IL CAOS RIFIUTI

11 dicembre 2016 at 18:02
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rifiutiNella 3^ commissione permanente del Comune di Follonica riunitasi Giovedì 7 Dicembre è stato illustrato quanto accaduto all’assemblea ATO: le gravi problematiche di gestione dell’ATO, le dimissioni di tutto il CDA del gestore unico Sei Toscana, l’acquisto di Sei Toscana delle quote di Scarlino Energia e l’eventuale commissariamento dello stesso gestore unico.

In merito al commissariamento si è verificata una spaccatura tra i Sindaci in Assemblea ATO tra chi era favorevole alla soluzione e chi invece si dichiarava contrario come l’Amministrazione Follonichese. Grave è stato il fatto che la richiesta di precisazioni inviata dall’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) all’ATO in merito al commissariamento è stata portata a conoscenza dei Sindaci soltanto in occasione dell’Assemblea e non fatta pervenire precedentemente.

Il M5S di Follonica, contrario all’ATO unico, auspica tale commissariamento, poiché è l’unica soluzione che garantisce trasparenza e imparzialità in questa delicata fase della vicenda rifiuti, considerato anche che Sei Toscana solo all’apparenza risulta privata, ma di fatto registra un intreccio di società e compartecipazioni pubblico/privato.

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Evidenziamo una preoccupante disorganizzazione e mala gestione dell’ATO, complici soprattutto la maggior parte dei sindaci, rappresentanti dei comuni membri, che negli anni si sono disinteressati all’attività decisionale dell’ATO, delegando il Direttore Generale Andrea Corti, attualmente agli arresti domiciliari. Ad aggravare lo scenario, è la decisione del governo regionale targato PD, che spinge per un unico ATO, (come per la Sanità) e favorevole all’incenerimento, nonché dell’acquisizione di quote societarie di Scarlino Energia da parte di Sei Toscana.

In questo modo i debiti della Scarlino Energia potrebbero essere spalmati sui cittadini da Sei Toscana con l’aumento delle tariffe della nettezza urbana e con il rischio veder riacceso l’inceneritore di Scarlino, che chiuderebbe il ciclo dei rifiuti, come sempre auspicato dalla Provincia di Grosseto di Marras, Tacconi Cinzia, Pinzuti Barbara & Co.

Il PD è stato capace di siglare il contratto capestro, per i cittadini, con le Strillaie, creare un Ato per le 3 province del sud della Toscana, risultato fallimentare, di indire un bando di gara che, come si evince dalle indagini della magistratura, avrebbe favorito Sei Toscana ed ora vuole proseguire nel fallimento imponendo ai comuni toscani un ATO unico regionale, togliendo qualsiasi potere decisionale agli amministratori locali e cittadini.

Il M5S di Follonica propone:

1) la gestione separata della raccolta dei rifiuti ed il loro trattamento/smaltimento;

2) creazione di aree omogenee di massimo 100.000 abitanti per la raccolta dei rifiuti, mediante l’istituzione di consorzi tra comuni;

3) rivedere il contratto con le Strillaie;

4) incentivare la creazione al livello locale di impianti per il riciclo e recupero delle materie prime seconde.

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