IPPODROMO: NON C’E’ PEGGIOR SORDO..

ippodromoQuando il Movimento si esprime, lo fa con cognizione con cognizione di causa e documenti alla mano, specie se si parla di un argomento così complesso e delicato come l’Ippodromo di Follonica. Comunicati, interrogazioni, commissioni, non sono state sufficienti per svegliare dal torpore l’Amministrazione Comunale.

Non sono bastate a chi ci governa le nostre osservazioni sulle grosse criticità presenti sulla gestione politica, economica, sportiva dell’Ippodromo, quindi i bilanci delle società, i tributi non pagati al Comune, l’attività sportiva approssimativa e poco produttiva, i dubbi sulla validità giuridica della convenzione, sulla quale avevamo a più riprese chiesto lumi, sulla gestione della Follonica Corse Cavalli e Sistema Cavallo di tutto il complesso del Centro ippico Follonichese, per noi disastrosa.

Abbiamo appreso dai giornali che, per il fallimento della Jumping Follonica, la società a responsabilità limitata che era nata per organizzare eventi e manifestazioni che ruotavano attorno alle corse di cavalli, sono andate a processo cinque persone. Il giudice dell’udienza preliminare, Sergio Compagnucci, ha infatti rinviato a giudizio Olis Granucci, 56 anni di Capannori; Giorgio Mele 55 anni di Quarto; Veronica Bisacchi di Chiusi; Roberta Signorini 56 anni di Pontendera e Silvio Toriello 49 anni di Napoli attuale Amministratore unico della Sistema Cavallo.

Tutto ciò conferma che la gestione della Follonica Corse Cavalli, della Sistema Cavallo, avallata dalla Amministrazione Comunale, fa acqua da tutte le parti.

Continua a leggere… 

“Tutto a posto, le società sono solide e affidabili” ha sempre ribadito il Sindaco Benini sia in commissione che alle nostre interrogazioni, “Compagine seria ed affidabile” si diceva dei gestori. Questi i risultati che confermano la bontà delle nostre interrogazioni, nelle quali abbiamo sempre evidenziato anche quei finanziamenti pubblici che, a nostro avviso, il Ministero ha elargito talvolta senza effettuare quei controlli necessari a giustificarli.

Così scopriamo che, tra le varie contestazioni, nell’impianto accusatorio la Procura parla che dalla società sarebbero stati sottratti beni e denari per un valore di svariate centinaia di migliaia di euro.

«DISTRAZIONE» che in alcuni casi sarebbe andata a favore di altre società controllate dagli stessi amministratori. Tra le contestazioni che hanno portato, ad esempio Bisacchi e Granucci a processo, ci sono quelle di aver fatto sparire un contributo FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) di 40mila euro cedendolo alla Team Jumping Scoiattolo Asd, di cui Granucci era amministratore di fatto.