I RIMORSI INESISTENTI E LA WI-FI INVISIBILE

13 ottobre 2019 at 9:02
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A volte quello che si descrive volge decisamente al fiabesco, una sorta di verità che vira dal grottesco fino allo squallido contingente che è realistico. Ormai la linea di condotta del Sindaco senza la maggioranza assoluta Benini si è consolidata negli anni, a fronte di un annoso e maleodorante problema come quello del depuratore follonichese. Nelle varie estati calde tirreniche, l’impianto spande puntualmente fecali miasmi nei quartieri cittadini, seguendo la volontà divina dei venti e arrivando a farsi sentire anche nel centro stesso, fino ad arrivare a giugno 2019 quando il sindaco promise che i disagi sarebbero stati indennizzati da chi ne era responsabile: Adf. Lo stesso Acquedotto del Fiora, che in luglio fece sapere che la struttura era stata scoperchiata nel 2019, cosa poi smentita ufficialmente da prove certe, in quanto tale evento è da farsi risalire al 2016, perché “una bomba a orologeria” per i gas, provenienti dalla fermentazione dei liquami, che senza adeguate misure di sicurezza, erano divenute delle pentole a pressione senza valvola, si è rifiutato in base alla Carta dei Servizi, sottoscritta dall’ente comunale, di effettuare alcun risarcimento verso i cittadini come promesso da Benini. Lo stesso Acquedotto del Fiora nei patti parasociali firmati dalla maggioranza ci regala una formula magica (“la remunerazione del capitale investito a prescindere dai risultati ottenuti”) che in pratica dice che i costi sostenuti dal gestore per la gestione delle reti idriche -soldi che possono essere presi anche a prestito dalle banche, i costi per gli interessi passivi che vengono pagati sul debito contratto e i costi per le imposte sul reddito, non saranno più vincolati ai “risultati “ ma saranno bellamente spalmati in bolletta, al povero utente finale. La cosa più incredibile è che lo stesso Adf abbia fatto dei lavori senza avvertire la Pubblica Amministrazione che, pur dicendo di aver controllato svariate volte l’impianto, da quanto dichiarato pubblicamente dagli stessi interessati, durante l’arco temporale in questione, non è mai stata capace di accorgersi di alcunché. In sostanza, un Sindaco deve garantire un depuratore efficiente alla città e far indennizzare i cittadini per tutti i disagi subiti negli anni. In questa strana cittadina di mare succedono perciò le più disparate disavventure donchisciottesche, si sbaglia una osteria per un castello! si grida alla trasparenza ma non si controlla la legittimità dei voti, si divulga il verbo dell’ecologia ma si costruiscono 120 nuovi appartamenti e 9000 mq di uffici, si chiede un rimborso ma si ottiene solo una messa a norma dell’impianto, che obsoleto e pericoloso, doveva essere fatto già da 4 anni e si cerca di proporlo come una vittoria, infine…………non so se ricordate ma anche le panchine smart dovevano essere dotate di wi-fi gratuito…….ma anch’esso è finito nella favola delle promesse e dei discorsi elettorali.

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