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L’ INCENERITORE DI SCARLINO E’ SPENTO !!

30 novembre 2011 at 7:57
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Il TAR ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Follonica e dal Comitato del no all’ inceneritore di Scarlino e revocato le autorizzazioni che in precedenza erano state concesse dalla provincia.

A questo punto PD e  STA s.p.a.*  cosa escogiteranno per farlo ripartire?
Per il momento il presidente della provincia Marras ha dichiarato “su questa vicenda ci metto la faccia. Due ordinanze per continuità del Tas e smaltimento del Cdr oramai stoccato. Non sono in discussione area industriale e piano dei rifiuti. A breve ricorso al Consiglio di Stato e richiesta di sospensiva” lui che, prima delle elezioni amministrative 2009, si era dichiarato contro l’inceneritore di Scarlino!
Dal canto suo il presidente della regione Toscana Rossi, senza vergognarsi affatto, dichiara di voler ‘ mettere a disposizione l’Avvocatura della Regione per velocizzare le pratiche necessarie a mettere in moto i ricorsi al Consiglio di Stato e magari rivedere le procedure di Via e Aia ‘, che significa spendere soldi pubblici per difendere interessi privati !
La partita non è ancora conclusa, ma per adesso stanno vincendo i cittadini.

STA s.p.a. è una holding di imprese cooperative toscane ed emiliane (Unieco, La Castelnovese, Cooplat) e della Banca Monte dei Paschi di Siena.

IN ONDA, su LA7 una puntata dedicata al Movimento

30 ottobre 2011 at 21:51
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Per chi si fosse perso la puntata di ieri sera, la riproponiamo qui
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
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Grazie Sindaco Baldi per aver sostenuto che pagare l’acqua prima di averla consumata sia giusto

25 settembre 2011 at 20:16
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Questo perché l’Acquedotto del Fiora, inviando solo due bollette all’anno, ha deciso di far cassa, chiedendoci un acconto sui futuri consumi, al fine di avere i soldi per pagare eventuali lavori e tutelarsi da possibili morosi. E’ così che si fa impresa oggi: si fa anticipare i soldi all’utente e non si rischia niente! Facile, comodo, ma profondamente ingiusto!

E’ vero che “tutti, aziende ed enti, Comune compreso, fanno i conti con i movimenti finanziari e se non c’è liquidità si può creare indebitamento”, ma è altrettanto vero che non si può sempre pescare nelle tasche dei soliti noti.


Con la velata minaccia di non avere i capitali per i lavori, e paventando l’interruzione del servizio idrico, secondo noi l’Acquedotto del Fiora ha iniziato un percorso di questo tipo.

Primo: si chiede un acconto sul consumo presunto, con lettura del contatore 2 volte l’anno;

secondo: l’ente stabilisce una quota forfettaria di consumo pro capite, stando bene attento di metterla la più alta possibile, nessuna lettura del contatore ed eliminazione dei contatori stessi;

terzo: aumento delle tariffe, naturalmente portando a giustificazione la necessità di migliorie nel servizio.

Concludendo, in pochi anni i cittadini dovranno pagare per un consumo non effettuato, per un servizio non migliorato, una cifra molto superiore a quella odierna , o a quella che pagherebbero per l’effettivo consumo di acqua.
Se a qualche cittadino questa sembra una visione pessimistica o in mala fede, vogliamo invitarlo a guardarsi intorno: a Cecina, nella Valdera, in Versilia e non ultima anche a Grosseto, dove la signora Valeria si è vista recapitare un bolletta con consumo presunto tre volte più alto di quello effettuato.(v. articolo del Tirreno del 22-09-2011 “L’acqua pagata a peso d’oro”)
A pensar male si fa peccato?

Se accadrà anche a Follonica, si ricordi il nostro Sindaco che non avrà cittadini inermi che
accetteranno passivamente questa vessazione.

Ha già dimenticato l’esito del referendum su l’acqua Bene Comune, dove il 95% degli elettori ha VOTATO A FAVORE.?

Si è dimenticata anche il nostro appello per la modifica dello Statuto Comunale in merito al servizio idrico da considerare come bene privo di rilevanza economica?

Bene se crede di governare un Regno pensando di esserne la Regina, si dia un pizzicotto: la realtà è tutta differente!

Rossi faccia tosta

20 maggio 2011 at 16:41
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Pubblichiamo l’intervista al Governatore della Toscana per metterla a confronto con l’articolo di Adinolfi. Sono due punti di vista molto diversi riguardo al  successo del Movimento 5 Stelle alle Amministrative.
Pensiamo che Mario Adinolfi sia una delle poche persone del PD che parlano chiaro (forse è per questo che non ha fatto molta carriera…) e che sono capaci di analizzare approfonditamente e valutare adeguatamente (in positivo, ma anche in negativo) nuovi fenomeni politici.
A Rossi diciamo: “basta con l’arroganza, basta con giudizi banali, superficiali e qualunquisti!
E’ lei, Rossi, governatore inceneritorista, che scherza con le cose serie: LA SALUTE DELLE PERSONE!”
Quanto al favorire Berlusconi, sentite “da che pulpito viene la predica!” MA UN PO’ DI AUTOCRITICA NO, EH?
Se il Movimento 5 Stelle fosse stato al governo come minimo LA LEGGE SUL CONFLITTO D’INTERESSI, l’avrebbe fatta di sicuro.
Finchè il PD continuerà a scaricare sugli altri la responsabilità dei propri insuccessi, non andrà da nessuna parte e continuerà a perdere voti, perchè la maggioranza dei suoi elettori è costituita da persone anziane che votano per forza d’inerzia o da giovani pigri che si lasciano guidare, senza fare troppe domande.

Ha vinto il 5 stelle

18 maggio 2011 at 21:20
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Chissà se, prima di chiedergli i voti, gli chiederanno scusa. E sì, perché al povero Beppe Grillo gliene hanno dette proprio di tutti i colori: dall’ormai celebre “sei una leggera, sei un truffaldo” di un Giuliano Ferrara vecchia maniera, alla badilata di bon ton usata come fango di Pigi Battista, dalle paginate di Repubblica a quelle dell’Espresso (testate che ora pagherebbero oro per vedere Grillo indicare il voto per Pisapia a Milano al ballottaggio). Il problema è che le scuse non servirebbero e non basterebbero.
Non servirebbero perché Grillo non controlla quei voti, che sono dei ragazzi del movimento Cinque Stelle, una realtà molto più autonoma dal comico genovese di quel che i media amano pensare. Non basterebbero perché Grillo meriterebbe non le scuse, ma un caloroso ringraziamento per aver ispirato in decine di migliaia di giovani la passione politica e la conseguente necessità di organizzarsi partiticamente, al posto del disincanto e del qualunquismo, che è sempre mancata assunzione di responsabilità. Quel ringraziamento partiti e media non riescono neanche a pensarlo.
Se ne sono assunte di responsabilità i ragazzi del Cinque Stelle: a Milano, guidati dal ventenne Mattia Calise, detengono i voti decisivi per il ballottaggio. A Bologna sono a un passo dal dieci per cento. A Torino arrivano terzi con il cinque per cento. Sono ovunque davanti al celebratissimo terzo polo reducista di Fini-Casini-Rutelli, cinque per cento in tre, sempre in prima fila sui giornali che contano, sempre presenti in sondaggi e specchietti, a differenza dei grillini (odiano questa definizione) che venivano occultati dai media, non nominati, infilati nella categoria “altri” fino a una settimana dal voto. Quando si è capito che qualcosa stava accadendo.
E non lo si capisce guardando solo ai risultati sotto gli occhi di tutti di Bologna, Torino e Milano. Bisogna andarsi a spulciare i risultati città per città: Ravenna 9,8%, Rimini 11,8%, Cesenatico 14,5%, Savona 9%, Rovigo 7,5%, Trieste 6,1%, Novara 7,8%, Arezzo 5,9%, Grosseto 5,3%, Pomezia 7,4%. L’elenco è lunghissimo: in tutto il centro-nord il Cinque Stelle è di gran lunga il terzo polo, al meridione resta ancorato ad un 2% medio che lo tiene dietro il magico trio degli ex (ex Pdl, ex Pd, ex Dc). Ma se uno pensa che il Pd per un anno ha steso tappeti rossi per un Gianfranco Fini che il suo Futuro e Libertà ce l’ha sotto il 2% (e peraltro pure diviso tra bocchiniani e ursiani), cosa bisognerebbe stendere per il movimento di Grillo, con cui le affinità programmatiche sono decisamente maggiori?
Già, i programmi. Di quelli non si è parlato per niente. Il Cinque Stelle era solo antipolitica, qualunquismo, un voto di moda destinato a transitare nel nulla. Io ho l’impressione che non sia così e basterebbe frequentare anche superficialmente la rete e leggere le proposte di quei ragazzi per capire con quanta supponenza siano stati trattati: su ambiente, trasporti, energie, infrastrutture, tecnologie, metodi partecipativi, finanziamento della politica sono anni luce avanti e per questo credibili presso l’elettorato. Sono un vero partito di programma, a costo praticamente nullo. Ed è questo che mette più paura: non usano i soldi pubblici per finanziare le proprie casse, li rifiutano e rifiutandoli fanno politica. Questo esempio dirompente irrita moltissimo i custodi degli equilibri, che siedono nei giornali e nei partiti (vero Giuseppe Cruciani?).
Il Pd si è rivolto ai ragazzi del Cinque Stelle utilizzando subito il tono paternalistico. Bersani, in modo “amichevole ma rigoroso”, li ha invitati a uscire “dall’infanzia della politica”. Insomma: “Ragazzi’, basta giocare, datemi i voti e ci penso io”. Ho paura che non sia proprio l’approccio più adatto. Quei ragazzini hanno dimostrato di sapere giocare bene al tavolo da poker della politica: giocano pulito e aggressivo, non regalano nulla, sono pronti a rischiare tutto. Sono dei duri e se la ridono della paternale: si preparano alle elezioni politiche ed è vero quel traguardo che bisogna lavorare per evitare un colossale spreco di energie e consensi.
Ma per costruire un ponte ed un dialogo bisogna prendere sul serio il lavoro fatto dal movimento: il lavoro organizzativo, programmatico, di metodo democratico che ha portato decine di migliaia di ragazzi a scegliere quel tipo di impegno politico militante e non quello nei partiti. Grillo è riuscito a suscitare in quei giovani una concretissima passione per la cosa pubblica, i partiti tradizionali no, il Partito democratico no: ci si vuole cominciare a chiedere il motivo di questa misurabile distanza?
Il Pd non ha vinto queste elezioni, anche se fa finta di: a Milano vince il vendoliano Pisapia, a Napoli il dipietrista De Magistris. Certo, Fassino e Merola, Torino e Bologna, tutto bene e scontato, Ma a Bologna in tre anni il Pd ha perso dieci punti. Guarda casa i dieci punti che ha in cassa il movimento Cinque Stelle. Si vuol fare partire un ragionamento sugli errori commessi, ora che il berlusconismo appare al tramonto e bisogna cominciare a ragionare su un equilibrio futuro per il governo del paese? L’impegno di quei ragazzi non è transitorio né modaiolo: è nato il vero terzo polo e si chiama movimento Cinque Stelle. Un movimento innovativo e strutturato, insultato come lo fu la Lega per dieci anni, prima che tutti decidessero di trasformarsi in federalisti. Tra dieci anni saranno tutti a celebrare la rete e la democrazia diretta: magari sarebbe utile portarsi da subito un po’ avanti con il lavoro.
Mario Adinolfi

Il 12 e 13 giugno vota due si contro la privatizzazione dell’acqua

21 aprile 2011 at 21:01
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Seconda stella, l’ Acqua. Il torrente Petraia.

19 marzo 2011 at 21:45
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Tutto è partito da una foto pubblicata sul nostro meetup da parte di un simpatizzante che lamentava una brutta fuoriuscita di liquido verde fosforescente.

Siamo andati a fare una verifica di persona ed abbiamo trovato altro…….

Puliamo il bosco 2

16 marzo 2011 at 17:52
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il video di “puliamo il bosco 1” del 13.02.2011

Invitiamo tutti i nostri amici e simpatizzanti alla prossima giornata dedicata alla pulizia del bosco prevista per Domenica 20 marzo.

Grazie al numero crescente dei cittadini sensibili all’ ambiente e disponibili ad aiutarci, abbiamo raddoppiato il numero dei partecipanti e dei mezzi meccanici a disposizione.

Un ringraziamento sincero va anche al gruppo cinofilo della Croce Rossa che si è offerto di seguirci ed aiutarci nello svolgimento dell’ iniziativa.

L’ appuntamento è per domenica mattina.

per info su orari e luogo di incontro seguiteci sul meetup

Comunicato stampa sulla gestione dei rifiuti urbani

12 marzo 2011 at 11:21
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Finalmente, nei primi giorni della settimana scorsa, nei quartieri di Cassarello e Senzuno gli operatori del COSECA hanno provveduto a togliere i rifiuti lasciati in prossimità dei cassonetti ed a pulire le zone limitrofe.

E’ una cosa che come Movimento 5 Stelle abbiamo apprezzato, anche se tali iniziative sarebbero da prendere senza continui appelli dei Movimenti e della popolazione.

Problema chiuso?   No!

Intanto ci chiediamo quanto sia costata al privato cittadino questa operazione di pulizia straordinaria, tra l’altro evitabile se tutti noi fossimo più civili.

Già venerdì 4, abbiamo rivisto comparire materassi, televisori e mobili vicino ai cassonetti.  Chi vuole la conferma vada a vedere le segnalazioni raccolte sul nostro forum in questi giorni.

Come Movimento 5 stelle pensiamo che il problema rifiuti debba essere affrontato nella sua interezza, non solo pulendo quando la situazione diventa insostenibile e minacciando con sanzioni sempre più grandi, ma estendendo la raccolta porta a porta su tutto il territorio cittadino, sensibilizzando la popolazione attraverso attività nelle scuole e nei quartieri, creando e distribuendo materiale informativo. Ponendo un’appropriata cartellonistica in prossimità dei cassonetti ancora presenti ed in quelle zone che sono da preservare.

Punire il trasgressore è utile per arginare l’inciviltà di qualche concittadino refrattario a qualsiasi sensibilità ecologica, ma pensare subito a multare, senza aver educato precedentemente, è una via facile da seguire soprattutto per far cassa.

L’occasione è buona anche per risollevare due questioni messe nel dimenticatoio da maggioranza ed opposizione unite:

  1. la scomparsa nei quartieri di Cassarello e Senzuno dei bidoni blu, quelli del vetro, metallo e plastica per intenderci, liquidata con un “Non avete guardato bene, ci sono”;
  2. la denuncia da noi depositata in Comune e al Comando dei vigili urbani ed al procuratore delle repubblica riguardo la segnalazione di discariche abusive individuate nella periferia del nostro comune, alla quale non abbiamo neanche ricevuto risposta.

Come iniziative personali, a breve avvieremo quella che abbiamo chiamato l’iniziativa “NON MORDO, MA NON DEMORDO” in cui, tra l’altro, procederemo ad una mappatura dei cassonetti di Cassarello e Senzuno, che sarà messa a disposizione di tutti sul nostro sito www.follonica5stelle.it .

Cogliamo l’occasione per invitare tutti al secondo appuntamento della nostra iniziativa “Puliamo il bosco” che ci vedrà impegnati al Parco di Montioni domenica  20 Marzo a partire dalle ore 10.
Il Movimento 5 Stelle di Follonica

Toscana 5 stelle day, le foto della giornata

6 marzo 2011 at 21:27
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Alcune foto della bella giornata che, dai riscontri ricevuti, è stata un successo in tutta la toscana.