image_pdfimage_print

SERVIZI ALLA PERSONA DIMENTICATI DAL PD

20 luglio 2016 at 16:12

nessuno deve rimanere indietro

L’attuale Amministrazione aveva indicato nel proprio programma elettorale che “un elemento imprescindibile per il benessere di una comunità è una politica seria sulle politiche socio-assistenziali e socio-sanitarie, in modo da dare risposte e servizi adeguati ai cittadini…..”  ci sembra invece che, dal suo insediamento, i fatti dimostrino esattamente il contrario.

I Servizi Socio-Educativi come i Centri Estivi o i servizi per minori (Spazi Ragazzi, Ludoteca, Asilo Nido  etc ) dimostrano di non avere una progettualità, anzi una “testa” che non ha le idee chiare in seno alla politica locale, specialmente da quando il Funzionario dei Socio-Educativi,  è andata in pensione. Questo dimostra una sottovalutazione delle politiche sociali da parte di questa Amministrazione visto che non c’è stata ancora l’individuazione di un Funzionario competente in materia per il settore “Servizi alla Persona” ormai da un biennio e non ne è prevista la nomina per altri due anni.

Continua a leggere…

IL M5S FOLLONICA DOMANDA, IL SINDACO E ASL NON RISPONDONO

2 maggio 2016 at 19:02

Salute-A settembre 2015 abbiamo richiesto al sindaco Benini di fornirci un importante documento: il Referto Epidemiologico dei cittadini follonichesi. Nonostante il sollecito del 15 febbraio scorso ad oggi non abbiamo avuto risposta né tanto meno spiegate le motivazioni di tale ritardo. Il documento richiesto è di estrema importanza per fotografare la situazione attuale dello stato di salute dei nostri concittadini e propedeutico per l’individuazione di efficaci azioni di contrasto nei confronti delle diseguaglianze nella salute e nell’assistenza sanitaria. Un documento che il Sindaco di ciascun Comune può e deve richiedere all’ASL di appartenenza e che contiene dati su mortalità, ricoveri, accesso ai farmaci, altre informazioni sanitarie relativa alla popolazione del proprio comune.

I dati correnti esistono già, sono già informatizzati, codificati presso le Asl, gli ambulatori medici e gli ospedali e riferiti ad ogni individuo che abbia avuto contatti con strutture sociosanitarie pubbliche o private. Questo strumento è alternativo nelle Asl dove ancora non è attivo il Registro dei Tumori.

La normativa di riferimento è la legge regionale 29 luglio 2014, n. 44 (Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 “Disciplina del servizio sanitario regionale”) in base alla quale la Giunta regionale elabora, entro centoventi giorni dall’entrata in vigore della legge apposite linee guida per la predisposizione dei “P.I.S.” PIANI INTEGRATI DI SALUTE. I quali, in coerenza con le disposizioni del piano sanitario e sociale integrato regionale, sono lo strumento di programmazione integrata delle politiche sanitarie e sociali a livello aziendale e sono articolati per ciascuna zona-distretto e società della salute, con funzioni sia strategiche che attuative.

Come mai non ci viene risposto? Quanto ancora dobbiamo aspettare?

GRAZIE AL M5S FOLLONICA DICE NO AI CIRCHI CON ANIMALI ESOTICI

29 aprile 2016 at 14:45

circoUn importante traguardo per il rispetto degli animali e della pubblica incolumità è stato raggiunto nell’ultimo Consiglio a Follonica. Su tutto il territorio comunale sono stati banditi i circhi che esibiscono gli animali di quelle specie che le linee guida CITES prevede non compatibili con gli spettacoli viaggianti.

E’ stata difatti approvata la proposta del Movimento 5 Stelle di modifica del Regolamento sugli spettacoli viaggianti nella parte che disciplina i circhi equestri, e che, recependo le citate linee guida CITES e le disposizioni del Regolamento-tipo sulla tutela animali dell’Anci, garantisce agli animali, che sono ancora costretti d esibirsi, condizioni di detenzione più favorevoli e tutela l’incolumità pubblica.

Leoni, elefanti, giraffe ma anche orsi, foche, rapaci e rettili sono potenzialmente pericolosi in queste strutture e la loro detenzione ed esibizione si risolvono in vere e proprie torture, umiliazioni e maltrattamenti, inoltre la sensibilità dei cittadini verso le condizioni di questi animali è aumentata e sempre più persone rifiutano questo tipo di spettacolo.

Il Consiglio Comunale di Follonica ha lanciato un segnale forte e sempre più Comuni adottano regolamentazioni che scoraggiano l’impiego di animali nei circhi.

Auspichiamo che altri Comuni della provincia grossetana, della Regione Toscana e dell’intera nazione seguano l’esempio di Follonica, ma occorre fare ancora di più.

Il passo successivo è l’abolizione dei finanziamenti pubblici ai circhi che impieghino animali di qualsiasi specie nei loro spettacoli.

La nostra Portavoce alla Camera dei Deputati del Movimento, Chiara Gagnarli, ha presentato una proposta di legge che purtroppo il Parlamento non ha mai calendarizzato e giace nei cassetti da ottobre 2013.

Il Movimento 5 Stelle Follonica risponde al Giuntini.

18 aprile 2016 at 20:52

se

Il M5S Follonica legge con molta preoccupazione le dichiarazioni del sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini, sul destino dell’Inceneritore di Scarlino.

Dichiarazioni che mettono insieme, in maniera per noi strumentale, la dovuta solidarietà ai lavoratori con l’appello, ai sindaci dell’Alta Maremma, per una modifica del piano di rifiuti provinciale mediante l’inserimento di Scarlino Energia e dei suoi debiti nel piano stesso.
Vorremmo ricordare al sindaco Giuntini alcune cose che forse non sa o fa finta di non sapere.

1) Il Consiglio Comunale di Follonica (come altri comuni del grossetano), alle ventilate ipotesi di acquisto da parte di SEI Toscana dell’inceneritore (nota ATO 6 del 24 Luglio 2014), ha approvato all’unanimità una mozione che va nella direzione opposta, impegnando l’amministrazione “di  farsi promotrice di una lettera ai Sindaci presenti nell’ATO Sud con la quale motivare i rischi e la contrarietà al prefigurato ruolo dell’impianto di “Scarlino Energia”;

2) Sempre in tale mozione si legge l’impegno “a costruire, con i Comuni dell’area Val di Pecora, Colline Metallifere, Val di Cornia una proposta all’ ATO SUD ed alla Regione Toscana di un diverso modello e piano di gestione delle raccolte e del riutilizzo dei rifiuti prodotti.”
questo anche in considerazione, dimostrabile con cifre, dati e documenti, che il modello  di economia circolare che privilegia riduzione, recupero, riuso (i tre cardini della gerarchia europea dei rifiuti) porta a maggiori posti di lavoro (in provincia di Grosseto si calcola circa 240 solo in raccolta e selezione) e alla riduzione dei costi delle tariffe per i cittadini;

3) Quell’impianto, obsoleto, vecchio, antieconomico, inquinante è stato bocciato come tale da una commissione d’inchiesta provinciale, da una sentenza del TAR e da due sentenze del Consiglio di Stato, che sono macigni su cui si poggia il pendente ricorso al TAR, fatto anche dagli amministratori di Follonica.

Riteniamo inaccettabile che un amministratore possa proporre con tanta superficialità di far accollare i debiti (oltre 60 milioni) di una società privata alla comunità, a noi cittadini.
Ci indigna inoltre che il sindaco non spenda una parola per i rischi sanitari che stanno correndo gli abitanti della piana del Casone, rischi che sono stati ben documentati nel rapporto Asl, con un aumento (in alcuni casi statisticamente significativo) di malattie diossino-dipendenti.
Di ben altro tenore furono le parole spese dai sindaci di Massa nella lotta per la chiusura dell’inceneritore di Valpiana, ma evidentemente della salute degli abitanti di Follonica e Scarlino al sindaco importa il giusto, cioè niente, quel che gli interessa è, evidentemente,  acquisire meriti con chi sta dietro la pratica dell’incenerimento.

SICUREZZA PEDONALE VIA MASSETANA

11 aprile 2016 at 18:24
20160305_121448

Attraversamento via Massetana

Il M5S di Follonica ha protocollato in questi giorni una mozione riguardante un tema molto sentito dai cittadini follonichesi sulla sicurezza stradale ed in particolare dai residenti di Via Massetana. Nel tempo, tale strada è stata scenario di gravissimi incidenti con coinvolgimento di persone (pedoni e ciclisti) e animali. Questo ha spinto i residenti nelle aree limitrofe Via Massetana a mobilitarsi per una raccolta firme, in parte già depositata in Comune, per sollecitare l’Amministrazione al fine di porre rimedio in tempi brevi al problema; raccolta firme suggerita dagli amministratori stessi!
Il tratto più pericoloso di Via Massetana risulta quello compreso tra la rotonda del supermercato Pam e la rotonda di accesso ai quartieri San Luigi/Corti Nuove, dove la segnaletica orizzontale necessita di manutenzione poiché non più visibile. La velocità sostenuta dei veicoli che vi transitano e l’assenza di marciapiedi in alcuni tratti rende ancor più pericolosa la circolazione pedonale. Nella mozione depositata abbiamo cercato di dare alcuni suggerimenti di buon senso all’Amministrazione proponendo:
– il rifacimento in tempi brevi della segnaletica orizzontale nel suddetto tratto compreso della Via tra il Bivio di Rondelli ed il sottopasso, ricorrendo eventualmente agli operai dell’ente rispettando il criterio di economicità dell’azione amministrativa;
– individuare gli attraversamenti più critici e dotarli di segnaletica luminosa ad energia solare, dispositivi di facile e veloce posizionamento a terra.
– nel medio termine verificare la fattibilità di realizzare uno o due attraversamenti pedonali rialzati;
– in ultimo chiediamo di verificare la possibilità di realizzare un marciapiede sul lato sinistro direzione Rondelli, o comunque garantire un’area di pertinenza tra gli edifici e la strada anche in previsione del prossimo recupero edilizio dell’ex Sugherificio.
L’Amministrazione ha l’obbligo ineludibile di garantire la sicurezza delle strade e deve impostare la propria azione in modo tale da eliminare o contenere i pericoli ed agire prontamente.

LA SICUREZZA DEI PEDONI PRIORITA’ PER IL M5S

14 marzo 2016 at 18:40

Siamo tutti pedoniIl Movimento 5 Stelle di Follonica, alcuni giorni fa, ha ricevuto segnalazioni da alcuni cittadini residenti di Via Massetana in merito alla pericolosità della strada specialmente per i pedoni.
La situazione più critica risulta essere il tratto tra la rotonda del Centro Commerciale Pam e la rotonda del quartiere Corti Nuove/San Luigi, un tratto di strada che a causa di assenza di marciapiede nel lato sinistro in direzione Follonica, di attraversamenti pedonali scarsamente segnalati e dell’alta velocità degli autoveicoli fanno diventare un’azione pericolosa l’attraversamento pedonale della via, difatti tale via è stata teatro di incidenti gravi che hanno visto coinvolte persone e animali d’affezione.
I cittadini promotori delle segnalazioni si sono attivati, come suggerito dagli amministratori, per avviare una raccolta firme e hanno incontrato il primo cittadino, che pare abbia subordinato la sicurezza delle persone al difficile reperimento di poche migliaia di euro.

Continua a leggere…

Un referendum… abrogato!

28 novembre 2015 at 18:01

tagli-sanitàcon-scritta

In risposta alla politica di definanziamento del Governo Renzi, che ha tagliato ulteriori 2 miliardi al Sistema Sanitario, il Consiglio Regionale toscano, ha approvato in fretta e furia nel marzo 2015, in nome della razionalizzazione delle risorse, la ormai famosa Legge 28.

Fulcro primario di questo riordino é la fusione delle Asl toscane in tre sole mega aziende, la nostra, ATO SUD, comprenderà Grosseto, Siena ed Arezzo, e in quest’ultima citta avrà la sede decisionale gestita da un commissario che risponde direttamente al presidente Enrico Rossi. Si procede, quindi, ad una pesante centralizzazione del potere ai danni dei territori più periferici e degli ospedali più piccoli dove, in nome di accorpamenti necessari al mantenimento di standard quantitativi e qualitativi di sicurezza, si smantellano in realtà servizi assistenziali di base, diritto inderogabile di ogni cittadino italiano.

Si tagliano, inoltre, numerosi posti di lavoro qualificati, bloccando il turn-over, si toglie ogni residuo potere in ambito sanitario ai sindaci, si creano, a tutti gli effetti, cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Il dissenso scaturito da questa proposta, fatta di tagli lineari e chiaro indirizzo verso la privatizzazione dei servizi, ha riunito ben presto in un’unica base di opposizione, forze politiche, molti sindaci, sindacati, associazioni di cittadini. Si è creato così un Comitato Promotore del Referendum abrogativo della legge, che in soli 45 giorni, tra le mille difficoltà, create dalla stessa Regione, ha raccolto ben 55.000 firme utili perché nel 2016 la popolazione toscana potesse esprimersi a favore o meno di questa riorganizzazione sanitaria.

L’ampia base di opposizione e lo stesso ottimo risultato della raccolta firme indicavano, senza dubbio, l’effettivo rischio per il Consiglio Regionale che il referendum vedesse la vittoria dei Sì, dei favorevoli all’abrogazione Legge 28. Sarebbe stato uno smacco insopportabile anche se democratico, e per evitarlo, con un atto di palese disonestà intellettuale e morale, la Regione Toscana e il suo Governatore Rossi, hanno, pochi giorni fa, presentato una nuova proposta di legge, che cambia il numero alla 28 ma non ne modifica sostanzialmente il contenuto, introducendo però l’art. 131 che ABROGA LA LEGGE 28, annullando di fatto, con un artifizio formale, gli sforzi fatti per la raccolta firme e lo stesso referendum. La proposta di legge sarà votata il 15 dicembre, lasciando pochissimo tempo ai cittadini e alle forze politiche per osservazioni ed emendamenti a riprova dello scarso senso civico di chi la presenta.

Il M5S Follonica, che ha aderito convintamente alla proposta del Comitato per il referendum, raccogliendo le firme tra i cittadini follonichesi, denuncia e condanna un simile comportamento, avvilente dei più basilari principi della democrazia, che impedisce alla cittadinanza di pronunciarsi nel merito di un argomento che lede i suoi diritti più inalienabili, ed è pronto ad ostacolarlo con tutti i mezzi possibili. Mezzi, sia chiaro, democratici, al contrario di quelli usati dal sedicente partito democratico e dal suo degno presidente.

A rivedere le stelle!

LETTERA AL SINDACO E CONSIGLIO PER ASSEMBLEA PUBBLICA

27 maggio 2015 at 23:25

PIANA DI SCARLINOLettera inviata al Sindaco e a tutti i consiglieri:

“Buongiorno a tutti,

anche se di buongiorno in realtà non si tratta. La pubblicazione sulla stampa dei risultati sull’inquinamento della Piana di Scarlino, che tra l’altro non sono una novità ma che piuttosto e purtroppo confermano una situazione ambientale critica, ignorata e sottovalutata che da anni denunciamo. Questo nostro atteggiamento di attenzione e denuncia sulle tematiche ambientali ci ha fatto passare come allarmisti, i convegni che nel tempo abbiamo organizzato con lo scopo di informare la cittadinanza sono stati sempre puntualmente disertati dalle istituzioni.

Ora che il M5S fa parte delle istituzioni chiede a maggior ragione e con titolo, direttamente al Sindaco quale garante della salute pubblica, di organizzare un incontro pubblico con la propria cittadinanza per dare la massima informazione e garantire la massima trasparenza sulla vicenda.

Abbiamo avanzato la stessa richiesta a pochi mesi dal mandato elettorale, in occasione degli sforamenti di anidride solforosa della Solmine, della radiottività alla Tioxide e alla Scarlino Energia, optando per delle commissioni partecipate ma ciò non è sufficiente, è arrivato il momento che il Consiglio e la Giunta devono uscire fuori dal Comune e spiegare quello che è accaduto per decenni e le eventuali reali intenzioni per invertire la tendenza.

Vogliamo che si cessi di trattare, discutere o minimizzare all’interno delle mura del palazzo e si trasmetta all’opinione pubblica tutto ciò che c’è da sapere sulla vicenda.

Proprio ieri abbiamo inviato a tutti i presidi industriali presenti sul nostro territorio una richiesta di visita istituzionale, da parte di una folta delegazione parlamentare del Movimento 5 Stelle per il 28 c.m., la Solmine ha visto bene di rispondere di NON essere disponibile per tale data, ma per altri giorni, a dir poco criticabile visto la situazione.

Chiedo a tutti i consiglieri che condividono tale posizione di sollecitare la presente richiesta, NON accettiamo diniego giustificato dal “pericolo di allarmismo” che è stata la scusa di tutti questi anni per coprire una gestione incosciente del territorio.

In attesa si porgono cordiali saluti.

Gruppo Consiliare M5S”

ANNI DI POLITICA DISTRATTA SULLA GESTIONE CAVA DI MONTIONI

29 aprile 2015 at 7:09

Cava MontioniLa ex Cava di quarzite di Montioni è soggetta dal 2004 ad un progetto di ripristino “ambientale” utilizzando i gessi rossi (scarto di lavorazione del biossido di titanio) della Tioxide di Scarlino. Tale ripristino è stato regolamentato attraverso un primo accordo volontario stipulato il 24/02/2004 e sottoscritto da tutti gli enti locali interessati, ARPAT, ASL, i sindacati e dalla soc. Tioxide Europe srl; successivamente sono state stipulate due convenzioni firmate dal Comune di Follonica, quale ente deputato all’approvazione dei progetti di bonifica e ripristino ambientale e dalla Tioxide.
Alla Provincia di Grosseto spetta il ruolo di ente autorizzativo e di collegamento con il Ministero dell’Ambiente da effettuarsi con un rapporto annuale in merito all’applicazione della normativa in materia d’inquinamento provocato dai rifiuti dell’industria del biossido di titanio. Mentre all’ARPAT spetta l’attività di controllo ambientale sulla cava.
Il Movimento 5 Stelle appena è entrato a far parte del Consiglio Comunale si è occupato subito della ex Cava, grazie anche alla collaborazione di alcuni cittadini preoccupati dai crolli di alcuni settori del ripristino e dalla fuoriuscita di acqua di scolo, presumibilmente inquinata, dal perimetro della cava andando ad interessare la zona Parco Di Montioni (area protetta).
Dopo aver fatto visite istituzionali del sito e sopralluoghi non autorizzati che hanno portato alla denuncia del nostro portavoce al consiglio comunale e altri soggetti tra attivisti e semplici cittadini, abbiamo deciso di inoltrare al sindaco di Follonica un interrogazione a risposta scritta in data 01/12/2014, la cui risposta (Link alla risposta ) ci è pervenuta in forma scritta ampiamente oltre i tempi stabiliti nei regolamenti, per poi darne lettura altrettanto “comodamente” nella seduta del Consiglio del 23/04/2015.
Nell’interrogazione abbiamo chiesto al sindaco Benini: spiegazioni del motivo per cui la cava non era stata dotata di un’adeguata regimazione delle acque compresa una vasca di decantazione realizzata dopo ben 10 anni dall’inizio del ripristino;
– le motivazioni per cui sono stati conferiti, in ragione di anno, da Soc. Tioxide Europe srl quantitativi di gessi rossi maggiori rispetto a quelli prescritti nell’accordo e nelle successive convenzioni;
– rendicontazione dei compensi liquidati sulla base dei gessi stoccati dal 2005 al 2013 in totale circa € 313.000,00 che, come da accordo, dovevano essere reimpiegati anche in progetti, studi e ricerche ambientali;
-spiegazioni del motivo per cui il ripristino per circa due anni non è stato regolamentato da alcuna convenzione rilevato che la convenzione scaduta a giugno 2011 è stata rinnovata solamente a marzo 2013, due anni di vuoto durante i quali i gessi sono stati conferiti ugualmente senza alcuna regolamentazione.
La risposta del Sindaco, relativa alla nostra interrogazione, è una libera ed arbitraria interpretazione dell’accordo e delle successive convenzioni, in quanto sono stati violati i principi fondamentali di tali contratti:
-la Tioxide Europe srl si doveva impegnare a diminuire la produzione, mediante innovazioni sui processi produttivi e di conseguenza il conferimento dei gessi rossi, i quali dovevano essere conferiti in base a quote annuali ben precise, ciò non è mai avvenuto, le tonnellate stoccate infatti hanno avuto sempre un andamento costante negli anni che è addirittura incrementato;
-l’altro principio fondamentale era il Controllo per evitare danni all’ambiente e alla salute pubblica, anch’esso disatteso, difatti pur essendo prevista nei progetti la regimazione delle acque, questa non è stata realizzata così come la vasca di decantazione aggiunta solo dopo dieci anni mettendo a rischio la falda idrica superficiale.
Chi doveva controllare che i lavori fossero svolti come da progetto?
Il Comune di Follonica attraverso i suoi dirigenti o le Bandite di Scarlino società agro-forestale, soggetto delegato alla gestione della ex cava?
Quest’ultimo, vista la solerzia nel denunciare cittadini preoccupati, come mai non ha usato la medesima solerzia per segnalare agli enti di competenza le forti criticità strutturali del ripristino?
Continueremo a chiedere al sindaco di individuare i responsabili che dovranno renderne conto poiché non è accettabile che siano sempre i cittadini e l’ambiente a farne le spese. Solo così la maggioranza acquisirebbe maggiore credibilità quando si dichiara attenta e sensibile all’area di Montioni come va propagandando.
Informiamo inoltre che del totale dei compensi, pari a circa € 313.000,00, incassati dal Comune di Follonica solo € 36.152,00 sono stati utilizzati, non per progetti studi e ricerche ambientali come da convenzione, ma per fare un’attività di prevenzione e bonifica da infestazioni!
Riconosciamo al sindaco Benini la scelta doverosa di emanare l’ordinanza del 19/01/2015, a seguito del rapporto di sintesi dell’Arpat, in cui il Sindaco richiedeva entro 30 gg alla soc. Tioxide di eseguire studi e interventi necessari al fine di intercettare e depurare le acque di fuoriuscita della cava. I trenta giorni sono trascorsi e non sappiamo se tale ordinanza ha prodotto l’effetto desiderato. Dopo un breve periodo di stop al conferimento dei gessi rossi nella cava di Montioni sembra che grazie alla regione Toscana, Rossi e Bramerini, lo stesso stia per essere nuovamente autorizzato.
Il Movimento 5 Stelle sostiene che dopo 10 anni di ripristino ambientale, con forti lacune e criticità strutturali come i crolli in alcuni punti e la fuoriuscita di acqua presumibilmente inquinata da solfati e manganese, insieme ad una gestione poco attenta e trasparente, complice una classe politica disinteressata al sito, non è opportuno riprendere il conferimento. I 10 anni di mala gestione per noi non sono prescritti, chiediamo pertanto al Sindaco e alla sua coalizione di opporsi a nuovi conferimenti all’Ex Cava di Montioni e comunque di prestare più attenzione a firmare convenzioni, garantendo un costante e dovuto controllo.
Il Movimento 5 Stelle vigilerà affinché ciò avvenga.

LA MAGGIORANZA SI ARROCCA SUI RIFIUTI

10 marzo 2015 at 11:26

Commissione_Ato
In occasione della commissione congiunta tenutasi giovedì 5 marzo nella sala consiliare del Comune di Follonica, in cui è avvenuta la presentazione delle due mozioni del Movimento 5 Stelle in materia di rifiuti – Mozione Abolizione ATO e Mozione Recesso Contratto Sei Toscana – abbiamo capito chi sta dalla parte dei cittadini : M5S, FdI, FI e NCD e chi invece, come il PD, si arrocca in difesa di un sistema lobbista che essi stessi hanno creato intorno a Sei Toscana. Capitolo a parte per Gdf che certo non si può ritenere responsabile di carrozzoni costruiti da altri, ma proprio per questo ritenendoli liberi da condizionamenti esterni, ci auspicheremo un ravvedimento sul tema viste le perplessità che ci ha palesato. Questa maggioranza, pur essendo consapevole dell’inefficienza dell’Ato, dello spossessamento dei poteri da parte dei comuni in materia di rifiuti contrariamente a quello che stabilisce la legge 135/2012, di una mancanza di controllo sul gestore unico da parte dell’Ato Toscana Sud, dell’assenza di un piano industriale, di carenze dell’impiantistica, di costi di gestione dei rifiuti non adeguati al servizio reso, di fronte ad anomalie del contratto con Sei Toscana che privilegiano unilateralmente il gestore unico a danno dei comuni e quindi dei cittadini, pur concordando su diversi punti delle mozioni, probabilmente ricevendo “direttive” dal PD, sembra aver deciso di non far passare come condivise da tutto il Consiglio Comunale le mozioni che abbiamo presentato. Grazie all’esposizione chiara dei documenti da parte dell’Avvocato Claudio Fiori rispondendo e smontando puntualmente tutti i dubbi e gli scetticismi (alcuni anche legittimi) è stato possibile far comprendere ai presenti l’obbiettivo di intraprendere un percorso politico, amministrativo e tecnico volto a far cambiare la legge regionale e contestualmente richiedere in assemblea Ato l’annullamento della procedura di gara anche dopo la stipula del contratto con Sei Toscana secondo l’art. 21 l.241/90. Volevamo che un Comune importante come Follonica si facesse promotore di questa iniziativa e servisse da traino per tanti altri comuni che si trovano in disaccordo con la politica dell’Ato. Del resto il malcontento di molti Comuni era emerso anche nell’assemblea del 22 dicembre 2014 in cui i Comuni della Zona Sud, come Manciano, Capalbio, Sorano MonteArgentario, Scansano, Pitigliano Orbetello, Magliano in Toscana e Isola del giglio, oltre a altri 16 piccoli comuni avevano presentato documento congiunto con il quale avevano votato contro gli aumenti tariffari di Ato. Follonica e il suo assessore all’ambiente non era presente.
Tale politica è dettata essenzialmente da soli 3 comuni (su 109) che detengono più del 30% delle quote secondo un calcolo anch’esso iniquo. Molto probabilmente il PD follonichese si è piegato al diktat della cricca Rossi, Marras, Bramerini &C. Al di là delle mozioni da sempre contestiamo il sistema colluso tra politica e certa imprenditoria che la maggioranza continua a difendere. Un sistema che ha partorito il gestore unico Sei Toscana, una commistione tra pubblico e privato fallimentare che elude qualsiasi regola di libero mercato, che stronca sul nascere la concorrenza e che punta ad abbassare il potere contrattuale dei lavoratori. Non è nel difendere lo stato delle cose che la maggioranza follonichese agisce nell’interesse delle tasche dei cittadini, anzi non fa altro che aumentare l’esborso per il servizio dei rifiuti, ricordiamo infatti che il costo del servizio attuale per l’intero Ato ad oggi ammonta a € 98 milioni che saliranno progressivamente a € 102 milioni nel 2017, senza contare ulteriori servizi aggiuntivi come la raccolta differenziata porta a porta. A questo dobbiamo aggiungere circa € 100.000,00 annui di ecotassa che il Comune di Follonica deve pagare per il mancato raggiungimento della percentuale minima di raccolta differenziata. Tutto ciò si traduce in un inevitabile incremento della tassa sui rifiuti per i cittadini. Una maggioranza incapace di analizzare e capire che l’alternativa per riorganizzare il servizio si trova nella normativa degli Enti Locali, e precisamente nell’art. 30 del TUEL che prevede, per tali servizi, di ricorrere a forme associative attraverso la stipula delle convenzioni, per la gestione diretta dei rifiuti da parte dei comuni.
Consiglieri che si riparano dietro la paura che, una volta intrapresa un azione contro Ato, il gestore possa lasciare il Comune senza raccolta dei rifiuti, con i cassonetti pieni, eppure ci sono molti laureati in legge in questa maggioranza…
Ci rammarichiamo oltre che per l’assenza degli addetti all’informazione – unica sola presenza Simone Paradisi di TV – per la mancata presenza della maggior parte degli assessori, dei dirigenti e dell’ufficio legale, tutti informati ed invitati. Ringraziamo invece il resto dell’opposizione FI, FdI e NCD, ci hanno sostenuto ed appoggiato in questa battaglia a tutela dei cittadini. Il Movimento 5 Stelle comunque porterà tale battaglia non solo nel nostro parlamento ma anche in quello Europeo e presenterà un esposto alla Corte dei Conti. Sarà inoltre una delle priorità che verranno portate all’attenzione del futuro consiglio regionale dopo le prossime elezioni.
Auspichiamo un ravvedimento della maggioranza follonichese e la convocazione di un’ulteriore seduta della commissione consiliare congiunta per fornire chiarimenti e approfondimenti.