerando anche gli anni precedenti a quelli elencati.

Perché l’Amministrazione ha dimostrato totale inerzia verso la società, quando poteva procedere con la messa in mora della stessa?

Come si è mossa l’Amministrazione per recuperare i tributi comunali non riscossi dalla Sistema Cavallo? Perché non si è attivata ad esempio per procedere al pignoramento del contributo ministeriale che introita la società?

Di tale evidente situazione debitoria della Sistema Cavallo verso il Comune di Follonica, risalente fin dal 2010 e’ stato messo al corrente il Ministero (Mi.P.A.A.F.) o sono stati interessati gli Enti preposti ai controlli? visto la presenza di evidenti irregolarità commesse verso un Ente Pubblico da un privato che esercita la sua attività a fronte di incassi derivanti per la quasi totalità da sovvenzioni pubbliche.

Perché il Sindaco, che ha sostenuto la bontà dell’operato di questa Società, non ha informato i Consiglieri di tali irregolarità?

A queste domande il sindaco Benini dovrà rispondere all’interrogazione che il Movimento 5 Stelle di Follonica presenterà a breve.

IL M5S FOLLONICA VERSO IL TURISMO E LA SICUREZZA

9 maggio 2018 at 19:06

09-ufficio-turistico-informazioneIl gruppo consiliare Movimento 5 Stelle di Follonica ha depositato In data 03/05/2018 tre mozioni e una domanda di attualità per il sindaco Benini. Tutti gli atti sono rivolti a migliorare in vari modi l’accoglienza turistica e la sicurezza urbana.

L’obbiettivo che si pone il Movimento 5 Stelle in materia turistica è un cambio di passo obbligato al fine di incrementare il turismo migliorandone l’accoglienza con alcuni servizi di cui potranno trarre beneficio anche i residenti.

Un punto di informazione turistica alla stazione ferroviaria, una modifica alle linee dei bus urbani e l’introduzione della presenza degli agenti della polizia municipale sugli stessi autobus, sono le tre proposte avanzate dal Movimento 5 Stelle che andranno in discussione al prossimo Consiglio Comunale.

E’ questione di buon senso prevedere per chi raggiunge Follonica con il treno la possibilità di ricevere un’adeguata informazione turistica appena giunti in città, come altrettanto di buon senso risulta collegare le strutture ricettive più periferiche al centro abitato e alla stazione ferroviaria con semplici modifiche al percorso delle linee urbane.

La terza mozione invece riguarda la sicurezza urbana, tema al quale il Movimento 5 Stelle ha sempre mostrato la sensibilità dovuta. Per questo proponiamo di prevedere la presenza degli agenti della polizia municipale sui Bus Urbani, soprattutto nel periodo estivo in alternanza su tutte le linee e con una maggiore frequenza nelle ore serali e notturne in concomitanza di eventi e dell’aperture delle discoteche; un deterrente importante al fine di migliorare la sicurezza degli utenti ma anche degli autisti Tiemme. La stessa proposta fu avanzata in occasione di apposita commissione consiliare in cui anche la Polizia Municipale ne dichiarò la fattibilità.

Anche la domanda di attualità è inerente l’immagine turistica di Follonica e mira a conoscere le motivazioni per cui le aree verdi che circondano il Parco Centrale e di pertinenza dello stesso sono perennemente in stato di abbandono fin dai tempi dell’inaugurazione. Rotonde, aiuole e spartitraffico risultano trascurati e danno un’immagine poco gratificante del decoro urbano follonichese, tenuto conto del fatto che da quella viabilità transitano migliaia di visitatori.

Una città a vocazione turistica non dovrebbe offrire uno spettacolo pietoso come quello dei ponti feriali appena trascorsi.

Alcune delle proposte potrebbero trovare copertura finanziaria nel gettito della Tassa di Soggiorno trattandosi di accoglienza turistica.

M5S e lo stato di salute dei cittadini di Follonica e Scarlino

22 aprile 2018 at 19:05

In dastop-inceneritoreta 19 aprile 2018 presso la Sala Consiliare del Comune di Follonica si è svolta un’importante commissione consiliare indetta dall’Amministrazione Benini sul tema della tutela della salute dei cittadini follonichesi. Una commissione nella quale i relatori, dr. Maurizio Spagnesi e il dr. Paolo Piacentini, hanno illustrato le conclusioni e i dati essenziali di uno studio dell’ASL descrittivo sullo stato di salute dei cittadini di Follonica e Scarlino.

Purtroppo lo studio evidenzia e conferma quello che ormai è la pura realtà da decenni. Per alcune patologie si riscontrano degli eccessi di casi sia rispetto alla provincia di Grosseto che alla Regione Toscana. Patologie che, riguardano ad esempio la cardiopatia ischemica, il tumore al colon-retto e alla vescica così come il tumore al sistema emolinfopoietico e la patologia tumorale della cute, destano molta preoccupazione tra la comunità cittadina che è intervenuta numerosa alla commissione ponendo domande puntuali e circostanziate testimoniando non solo molta sensibilità e preoccupazione, ma soprattutto rilevando la necessità di confrontarsi direttamente con coloro che decidono le sorti della salute dei cittadini, tecnici e politici. Un documento, secondo il Movimento 5 Stelle in alcuni passaggi importante, che la politica non può non considerare in termini di prevenzione e riduzione dei rischi. Inevitabile che i presenti abbiano associato immediatamente con allarme, tali risultati ad una eventuale ennesima riapertura dell’impianto di incenerimento di Scarlino. Una riapertura che contribuirebbe inevitabilmente a sottoporre la popolazione locale ad un ulteriore fattore di inquinamento in un contesto di salute pubblica già a rischio.

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INCENERITORE DI SCARLINO… DI NUOVO AL VIA

22 febbraio 2018 at 20:09

no-inceneritori-768x768Nonostante oramai certo e certificato che gli inceneritori sono una fabbrica di tumori, il PD ottusamente continua ad insistere su quel ferro vecchio quale è l’impianto di Scarlino, mettendo gravemente a rischio la salute dei cittadini.

Dalla recentissima Indagine sulla salute dei residenti nel comune di Pisa, condotta dall’Istituto di Fisiologia clinica del CNR, è stato accertato l’aumento della mortalità da tumori per l’esposizione all’inceneritore di Ospedaletto. L’inceneritore di Ospedaletto, gestito da Geofor Spa, è di PROPRIETA’ PUBBLICA (http://www.geofor.it/index.php?id=136&tx_ttnews%5Btt_news%5D=235&cHash=1b8731f6079c2b6d95b1d6b0fa4f1f6d).

La difesa ed il diritto alla salute non sono tutelati dal PD: alla nuova richiesta di autorizzazione alla riapertura dell’impianto di Scarlino Energia, ostinatamente voluto e gestito dal Partito Democratico, la Regione Toscana sembra sia prontissima a dare parere favorevole, nonostante anni di contenzioso, puntualmente perso innanzi a TAR e Consiglio di Stato, tra fermate e ripartenze con accertati sforamenti delle emissioni oltre i limiti di legge a danno quindi della nostra salute.

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POTERE AL POPOLO…IN SALSA RADICAL CHIC

9 febbraio 2018 at 16:28

radical-chicIl Movimento 5 Stelle di Follonica invita il candidato alla Camera dei Deputati per Potere al Popolo, Massimo Cini, a riascoltare l’intervento del consigliere Gianfaldoni, non travisandone i contenuti.

Potere al Popolo, offuscato probabilmente dall’impellente necessità di capitalizzare consenso elettorale, accusa il Movimento di essere contro l’associazionismo e non vede la gravissima carenza del Comune di Follonica nella vicenda del Teatro Off.

Il Sindaco Benini, e la sua Amministrazione, ai fini del rilascio delle prescritte autorizzazioni DI COMPETENZA DELLA STESSA AMMINISTRAZIONE, avrebbe dovuto verificare PRIMA la situazione normativa dello stabile, e non a posteriori. Avallare la scelta politica di finanziare e patrocinare il Teatro off, senza prima aver fatto le doverose e rigorose verifiche di competenza dell’Amministrazione, come ad oggi sembra essere avvenuto, la definiamo eufemisticamente una grave “confusione” politica con conseguenze tecnico-amministrative altrettanto gravi.

Nessun tecnico comunale ha verificato le autorizzazioni, abilitazioni, agibilità dei locali del Teatro Off, quando il cartellone della stagione teatrale campeggiava in via Roma affianco di quello del Comune? E soprattutto … Perché questi tecnici non si sono attivati? Com’è possibile che l’amministrazione comunale abbia dato un contributo senza essere a conoscenza, come sembra, dell’assenza delle autorizzazioni? E se presso quei locali durante uno spettacolo teatrale fosse successo qualcosa? Dobbiamo forse aspettare che si verifichi una tragedia per intervenire? Perché tutta questa vicenda è passata sotto silenzio e se ne è parlato solo dopo l’interrogazione del Movimento 5 Stelle?

Queste sono le serie riflessioni che una forza politica responsabile dovrebbe fare!

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M5S VERSO LE ELEZIONI 2018

25 gennaio 2018 at 19:51

morte-dei-paschiDopo l’incontro pubblico del 3 gennaio con i portavoce al Senato Sara Paglini e Nicola Morra, altra tappa follonichese verso il traguardo elettorale del 4 marzo. Il Movimento 5 Stelle dà appuntamento alla cittadinanza per domenica 28 gennaio ore 11.00 presso l’Ex Casello Idraulico in via Roma 43.

Al centro dell’incontro la presentazione del libro “Morte dei Paschi alla presenza del coautore Franco Fracassi, giornalista e reporter investigativo e di guerra, autore di numerosi libri e documentari di successo, anche internazionale, come “Il Quarto Reich”, “G8gate”, “L’internazionale nera”, “Piano Bojinka, come fu organizzato l’11 settembre”, e di film come “Zero, inchiesta sull’11 settembre”, “The Summit” e “La fabbrica delle rivoluzioni”.

“Morte dei Paschi” è un libro-inchiesta che ripercorre la storia della banca senese, dall’Antonveneta alle relazioni tra politica e finanza, con radici a Siena e tentacolari ramificazioni negli ambienti nazionali e internazionali. Tra i relatori sarà presente il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giacomo Giannarelli nonché presidente della commissione d’inchiesta regionale sullo scandalo Monte dei Paschi di Siena. Se oggi esiste una Commissione d’inchiesta parlamentare sul sistema bancario lo si deve in parte anche all’inchiesta regionale sullo scandalo condotta dal consigliere regionale pentastellato. Parliamo di uno scandalo trasversale, il più grande nel mondo finanziario europeo causato dalla mala politica tanto del centro sinistra quanto del centro destra.

All’incontro verranno presentati alcuni dei candidati al Parlamento, i futuri portavoce che si faranno carico di realizzare il programma del Movimento 5 Stelle che oltre 24.000 iscritti hanno realizzato e condiviso insieme ai deputati e senatori della legislatura giunta al termine.

Per quanto riguarda le banche il programma nazionale del Movimento 5 Stelle prevede la netta separazione tra banche commerciali e d’affari, la creazione di una nuova banca pubblica per gli investimenti senza intermediari, una riforma di vigilanza bancaria al fine di arginare gli scandali bancari ed infine una legge anti speculazione fornendo al paese un sistema bancario più stabile e meno soggetto alle sollecitazioni del mercato finanziario.

 

LE GARE NON SONO IL PEZZO FORTE DELL’AMMINISTRAZIONE BENINI

13 gennaio 2018 at 11:25

anticorruzioneAltro ricorso al Tar Toscana presentato contro l’Amministrazione Benini e altro ricorso perso con conseguente pagamento delle spese legali a carico dei cittadini follonichesi. Questa volta, la gara oggetto del ricorso interessa il servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale e il reintegro delle matrici ambientali delle strade per un valore stimato in € 45.000 e per la durata di tre anni. Come si legge dalla sentenza, all’Amministrazione vengono imputati: la violazione di alcuni articoli del dlgs 50/2016, il mancato rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti e l‘assenza della motivazione dell’affidamento stesso.

Più volte il Movimento 5 Stelle di Follonica ha denunciato pubblicamente sia sulla stampa che in Consiglio Comunale che troppo spesso l’Amministrazione Benini ricorre allo strumento dell’affidamento diretto, che, anche se legittimo, perde di legittimità nel momento in cui non viene adeguatamente motivato.

Per questi stessi motivi abbiamo proceduto in passato a presentare segnalazioni all’ANAC e alla Corte dei Conti perché riteniamo indispensabile che la trasparenza e la massima correttezza nelle procedure delle gare e dei contratti debbano essere garantite, anche per rimuovere qualsiasi ombra di corruzione, anche potenziale.

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E MENO MALE CHE SONO ESPERTI

11 gennaio 2018 at 6:58

omino-mozione-300x300Ebbene sì, ci si aspetterebbe di più da rappresentanti, assessori e consiglieri comunali di forze politiche che amministrano Follonica da decenni. Ci riferiamo alle esternazioni fatte in Consiglio Comunale dall’assessore al bilancio Alberto Aloisi e dall’assessora Myriam Giorgieri, sulla stampa, relativamente al reinvestimento da una parte degli utili derivanti dall’Acquedotto del Fiora spa e dall’altra quelli versati dalla Tioxide per il ripristino della Cava di Montioni.

Nel dettaglio si tratta degli utili che l’Acquedotto del Fiora distribuisce ai vari soci pubblici e privati. La quota spettante al Comune di Follonica sarà di circa € 100.000 che l’assessore al bilancio Aloisi Alberto ne avrebbe suggerito l’utilizzo per il rifacimento del manto stradale follonichese.

Che c’azzecca l’acqua con l’asfalto?

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