Follonica: cani in spiaggia, sì o no?

Chi vive a Follonica avrà sicuramente seguito la discussione riguardante i cani in spiaggia e la mancanza di una zona a loro riservata. La diatriba è sorta a causa di una disputa tra la legge della Regione Toscana approvata nel 2009, a tutela degli animali e secondo la quale (vedi Art. 19, comma 1) “ai cani, accompagnati dal proprietario… è consentito l’accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico, compresi i giardini, i parchi e le spiagge…” ed un’ordinanza del sindaco di Follonica, Eleonora Baldi che, in procinto della stagione estiva e con l’imminente apertura degli stabilimenti balneari,  vieta l’accesso dei cani in spiaggia ed in tantissime aree comuni quali parchi e pinete.
Troviamo assurdo che la Regione Toscana abbia approvato una legge che permette ai cani di andare nelle spiagge ed il nostro Comune invece, le disattenda e per di più, senza nemmeno consultare i cittadini. Il nostro dubbio è, quale delle due, legge regionale o ordinanza comunale è predominante? Il turista che viene multato e contesta la multa con in mano la legge regionale, vincerà la causa? Noi pensiamo di sì. Di logica infatti, una legge regionale, emanata da un ente superiore,dovrebbe annullare la validità di un decreto comunale

D’altro canto però, crediamo che il problema dei cani in spiaggia sia un problema secondario. Il problema vero, è che di spiaggia “libera e accessibile” a Follonica ce n’è veramente rimasta poca anche per le persone. Il “problema cani” deriva anche da questo e cioè che, vista l’esigua disponibilità di arenile pro-capite e quindi l’ovvio sovraffollamento di persone, si pensa di fare il divieto ai cani per evitare ulteriori problemi di convivenza e di igiene. I possessori di cani (che sono diventati tali per scelta, non per obbligo) capiscano che in una spiaggia sovraffollata al vicino può disturbare avere un cane bagnato, che gli girella intorno.

Per questo auspichiamo che il Sindaco individui al più presto un tratto adeguato dell’ arenile da lasciare libero per i cani, attrezzato con palette e sacchetti per raccogliere gli escrementi, espositore per l’affissione del regolamento della spiaggia e rubinetto per l’acqua.
Riteniamo infatti, che questa iniziativa, aiuterebbe a contrastare il fenomeno dell’abbandono che ogni estate colpisce migliaia di cani e aumenterebbe la presenza di turisti con cane al seguito.

Una proposta concreta:


il tratto di arenile antistante l’ edificio dell’ Istituto Falusi, denominata “spiaggia attrezzata la spiaggina” (numero 7 nella foto), attualmente non utilizzata da due anni, potrebbe risolvere la questione ed accontentare tutti.

Cosa fanno nei comuni limitrofi?
San Vincezo (LI): c’è un bando in corso per l’ assegnazione di una Dog Beach
Piombino (LI): si possono portare i cani in alcuni tratti del golfo di Baratti
Piombino (LI): un ampio tratto di spiaggia in località Perelli
Scarlino (GR): sono attualmente ammessi i cani nella spiaggia attrezzata per sport acquatici sul lato destro del canale Solmine
Scarlino (GR): è consentito portare i cani nella spiaggia libera sul lato sinistro del canale Solmine
Castiglione della Pescaia (GR): spiaggia libera per cani sulla spiaggia di PuntaAla
Castiglione della Pescaia (GR): spiaggia libera per cani all’ altezza del km. 26 della strada costiera che porta a Marina di Grosseto
Marina di Grosseto (GR): spiaggia libera per cani vicino alle Marze

Il parere di un follonichese…

“In relazione alle richieste e non polemiche, apparse sulla stampa locale circa il desiderio di poter portare i cani in spiaggia, mi permetto di esprimere la mia opinione:

NO ai cani in spiaggia, SI alla spiaggia per i cani.

No ai cani in spiaggia per motivi igienico/sanitari e per il rispetto principalmente dei bambini che giocando con la sabbia e mettendosi poi le mani in bocca potrebbero contrarre malattie che proprio i cani, anche se ben curati, potrebbero loro trasmettere.

Sì alla spiaggia per i cani che, secondo me, potrebbe essere localizzata nella pineta di levante (la parte nella pineta destinata ad area attrezzata, sgambamento ecc e la parte sulla spiaggia per i proprietari e relativi cani) costituita da uno stabilimento balneare attrezzato e dato in gestione all’ ENPA  che in questo modo potrebbe meglio gestire di altri le esigenze dei fruitori, stabilire un prezzo sociale per l’accesso ed autofinanziare le proprie attività.”
(Fernando Santoni)