IL M5S ASSENTE IN CONSIGLIO COMUNALE PER PROTESTA

5 aprile 2018 at 20:34
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protesta1Il Movimento 5 Stelle ha deciso di non presentarsi al Consiglio del 06 aprile quale formale protesta a fronte di un modus operandi ormai consolidato dell’Amministrazione Benini nell’organizzare e programmare i lavori riguardanti l’attività consiliare.

Riteniamo istituzionalmente indecoroso e irrispettoso affrontare la prossima seduta consiliare con ben 17 punti all’ordine del giorno; una quantità enorme tra interrogazioni, mozioni, proposte di delibere e convenzioni che dovevano essere gestite in due distinti Consigli Comunali. A causa dell’inaffidabilità di questa maggioranza PD/GDF, ormai palesemente in costante crisi, incapace perfino di garantire il numero legale sufficiente allo svolgimento della precedente seduta del 29 marzo, l’intero Consiglio si trova a dover discutere un ordine del giorno infinito e la cui discussione politica sarà sterile e puramente ratificatrice.

Da quattro anni di legislatura i consiglieri comunali si vedono arrivare in prossimità dei Consigli Comunali decine di atti e centinaia di pagine e documenti che magicamente vengono partoriti dagli uffici e dalla politica, sottoposti nelle commissioni convocate in modo seriale e a ridosso delle date stabilite per l’assise, senza una precedente condivisione e coinvolgimento della minoranza anche in questioni di carattere collettivo.

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Nettamente contrari ad una convenzione per la gestione associata dei servizi sociali e scolastici con i Comuni di Gavorrano e Scarlino che poco o nulla ha a che vedere con un miglioramento dei servizi; arrivata sui banchi del Consiglio Comunale “con urgenza” ad appena un anno dalla fine della legislatura e che trova dissensi anche in seno alla stessa maggioranza, con il solo scopo di camuffare il trasferimento a Follonica della responsabile di Scarlino nonché coniuge dell’ex Sindaco.

Nettamente contrari alla convezione per la gestione associata dell’accoglienza turistica che vede il Golfo di Follonica spaccarsi in due ambiti diversi, convenzione tra l’altro mai condivisa dalla maggioranza né tanto meno dall’assessore al Turismo se non per averla inserita in maniera raffazzonata in una commissione richiesta, per ben altro, dal Movimento 5 Stelle. Questa Gestione associata risulterà, come il PD ci ha abituato, l’ennesimo organismo nullafacente con scarsissime risorse finanziarie e umane e quindi assolutamente inutile al miglioramento dell’accoglienza turistica. Sarebbe già tanto se l’Amministrazione Benini garantisse un livello sufficiente di decoro urbano e di servizi pubblici.

Nettamente contrari al sistema ormai collaudato dell’Assessore al Bilancio di andare all’approvazione del Bilancio dell’Ente oltre i termini consenti dalla normativa, proroga compresa (!), con la rituale comunicazione al Prefetto di Grosseto.

Nettamente contrari ad un piano triennale dei Lavori Pubblici in cui si elencano delle opere e lavori per l’80% finanziati con introiti derivanti dalla vendita dei beni comunali, beni però che da anni restano invenduti. Se ne deduce quindi che molte opere inserite nel piano rimarranno irrealizzate. Opere importanti come la riqualificazione del quartiere Senzuno e di Pratoranieri o interventi mirati all’abbattimento dei consumi energetici degli edifici comunali rimarranno dei sogni e nient’altro.

Questa breve analisi sintetizza l’arroganza della Giunta Benini, raramente presente e in formazione completa alle sedute consiliari, sprezzante del ruolo di controllo e di indirizzo politico che ha il Consiglio Comunale, dimostra la debolezza e l’inconsistenza politica di questa maggioranza già indaffarata in affannosa ricerca di nuovi equilibri basati sempre su esclusivi e settoriali interessi senza una visione d’insieme di Follonica e, per questo destinata a diventare Opposizione alle prossime amministrative.

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