CITTADINI E LAVORATORI AVVELENATI IN SORDINA…E LE ISTITUZIONI?

21 giugno 2013 at 20:27
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Dopo le gravissime ed allarmanti conferme dell’ARPAT di Grosseto, sui continui sforamenti dei livelli di diossina nei mesi precedenti da parte dell’inceneritore di Scarlino, il MoVimento 5 Stelle di Follonica, Scarlino e Gavorrano rilevano come i “controlli” e gli “autocontrolli”, di cui tanto si fanno forti le istituzioni preposte alla tutela della salute pubblica (Comuni, Provincia e Asl) per avvalorare l’utilità dell’Inceneritore di Scarlino, risultano del tutto inefficaci a difendere l’ambiente e la nostra Salute.


Ribadiamo che è stato solo per un “controllo a sorpresa” dell’Arpat di Massa Carrara che si è potuto accertare lo sforamento del 15 maggio, nonché dei precedenti, e NON grazie agli “autocontrolli” della Scarlino Energia come ha dichiarato la provincia.  

Visto che altri sforamenti sono avvenuti anche nei mesi precedenti, perché la Scarlino Energia NON ha provveduto a renderli pubblici e a fermare l’impianto?!

Ribadiamo che quel Tumorificio di Scarlino DEVE CHIUDERE DEFINITIVAMENTE e non siamo disposti a cedere al ricatto occupazionale che in tali circostanze viene ostentato non solo dalla Scarlino Energia ma anche dai Sindacati che di certo, in questo modo, non tutelano i lavoratori.

Vogliamo avviare una seria alternativa all’incenerimento dei rifiuti dando inizio al percorso RIFIUTI ZERO, con la raccolta differenziata porta a porta, la creazione di un distretto del riciclo, che contempli anche un centro ricerca, che permetterebbe di dare una risposta occupazionale di gran lunga superiore a quella dell’impianto inquinante della Scarlino Energia, garantendo così il diritto alla salute e alla sicurezza non solo ai cittadini, ma anche ai lavoratori di tutta la zona industriale del Casone e della Botte.

Auspichiamo che vengano accertate le responsabilità nelle sedi penali, amministrative e civili di tutte le autorità che hanno permesso l’apertura ed il (mal)funzionamento dell’Inceneritore e della stessa Scarlino Energia.

Alla luce di questa triste e avvelenata vicenda il MoVimento 5 Stelle di Follonica, Scarlino e Gavorrano chiedono con forza le dimissioni del Sindaco di Scarlino quale sede d’impianto, del Presidente e dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Grosseto per l’omertà, l’inefficienza e l’incompetenza dimostrata nella gestione della vicenda, mettendo a rischio la salute di centinaia di persone, l’occupazione nel settore agricolo e turistico e avvelenando il territorio.

Al Sindaco di Follonica chiediamo di impegnarsi non solo nei ricorsi, ma soprattutto di far prevalere il principio della tutela della salute pubblica senza sottomettersi alle posizioni PD sostenute dal segretario provinciale, che ha nella propria Giunta e dal “Potere Centrale” (Rossi-Bramerini) della Regione Toscana che, anacronisticamente, contro ogni buonsenso e contro le norme europee, vuole chiudere il piano dei rifiuti regionale con gli inceneritori.

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