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Ultimatum al Sindaco Benini su Ippodromo e Portale turistico.

15 dicembre 2019 at 19:15

ippodromoIl M5S per tutta la scorsa legislatura ha sempre tenuto alta l’attenzione su quella che purtroppo è stata definita la “Cattedrale nel Deserto di Follonica” e a maggior ragione lo fa oggi dopo che attraverso la Stampa, dell’Agosto scorso, veniva annunciato dal Sindaco Benini e assessore Ricciuti un evento con Mongolfiere per Dicembre successivo durante il periodo natalizio, proprio all’Ippodromo e guarda caso organizzato dalla “ECISTA” di Grosseto, la stessa società incaricata della progettazione, realizzazione e gestione del portale turistico di Follonica. Società, questa, che fino a Luglio non esisteva e che a nostro avviso, non è chiaro se abbia tutti i requisiti sia per organizzare questo tipo di eventi sia provvedere alla gestione della Comunicazione al Cittadino per conto del Comune di Follonica e degli altri Comuni di cui vengono pubblicati i contenuti come invece sembra risultare dai portali www.follonicaonline.it e www.inmongolfiera.it. Dubbi e perplessità per le quali erano state chieste spiegazioni sia con una interrogazione al Sindaco, sia a mezzo Stampa. Ma ad oggi, naturalmente alcuna risposta.

Il M5S si è sempre dichiarato favorevole ad iniziative di questo tipo (nella fattispecie l’evento delle Mongolfiere), rivedendo la convenzione in essere, ma non risulta ad oggi che sia stato siglato un nuovo accordo in tal senso.

Se ciò fosse avvenuto sarebbe chiaramente in contrasto con qualsivoglia regolarità della procedura in quanto di competenza del Consiglio Comunale; ci chiediamo, inoltre, se sia stato disatteso quanto previsto all’interno della Convenzione datata 28/3/2003 con particolare riferimento all’art. 18 che limita “l’uso delle attività complementari ed accessorie a quella ippica”. A tal proposito ricordiamo che In data 27/06/2018 l’Amministrazione Comunale di Follonica archiviò il procedimento amministrativo che aveva dato inizio alla revoca della concessione alla Follonica Corse Cavalli a fronte di una serie di impegni assunti, da parte di quest’ultima, che prevedono la realizzazione di numerose opere tra cui “allestimento di una biblioteca del cavallo digitale e cartacea, creazione di un museo del cavallo, Club House aperta tutto l’anno, percorso didattico su razze diverse di cavalli, ristrutturazione dei campi di gara, creazione di un parco giochi a tema, destinazione di locali per convegni veterinari o corsi professionali, utilizzo delle foresterie per ospitalità cavalieri e congressisti” oltre alla sottoscrizione e rispetto di un piano di rateazioni afferenti i tributi Comunali non pagati nel corso degli anni da parte di tutte le società operanti all’interno del centro ippico. In tale accordo si prevede inoltre, la revoca della concessione a Follonica Corse Cavalli a seguito di due consecutivi mancati pagamenti delle rate.

I pagamenti rateali non sono stati rispettati; non è stato dato inizio a nessuna delle iniziative sopra descritte, quindi?

Il M5S, per conto e nell’interesse di tutti i Follonichesi, chiede pertanto al Sindaco Benini una celere risposta in merito alle questioni da noi poste, in assenza della quale, ci riserveremo di procedere nelle sedi opportune.

CHIEDIAMO CHIAREZZA SUL PORTALE TURISTICO!

15 novembre 2019 at 12:47

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Dalla valutazione delle determine e dopo l’accesso agli atti, il M5S di Follonica, grazie alla disponibilità del Consigliere Daniele Pizzichi, ha protocollato una interrogazione riguardante l’incarico, ottenuto da una società, per la progettazione, realizzazione e gestione di un Portale Web e strutture accessorie per la promozione turistica del Comune di Follonica.

A tale proposito si chiede maggiore chiarezza sull’iter amministrativo seguito ed sulle competenze necessarie alla realizzazione del suddetto Portale Turistico.

Nello specifico ci domandiamo:

  • perché nella Determina 990 del 30/11/2018 sia indicata come destinataria, (oppure se i destinatari dell’incarico in oggetto siano due – non è chiaro), una società che all’epoca dei fatti, non risultava ancora esistere, in quanto costituitasi il 3 Luglio dell’anno successivo, iscrittasi al Registro Imprese il 10 Luglio e con indicazione di inizio attività al 26 dello stesso mese dopo verifica effettuata tramite visura camerale?
  • Quali uffici dell’Amministrazione hanno verificato ed attestato il possesso, da parte di questa Società, dei requisiti necessari visto che pare anche che la stessa Società non abbia il Codice Ateco specifico per lo svolgimento dell’incarico in oggetto?
  • Inoltre sul portale follonicaonline.it , a nostro avviso, non sono rispettate del tutto le motivazioni espresse da detta determina, relative alla <<valorizzazione turistica del proprio territorio>> e alla voce <<visitatore una fonte da cui reperire il materiale e le informazioni sulla città.>>. Primo perché il territorio sconfina in quello di altri Comuni non facenti parte di questo progetto e pertanto senza contribuire alle spese di realizzazione e gestione; e poi anche per la presenza di errori quali la localizzazione geografica d i alcune spiagge ( comprese nella Guida di Follonica ) e l’assenza di didascalie descrittive ed informative sui contenuti delle immagini fotografiche ivi pubblicate (oltre tutto senza citare l’autore/i e la proprietà dei copyright).

Infine a noi, come Follonichesi, desta tanta preoccupazione anche una frase contenuta nella stessa determina, che indurrebbe a ritenere la Società affidataria dell’incarico concernente il Portale turistico, nell’imminente futuro, anche fruitore delle <<risorse culturali di Follonica>>.

Che cosa vuol dire?

Che il Sindaco e la Giunta del Comune di Follonica intendono affidare gli istituti culturali della Città, quali ad esempio, la Biblioteca, la Pinacoteca, il Magma, ed altro, a tale Società senza alcuna procedura pubblica di selezione degli affidatari?

I RIMORSI INESISTENTI E LA WI-FI INVISIBILE

13 ottobre 2019 at 9:02

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A volte quello che si descrive volge decisamente al fiabesco, una sorta di verità che vira dal grottesco fino allo squallido contingente che è realistico. Ormai la linea di condotta del Sindaco senza la maggioranza assoluta Benini si è consolidata negli anni, a fronte di un annoso e maleodorante problema come quello del depuratore follonichese. Nelle varie estati calde tirreniche, l’impianto spande puntualmente fecali miasmi nei quartieri cittadini, seguendo la volontà divina dei venti e arrivando a farsi sentire anche nel centro stesso, fino ad arrivare a giugno 2019 quando il sindaco promise che i disagi sarebbero stati indennizzati da chi ne era responsabile: Adf. Lo stesso Acquedotto del Fiora, che in luglio fece sapere che la struttura era stata scoperchiata nel 2019, cosa poi smentita ufficialmente da prove certe, in quanto tale evento è da farsi risalire al 2016, perché “una bomba a orologeria” per i gas, provenienti dalla fermentazione dei liquami, che senza adeguate misure di sicurezza, erano divenute delle pentole a pressione senza valvola, si è rifiutato in base alla Carta dei Servizi, sottoscritta dall’ente comunale, di effettuare alcun risarcimento verso i cittadini come promesso da Benini. Lo stesso Acquedotto del Fiora nei patti parasociali firmati dalla maggioranza ci regala una formula magica (“la remunerazione del capitale investito a prescindere dai risultati ottenuti”) che in pratica dice che i costi sostenuti dal gestore per la gestione delle reti idriche -soldi che possono essere presi anche a prestito dalle banche, i costi per gli interessi passivi che vengono pagati sul debito contratto e i costi per le imposte sul reddito, non saranno più vincolati ai “risultati “ ma saranno bellamente spalmati in bolletta, al povero utente finale. La cosa più incredibile è che lo stesso Adf abbia fatto dei lavori senza avvertire la Pubblica Amministrazione che, pur dicendo di aver controllato svariate volte l’impianto, da quanto dichiarato pubblicamente dagli stessi interessati, durante l’arco temporale in questione, non è mai stata capace di accorgersi di alcunché. In sostanza, un Sindaco deve garantire un depuratore efficiente alla città e far indennizzare i cittadini per tutti i disagi subiti negli anni. In questa strana cittadina di mare succedono perciò le più disparate disavventure donchisciottesche, si sbaglia una osteria per un castello! si grida alla trasparenza ma non si controlla la legittimità dei voti, si divulga il verbo dell’ecologia ma si costruiscono 120 nuovi appartamenti e 9000 mq di uffici, si chiede un rimborso ma si ottiene solo una messa a norma dell’impianto, che obsoleto e pericoloso, doveva essere fatto già da 4 anni e si cerca di proporlo come una vittoria, infine…………non so se ricordate ma anche le panchine smart dovevano essere dotate di wi-fi gratuito…….ma anch’esso è finito nella favola delle promesse e dei discorsi elettorali.

BOATO AL POLO CHIMICO

2 agosto 2019 at 18:16

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Ieri sera 01 agosto, erano circa le 21.15, quando un forte boato proveniente dall’area industriale del Casone di Scarlino è stato avvertito in buona parte della città, creando preoccupazione tra la cittadinanza. Il forte boato, durato alcuni secondi diminuendo di intensità , è stato seguito da un suono di sirena prolungato e poi il silenzio. Cosa è accaduto? Quello che ci chiediamo e che si chiedono i cittadini è di sapere da quale impianto industriale è derivato il rumore e le cause precise dell’accaduto. Una richiesta che facciamo direttamente alla proprietà dell’impianto, all’ARPAT e ai sindaci di Scarlino e Follonica quali tutori della salute pubblica dei propri residenti e dei tanti turisti presenti in questo periodo nel nostro territorio. Tra l’altro, alcune persone hanno accusato disturbi alle vie respiratorie successivamente al verificarsi dell’evento. Una risposta che pretendiamo essere veloce e certa senza fare allarmismi, ma senza nemmeno però sminuire come sempre l’accaduto. Un episodio quello di ieri sera che  e lconferma ancora una volta la difficile convivenza di questo tipo di industria con la salute dei cittadini e la necessità di un sistema economico alternativo con una grande potenzialità come il turismo.

FOLLONICA A SINISTRA: QUANDO L’AFA LASCIA IL SEGNO

3 luglio 2019 at 11:42

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Il comunicato stampa di Follonica a Sinistra, che pretende di dare le colpe dei miasmi del quartiere Cassarello al comune di Roma amministrato dal M5S, reo di avere il 51% di quote in ACEA, che detiene quote in Ombrone SpA socio privato di Adf (acquedotto del Fiora), ha del surreale.

Nel 2004, recependo il quadro normativo introdotto dalla L.36/1994 (cd “Legge Galli), la strada legislativa intrapresa dalla Comunità Europea, a seguito della gara indetta per la scelta del Socio Privato al quale affidare il 40% del capitale sociale, ci fu l’inizio della gestione mista pubblico-privata,a fianco dei Comuni entrò in organico Ombrone SpA, l’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) composta da Acea SpA (Capogruppo Mandataria), Acque Toscane SpA, Banca Monte dei Paschi di Siena SpA, Società Italiana Per Lavori Marittimi SpA, Consorzio Maremmano Installatori Termoidraulici SCRL, Consorzio Cooperative Costruzioni, Consorzio Toscano Costruzioni Società Consortile SCRL.

La fallimentare politica dei vecchi poteri ha creato questo guazzabuglio di consorterie e favoritismi, dando sempre più forza a società private che costituiscono monoliti gestionali come le Società Multiservizi.

Acea ha come soci il comune di Roma al 51%, la Suez, Caltagirone ecc. Se pensiamo come è stata amministrata Roma fino a tre anni fa, ed il groviglio di partecipate, tutti conosciamo i risultati catastrofici, una dichiarazione del genere da parte di Follonica a Sinistra, dove si scarica la responsabilità al M5S è una bugia bella e buona.

Una situazione, quella dei miasmi che va avanti da anni e che miseramente la si vuole liquidare così, forse perché incapaci di gestire realmente le criticità del territorio.

Vogliamo augurarci che le forze in campo si impegnino seriamente per i problemi dei cittadini senza cadere nell’illusione che basti trovare i fantasmi dell’assurdo. Certo fare una opposizione demagogica è più facile che costruire un dialogo proficuo o pensare soluzioni,ma la difficoltà del governare è come la maturità personale,ad un certo punto scopri che non puoi più inventare scuse.

IL M5S FOLLONICA C’E’

19 giugno 2019 at 12:07

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Il 17 giugno si è insediato il nuovo Consiglio Comunale cittadino ed il Movimento 5 Stelle di Follonica, anche se non rappresentato nella sede istituzionale, è già pronto a sottoporre a tutti i gruppi consiliari eletti la prima proposta della nuova legislatura depositata ieri 18/06/2019. A dimostrazione che non è indispensabile essere in Consiglio Comunale per poter fare politica, un diritto che tutti i cittadini dovrebbero esercitare di più.

Con delibera di consiglio n.9 del 03/03/2017 è stato introdotto il Bilancio Partecipativo nel nuovo Statuto Comunale all’art.43, uno strumento voluto dal Movimento 5 Stelle nella precedente legislatura e ottenuto grazie alla collaborazione della maggioranza. Purtroppo però sono passati due anni e due bilanci di previsione 2018 e 2019 senza aver mai dato vita al bilancio partecipativo, poiché scritto in maniera non vincolante e perché non è mai stato predisposto successivamente la redazione di apposito regolamento.

Con la proposta depositata vogliamo quindi che l’articolo sia riscritto e sia previsto il regolamento che ne disciplini l’applicabilità auspicando la convocazione della commissione consiliare competente in materia in modo che sia applicabile fin dal prossimo bilancio di previsione 2020.

Il Bilancio Partecipativo è una delle espressioni più importanti della partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica e civile della propria città, permette infatti agli stessi di decidere come investire e cosa fare di una quota del bilancio di previsione precedentemente stabilita.

In molti comuni è attuato da anni e con il quale i cittadini decidono di finanziare progetti specifici nella rigenerazione urbana, nell’abbellimento di aiuole e giardini pubblici, nel recupero di siti storici, nel miglioramento di servizi pubblici e altro ancora.

Il Movimento 5 Stelle c’è ed è sempre dalla parte dei cittadini e dell’interesse pubblico, staremo a vedere quali forze politiche si faranno portavoce di questa nostra istanza.

Se vuoi leggere la mozione, clicca qui

CONVOCAZIONE COMMISSIONE CONTROLLO E GARANZIA

6 maggio 2019 at 11:42

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Nel caso-Tacconi quello che la stessa Tacconi, i compagni di partito e i suoi simpatizzanti non riescono proprio a capire è che l’”attacco” NON E’ PERSONALE.

Ciò che vogliamo evidenziare è il comportamento che hanno gli attori di questa vicenda, tutti targati PD, nel loro RUOLO PUBBLICO.

Il faro è stato acceso sull’arroganza, sul disprezzo delle regole, sulla presupposta impunibilità, sull’intimidazione di una querela, metodi che contraddistinguono il modo di fare politica del PD.

Una sinistra che governa Follonica da 70 anni e ritiene che il Comune sia una succursale di Via Portogallo e che i dipendenti dell’Amministrazione siano a disposizione del partito e non della cittadinanza.

Non riescono più a vedere il confine tra un comportamento corretto e la totale mancanza di rispetto della legge da parte di un loro “compagno” sminuendola come un‘ingenuità, una leggerezza, portando a giustificazione la PASSIONE POLITICA, trincerandosi dietro frasi del tipo: “Per fortuna in Italia non è la politica ad essere a capo del personale negli enti pubblici” (Assessore Giorgieri su FB), attaccando poi, non chi ha commesso l’illecito, ma chi, FACENDO IL PROPRIO DOVERE, lo ha segnalato!

Non sono state chieste dal Partito Democratico le dimissioni del suo segretario, in modo da prendere marcatamente le distanze da un comportamento lesivo della dignità dei lavoratori pubblici e dell’immagine dell’Amministrazione di Follonica.

Non è stato chiesto pubblicamente scusa a tutta la cittadinanza ed ai colleghi dello scorretto comportamento.

Si è tuonato alla querela per vendetta. E’ questo il SISTEMA PD!

Sull’importanza del comportamento corretto e irreprensibile del lavoratore pubblico lo Stato ha pure emanato il “Codice di Comportamento” a cui devono attenersi i dipendenti pubblici.

Tra i principi generali il Codice di comportamento sancisce che Il dipendente svolge i propri compiti nel rispetto della legge, perseguendo l’interesse pubblico senza abusare della posizione o dei poteri di cui è titolare. Il dipendente rispetta altresì i principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità e ragionevolezza e agisce in posizione di indipendenza e imparzialità, astenendosi in caso di conflitto di interessi…..evita situazioni e comportamenti che possano ostacolare il corretto adempimento dei compiti o nuocere agli interessi o all’immagine della pubblica amministrazione”.

Proprio per ripristinare il massimo rispetto, la trasparenza ed imparzialità nei confronti della cittadinanza e dei lavoratori pubblici è stata convocata la commissione controllo e garanzia dal presidente Daniele Pizzichi (Lega) per martedì 07/05/2019 alle h.17.00 presso il palazzo comunale di Follonica. Nella stessa è stata richiesta la presenza del Sindaco Andrea Benini, dell’assessore al personale Mirjam Giorgieri e del Segretario Dott.ssa Serena Bolici. Nell’occasione ricordiamo che le commissioni consiliari sono pubbliche: tutti i cittadini possono partecipare, senza avere però diritto di parola. La Commissione, ricordiamo non è un’aula di tribunale ma è un momento di confronto nel quale si potranno valutare non solo le responsabilità personali di chi ha commesso il fatto ma, quello che è più importante, è fare chiarezza su un sistema politico-amministrativo sicuramente da censurare e necessariamente da superare.

Un confronto che deve dare un messaggio chiaro ed un risultato esemplare, in termini di rispetto delle leggi.

Invitiamo pertanto tutta la cittadinanza e i dipendenti comunali che si sentono lesi nella propria correttezza, immagine e professionalità dall’accaduto ad essere presenti.

NON E’ PIU’ TOLLERABILE: ESPONENTE PD DIPENDENTE COMUNALE IN MALATTIA MA OPERATIVO IN CAMPAGNA ELETTORALE

30 aprile 2019 at 6:03

non-furboDirigente del Partito Democratico locale nonché dipendente del Comune di Follonica durante la malattia risulta pienamente attiva nella campagna elettorale a favore del Sindaco Andrea Benini. La gravità del fatto è che, nel pieno dello stato di malattia, la stessa ha partecipato attivamente alle varie iniziative elettorali che si sono fin qui succedute: è intervenuta tenendo pubblicamente un discorso in occasione della presentazione della Lista PD, inoltre era presente all’inaugurazione della sede del comitato elettorale PD-Benini, durante le fasce di reperibilità che devono rispettare i dipendenti pubblici in malattia. Le apparizioni pubbliche che sono avvenute nella fascia oraria in cui il dipendente avrebbe dovuto trovarsi al domicilio, sono ampiamente documentate dalla stampa con foto ed orari reperibili anche sui social.

I consiglieri comunali del M5S di Follonica Gabriele Cecchini e Tiziano Gianfaldoni in collaborazione con il consigliere comunale Daniele Pizzichi della Lega, accertato lo stato di malattia della dipendente, hanno immediatamente fatto segnalazione al Segretario Generale, alla Giunta Benini e a tutto il Consiglio Comunale al fine di accertare i presupposti per i necessari e dovuti provvedimenti a carico della dipendente, anche al fine di rappresentare in tutte le sedi le circostanze riscontrate.

Onestà intellettuale, correttezza morale e buona fede sono i principi cardine di chiunque, partito politico e dipendente pubblico, decida di servire i cittadini.

Non è tollerabile una condotta del dipendente pubblico che pregiudicando la sua guarigione e quindi ritardando il suo rientro in servizio, fa gli interessi del Partito piuttosto che il suo dovere di lavoratore pubblico.

Non è tollerabile che un’Amministrazione – PD – non sanzioni, ma anzi, abbia un occhio di riguardo per un dipendente che non solo è iscritta al partito ma è uno dei volti principali locali, a cui è permesso di tutto pur di portare voti.

Non è tollerabile che il Sindaco Benini, l’assessore Giorgieri – che ricordiamo ha la delega del Personale – perfettamente a conoscenza dello stato di malattia della “Compagna di Partito” consentano alla dipendente in malattia di violare la Legge.

Quale credibilità ha un Sindaco, una lista, un assessore, un consigliere che tollera un tale comportamento? I candidati consiglieri della lista Benini condividono un tale comportamento del loro candidato Sindaco o ritengono che sarebbe bene prenderne le distanze?

IMPARZIALITA’ E CORRETTEZZA. DIVERSAMENTE NON E’ PIU’ TOLLERABILE.

LAVORATORI SEI TOSCANA: ANCORA IN ATTESA DI RISPOSTA

19 aprile 2019 at 6:25

sei_toscana1Sei Toscana, sindacati, istituzioni addette ai controlli e politica locale latitano e il silenzio la fa ancora da padrone. Decine di ex-dipendenti di Sei Toscana, rimasti senza occupazione, violati nei loro diritti di lavoratori si sono visti costretti, nel dicembre 2018, a presentare esposti all’Ispettorato del Lavoro, all’INPS e all’INAIL affinché venisse accertata la legittimità e la regolarità delle procedure di assunzione da parte di società interinali su commissione di SEI Toscana. Dipendenti che negli anni e per più volte sono stati assunti di fatto dal gestore unico dei rifiuti per l’ambito Toscana Sud passando da una proroga all’altra senza alcuna interruzione di sorta.  Dipendenti che visto l’esperienza e la professionalità acquisita venivano espressamente richiesti da Sei Toscana alle agenzie interinali e ai quali venivano effettuati una serie di rinnovi contrattuali, spesso superiori a quelli previsti dalla normativa vigente. Alcuni di questi lavoratori sono stati costretti, in assenza di alternative, ad accettare l’assunzione in cooperative che operano sempre per conto di Sei Toscana ma con contratti di lavoro portanti condizioni inferiori a quelle precedentemente accordate e per le medesime mansioni ed orario di lavoro svolto. Altri lavoratori sono rimasti senza lavoro in attesa di un contratto a tempo indeterminato, al momento irraggiungibile, quale giusta conclusione di un percorso lavorativo e formativo fatto di contratti interinali rinnovati all’infinito.

In tutto questo silenzio omertoso, la politica con i sindacati, che sono complici della creazione del pachiderma gestore unico e di questa gestione del personale, se ne lavano le mani compresi i Sindaci che, in campagna elettorale, fintamente si palesano paladini a tutela dei lavoratori. E dove sta la cosiddetta “Sinistra operaia” oltre a fare accordi con il centro sinistra renziano?

Le distorsioni adottate nei rinnovi e nelle proroghe contrattuali attraverso le agenzie interinali sono evidenti quindi ci aspettiamo che gli uffici preposti al controllo, tra cui l’Ispettorato del Lavoro, diano seguito agli esposti dei lavoratori ed effettuino i dovuti controlli per accertare eventuali responsabilità al fine di fornire risposte certe a lavoratori che con le proprie famiglie attendono meritatamente un lavoro dignitoso.

M5S FOLLONICA: NESSUNA PARTECIPAZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI PROVINCIALI.

17 gennaio 2019 at 18:48

grosseto_palazzo_della_provincia_01Il M5S di Follonica smentisce categoricamente una sua partecipazione alle prossime elezioni provinciali in programma a Febbraio. In un articolo apparso sulla cronaca di Grosseto del Tirreno, viene ipotizzato un possibile “appoggio dell’elettorato pentastellato” al consigliere Carlicchi, e Lombardelli con al seguito una lista civica. Un articolo fuorviante perche’ l’elettorato corrisponde ai cittadini e come tutti sanno voteranno solo i consiglieri comunali, una delle ragioni per cui non vogliamo essere i “privilegiati” al voto, quando ” l’elettorato” viene tagliato fuori. Quindi per quanto ci riguarda, non esiste alcun accordo tra liste civiche e a maggior ragione con esponenti di liste civiche che hanno appoggiato il PD nelle ultime Amministrative a Grosseto. Probabilmente la giornalista è stata informata male, oppure qualcuno cerca di buttare un’esca nella speranza che il pesce abbocchi.