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Discariche abusive o abbandono di rifiuti?

18 gennaio 2011 at 21:44
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Girellando nella nostra periferia è facile imbattersi in cumuli di rifiuti abbandonati.
Stiamo raccogliendo un po’ di foto, e ci stiamo adoperando per fare una denuncia ufficiale alle autorità competenti.
Presto organizzeremo anche una giornata dedicata alla ripulitura dei nostri boschi.

Cosa dice la legge:
L’articolo 192 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 (Norme in materia ambientale) vieta “l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo”, e “l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali o sotterranee”. Chi non rispetti la norma è punito “con la sanzione amministrativa pecuniaria da 105 a 620 euro”, nel caso di rifiuti pericolosi e ingombranti; da 25 a 155 euro, negli altri casi (articolo 255).
L’articolo 256, invece, punisce la discarica abusiva vera e propria, ovvero “l’attività di raccolta, trasporto, recupero , smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti” senza autorizzazione. Si tratta, in questo caso, di un reato penale, punito con l’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro, nel caso di rifiuti pericolosi; con l’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro, negli altri casi.
La differenza tra il semplice abbandono di rifiuti e la discarica abusiva sta, secondo la prevalente giurisprudenza, nel fatto che il primo è assolutamente occasionale, il secondo ripetuto e abituale.
Inoltre, il colpevole dell’abbandono di rifiuti “è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero e allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dei luoghi”. Lo stesso obbligo ricade sul proprietario o conduttore dell’area. Il sindaco “dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere” (192). Se il colpevole “non ottempera all’ordinanza, è punito con l’arresto fino a un anno” (art. 255). In questo caso, oppure se il responsabile non viene individuato, il sindaco ordina la rimozione e il ripristino dei luoghi, a spese del Comune. Salvo, successivamente, recuperare dai colpevoli le somme spese, dai colpevoli della violazione.

Che cosa possiamo fare per difenderci dalle discariche abusive?
Se vediamo qualcuno che abbandona rifiuti, possiamo denunciarlo alle forze dell’ordine. Prendiamo il numero di targa del suo mezzo di trasporto e, se possibile, scattiamo delle foto. Andiamo alla caserma dei carabinieri o al commissariato di polizia più vicini e raccontiamo quello che abbiamo visto. La denuncia può anche essere presentata in forma anonima, ovvero senza firmare il verbale.
Se, invece, ci imbattiamo in un deposito di rifiuti o in una vera e propria discarica abusiva, facciamo una segnalazione (con raccomandata con avviso di ricevimento) alla Procura della Repubblica, al sindaco e, se i rifiuti si trovano all’esterno del centro abitato, anche  alla Provincia, se possibile allegando alcune fotografie.
Da questo momento, il sindaco (o il presidente della Provincia) è tenuto a provvedere entro 30 giorni. O almeno, entro lo stesso termine, a rispondere alla nostra segnalazione, per esporre le ragioni del ritardo. Se non lo fa, è colpevole del reato di omissione di atti d’ufficio (art. 328 del codice penale), punibile con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro. Quindi, possiamo mandare un esposto alla Procura della Repubblica competente, nei confronti del sindaco (o del presidente della Provincia) inadempiente. La Procura è obbligata ad avviare l’azione penale.

Contro gli inceneritori si può vincere! Accolto il ricorso al Tar del Lazio contro l’inceneritore di Albano Laziale

18 dicembre 2010 at 13:00
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articolo tratto da “Movimento 5 stelle Albano Laziale”

Grazie al duro lavoro del Comitato No Inc, sostenuto anche dal Movimento 5 Stelle, il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi presentati contro la costruzione dell’inceneritore di Albano Laziale, in provincia di Roma. E’ stata annullata la valutazione di impatto ambientale su cui era fondata l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto, emessa dalla allora giunta regionale di centrosinistra Marrazzo.corteo-no-inceneritore_17.jpegE’stato accolto anche il ricorso contro il sistema di raffreddamento idrico dell’inceneritore, visto il grave deficit di acqua della zona, originato tra l’altro dalla presenza di arsenico come denunciato qualche settimana fa dagli ispettori della Comunità Europea.

Mentre i comitati ed i cittadini stanno festeggiando in piazza sotto il palazzo comunale, vi vogliamo invitare a venire ad un importante appuntamento che si terrà proprio nel palazzo comunale di Albano Laziale.

Il 18 dicembre alle 17:00 verrà presentata ai cittadini la proposta di legge regionale di iniziativa popolare rifiuti zero che la Lista Civica 5 stelle di Roma e tutto il Movimento 5 stelle del Lazio hanno sostenuto, partecipando alla raccolta di dodicimila firme, e che è appena riuscita a superare lo stop “amministrativo” che la attuale giunta regionale di centrodestra aveva tentato di opporgli. E’ la nostra proposta per una gestione dei rifiuti senza inceneritori e discariche.

La battaglia continua!

Su Napoli Berlusconi ha mentito

26 novembre 2010 at 22:17
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tratto da www.ilpost.it

Abbiamo fatto i conti e controllato i video: le promesse c’erano e non sono state mantenute, e in tv il p.d.c. ha detto il falso.
I rifiuti a Napoli sono persino cresciuti, dopo i famosi tre giorni della promessa 26 NOVEMBRE 2010 | ITALIA, POLITICA
Nell’eccitazione del teso confronto in diretta tra Giovanni Floris e il Presidente del Consiglio durante la scorsa puntata di Ballarò si è perso di vista il merito di quello che Berlusconi ha sostenuto e contestato. E si è così soprasseduto sul fatto che il capo del Governo ha mentito in diretta televisiva su una questione grossa e sensibile come il disastro rifiuti a Napoli. Di più: che il capo del Governo è intervenuto a una trasmissione per dare dei bugiardi e dei “mistificatori” a dei giornalisti, che però avevano ragione. Ricapitoliamo.
1. Il 22 ottobre durante una conferenza stampa a Roma Berlusconi fa la prima promessa, quella dei “dieci giorni”:
«Riteniamo che in tempo di dieci giorni la situazione possa essere portata nella norma senza che quindi dalla discarica di Terzigno possano verificarsi uscite di odori e di miasmi. Il sistema di smaltimento dei rifiuti di Napoli non è messo in crisi da quello che sta accadendo, è semplicemente che se in un sistema che prevede diversi fattori di soluzione viene a mancare uno di questi fattori è chiaro che il sistema subisce una difficoltà»
Tutti i giornali che riportano le parole di Berlusconi le riportano come riferite alla soluzione del problema rifiuti a Napoli (persino il Giornale: “Napoli soffoca Berlusconi: 10 giorni per risolvere ogni cosa”), e non soltanto alla questione della discarica di Terzigno. Anche perché lo stesso Berlusconi dice che l’intoppo di Terzigno è quello che blocca la macchina complessiva dello smaltimento.
2. Il 28 ottobre, in una nuova conferenza stampa:
«Posso dirvi, sintetizzando al massimo, che fra tre giorni delle 1500 tonnellate di rifiuti che esistevano a Napoli quando ci siamo presi la responsabilità direttamente come governo di intervenire nella situazione, a Napoli non ci saranno più rifiuti. Erano 2500 le tonnellate di rifiuti che esistevano allora, siamo già scesi oggi a 1200 tonnellate, nei prossimi tre giorni, avendo individuato già i siti verso i quali queste 1200 tonnellate saranno inviate (…) noi avremo la possibilità di ritornare all’assenza di rifiuti nella nostra bella città»
Questa nuova promessa si manifesta tra l’altro esplicitamente come una continuazione della precedente — stiamo lavorando, vedrete che la rispettiamo — implicando quindi che anche quella si riferisse al più generale e rilevante problema di tutta la città di Napoli.
3. Dopo che moltissimi media hanno accusato il PresdelCons di avere evidentemente mancato il mantenimento delle promesse, il servizio mandato in onda da Ballarò del 23 novembre cita le due promesse di Berlusconi, mostra immagini e testimonianze che ne contraddicono il risultato, e si conclude con Berlusconi che il 2 novembre nella famigerata esibizione al Motor Show dice tra l’altro:
«Ho preso l’impegno di risolvere il tutto in pochi giorni, abbiamo risolto il tutto»

4. Passano sette minuti dalla trasmissione del servizio e Giovanni Floris riceve in onda comunicazione che Berlusconi vuole intervenire al telefono. Lo annuncia al pubblico e chiama la pubblicità. Al rientro Berlusconi comincia a formulare la sua “protesta”, malgrado i tentativi di Floris di fargli rispettare il patto di rispondere a delle domande.

«Il servizio sui rifiuti di Napoli che avete passato è assolutamente mistificatorio»

«Il problema in dieci giorni era il problema per la raccolta delle immondizie in comune di Terzigno (…) In dieci giorni siamo intervenuti, abbiamo rimediato alla situazione (…) e abbiamo risolto il problema con l’accordo di tutti i sindaci. Quindi alla fine del nono giorno la promessa è stata completamente mantenuta»

«Sui tre giorni, avevo detto che i rifiuti dal centro di Napoli dovuti a un’inefficienza dell’Asia, l’azienda delegata dal Comune di Napoli, sarebbero stati rimossi. Siamo intervenuti con l’esercito, i rifiuti sono stati rimossi. Le due promesse sono state completamente mantenute»

«Siete dei mistificatori!»

A questo punto, infastidito dalle richieste di Floris di mettersi a disposizione per rispondere a delle domande, Berlusconi riattacca, e nei giorni successivi la spettacolarità della lite prevale sui rilievi di merito.
5. Però i fatti e i dati mostrano che Berlusconi ha mentito e che a Ballarò avevano ragione: le promesse non sono state mantenute. L’argomento di Berlusconi su quella dei dieci giorni è infatti insostenibile alla luce delle sue stesse parole. Intanto perché a Terzigno la situazione non è mai tornata normale: e se anche “odori e miasmi” fossero stati rimossi, questo non ha minimamente “risolto il tutto”, né ha fatto superare le “difficoltà del sistema” per quel che riguarda “lo smaltimento dei rifiuti di Napoli”: queste sono tutte parole sue. Quindi se Berlusconi voleva sostenere che lui si riferiva solo a risolvere i limitati problemi di Terzigno – non risolti – doveva evitare di dire che questo avrebbe ottenuto il ritorno della normalità a Napoli. La promessa non è stata “completamente mantenuta”, anzi.
6. Ma la più clamorosa invenzione del PresdelCons è quella relativa alla promessa dei tre giorni. In questo caso non c’è possibilità di equivoco. Berlusconi il 28 ottobre ha detto che “a Napoli non ci saranno più rifiuti”, “l’assenza di rifiuti nella nostra bella città”, e – martedì a Ballarò -”i rifiuti sono stati rimossi”.
Ora che i rifiuti non siano stati rimossi è sotto gli occhi di tutti da giorni. Volendo andar dietro alle acrobatiche possibili scuse di Silvio Berlusconi, si potrebbe dargli la chance – infantile, sia chiaro – di sostenere che fossero stati rimossi tre giorni dopo, il 31 ottobre. Anche per qualche ora. Invece no: anche questo è dimostratamente falso.
Berlusconi il 28 parla di “1200 tonnellate” di rifiuti da smaltire a cui si è già arrivati dalle “2500″ dei giorni precedenti. Ma ecco cosa indicavano le agenzie di stampa in quei giorni sulle quantità di rifiuti in attesa di rimozione.
21 ottobre: 1400 tonnellate
24 ottobre: 2400 tonnellate
25 ottobre: 2100 tonnellate
27 ottobre: 1800 tonnellate
28 ottobre: 1500 tonnellate
29 ottobre: 1950 tonnellate
30 ottobre: 2000 tonnellate
31 ottobre: 1700 tonnellate
1 novembre: 2200 tonnellate
2 novembre: 2300 tonnellate
3 novembre: 2000 tonnellate
4 novembre: 1700 tonnellate
8 novembre: 1370 tonnellate
13 novembre: 1200 tonnellate
14 novembre: 1500 tonnellate
15 novembre: 2200 tonnellate
20 novembre: 2400 tonnellate
23 novembre: 3000 tonnellate
25 novembre: 2700 tonnellate

Sabato 19 Giugno, tutti al Tangram: l’acqua non si vende!

17 giugno 2010 at 22:10
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Sabato 19 giugno, dalle ore 18:00 alle 23:30, il Comitato Acqua Pubblica di Follonica in collaborazione con la Cooperativa Sociale “Il Nodo” e l’associazione “Librando Maremma”, organizzano presso la Spiaggia Tangram di viale Italia 81 un incontro sul tema dell’acqua pubblica al quale interverranno Costanza Margiotta, ricercatrice di filosofia del diritto dell’università di Padova, Ugo Mattei, docente di Giurisprudenza dell’Università di Torino, e Tommaso Fattori del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

Il Comitato Acqua Pubblica di Follonica, del quale il MoVimento Follonica 5 Stelle é parte attiva, punta a raggiungere nel nostro comune le 2.000 firme, e, forte dell’ottimo risultato finora ottenuto, sta portando avanti nei confronti dell’Amministrazione Comunale la richiesta di modifica dello Statuto per dichiarare “l’acqua bene privo di rilevanza economica” al fine di avviare quel processo di totale ripubblicizzazione auspicato dal Forum per l’Acqua Pubblica e di rimettere in discussione lo status quo che vede la presenza dal 2001 del socio privato nella società di gestione del servizio idrico Acquedotto del Fiora S.p.a.

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Follonica: Tavolo di quartiere 167 Ovest

6 giugno 2010 at 16:36
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Lunedì 17 Maggio alle ore 21:00 si é tenuto presso la sala del centro sociale anziani “I tre saggi” il tavolo di quartiere tra i cittadini della zona 167 Ovest, il sindaco e la giunta.

Dopo una breve introduzione, il sindaco Eleonora Baldi ha cercato di illustrare ai cittadini intervenuti gli interventi in essere e quelli previsti nel prossimo futuro nella città con un monologo di circa mezz’ora proseguito dall’assessore Cetraro, fino a quando un cittadino spazientito, tale signor Ceccanti, si è rivolto al sindaco avanzando le questioni inerenti la 167 Ovest.

La zona da decenni versa in stato di abbandono, le strade e i marciapiedi sono in pessime condizioni, le promesse mantenute dalle precedenti amministrazioni sono state quasi sempre disattese e, soprattutto, in barba allo scempio che nei decenni é stato fatto del territorio follonichese, si è continuato a costruire case su case, nonostante le promesse elettorali imponessero il contrario.

Il dottor D’Ambra ha evidenziato la mancanza di servizi essenziali, quali ad esempio la cassetta postale o il bancomat, per cui i cittadini sono costretti a servirsi nelle zone centrali con i disagi che ne conseguono in termini di tempo, spostamento e traffico.

Ha chiesto delucidazioni sulla possibilità di inserimento nel centro commerciale della prevista sesta farmacia, alla luce della ristrutturazione che l’amministrazione si é impegnata a portare avanti

Dopo altri interventi di cittadini scontenti, il sindaco in primis ha cercato di dare risposta alle domande sollevate.

Sull’edilizia si é giustificata sostenendo che le costruzioni in corso d’opera erano già previste dal precedente regolamento urbanistico e si é impegnata a ribadire la promessa di limitare le nuove costruzioni a edilizia popolare puntando sulla riqualificazione del patrimonio esistente.

Il MoVimento 5 Stelle starà a verificare che ciò avvenga!

 

Sulla farmacia l’assessore Pinzuti ha spiegato che la collocazione della sesta farmacia non dipende esclusivamente dall’amministrazione,, ma é da concertare con la Regione, l’Asl e le associazioni dei farmacisti in base a parametri ben precisi (toponomastici, demografici e urbanistici).

Il dottor D’Ambra ha fatto inoltre notare, fermo restando la concertazione fra le parti interessate, come la pianta organica non sia aggiornata relativamente ai flussi migratori che hanno interessato la zona 167 Ovest e il sindaco si é impegnato a insistere per la sua revisione che, per motivi burocratici é slittata rispetto al termine previsto del 31 Maggio, portando avanti allo stesso tempo la richiesta di poter inserire in zona una farmacia (sia essa pubblica o privata).

Anche di questo chiederemo conto!

 

L’amministrazione si é inoltre impegnata a riqualificare il quartiere una volta che il mercato settimanale del venerdì sarà trasferito, nell’ambito del progetto del Parco Centrale, nell’area dell’ex-ippodromo, portando avanti tutta una serie di interventi strutturali, dal rifacimento delle strade, che da anni versano in condizioni pietose, al verde pubblico.

Vedremo cosa ne verrà fuori dopo decenni di promesse mancate!

L’architetto Meiattini é intervenuto sul progetto di ristrutturazione del centro commerciale ormai in fase di approvazione ma nel frattempo, allorché il sindaco illustrava il progetto che nel corso di due anni contemplerà il trasferimento degli studenti del liceo linguistico in idonee strutture, il dottor D’Ambra ha sottolineato che l’attuale situazione delle aule scolastiche al piano superiore del centro commerciale non é in regola con le norme di sicurezza (uscite di emergenza, etc.) e il sindaco, raccogliendo quelle affermazioni come denuncia pubblica, si é impegnato a far eseguire le verifiche del caso.

Avranno fatto queste verifiche? O sarà finito tutto a “tarallucci e vino”?

 

Il MoVimento Follonica 5 Stelle vi terrà informati su tutti gli sviluppi delle promesse fatte!


 

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Follonica: con le macchine in mezzo al Parco?

5 giugno 2010 at 21:39
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Bretella di collegamento, via della Pace-ex Ippodromo dei Pini-via Sanzio

La proposta del Comune di Follonica prevede una bretella che parta dalle cannelline di Via della Pace, attraversi il parco che si trova alle sue spalle, scavalchi la gora delle Ferriere, entri all’interno dell’ippodromo, attraversi le scuderie ed i campi da tennis e confluisca in Via Sanzio.

A nostro avviso, questo progetto, se portato avanti, non potrà fare altro che peggiorare la vivibilità della città. Intanto, questa bretella intaserà via della Pace peggiorando la qualità della vita delle persone che vivono nella zona. Immaginatevi centinaia di automobili che vanno e vengono dalla mattina alla sera con la loro immancabile immissione di gas di scarico. Come se quelli prodotti giornalmente dal Casone e dall’inceneritore, hops… termovalorizzatore, non fossero già abbastanza.

Come se non bastasse, la costruzione di questa bretella, distruggerebbe per sempre, il parco che si trova dietro alle cannelline. Un area verde molto importante per le persone che vivono in Via della Pace e nei dintorni. Ricca di un’ampia varietà di flora e fauna, prevalentemente incontaminata e dove i cani sono liberi di correre e giocare, mentre i loro amici a due zampe possono concedersi delle passeggiate all’aria aperta, stendersi sul prato a leggere, ascoltare musica o semplicemente, stare sull’erba e prendere un po’ di sole nella pace di uno degli ultimi rettangoli di verde che ci sono rimasti a Follonica.

Detto questo però, siamo coscienti della necessità di un collegamento, tra la zona industriale e la zona est di Follonica, al fine di togliere tante macchine dal centro cittadino.

Immagine 1. La linea rossa rappresenta la nuova bretella che dovrebbe tagliare il parco, che si trova dietro alle cannelline di Via della Pace e si collegherà a Via Sanzio. La linea blu invece, è la bretella che noi crediamo sarebbe più utile alla città, ovvero, un possibile collegamento tra la zona Corti Nuove e via Cassarello, portando il traffico per Castiglione della Pescaia e Scarlino fuori dal centro abitato.

Un altro suggerimento che ci piace presentare al Comune di Follonica è di creare un sovrappasso pedonale/ciclabile, che colleghi l’ex Ilva e l’Ippodromo dei Pini di Follonica. La città infatti, trovandosi in piano, richiama molti amanti della bicicletta e delle passeggiate al chiaro di luna. L’illuminazione del sovrappasso dovrà essere, rigorosamente, con lampioncini a Led.

Tra le altre cose, ci chiedevamo, che fine ha fatto il progetto che dal centro di Follonica doveva spostare il traffico verso Castiglione della Pescaia e Scarlino? Da quello che sapevamo, doveva esserci un progetto di prolungamento di via Sanzio fino a via  Cassarello.

Come ultima cosa, stavamo pensando… che prima di spendere tanti soldi per costruire qualcosa di nuovo, sarebbe più logico e appropriato, usare gli stessi soldi, per aggiustare quello che esiste già, ovvero, le tante strade e marciapiedi di Follonica, pieni di buche pericolose dove le persone rischiano ogni volta di rompersi l’osso del collo nel semplice atto di camminare, guidare una bicicletta, o un motorino. Alcuni sono dei veri e propri buchi neri, di cui la cittadinanza intera, farebbe volentieri a meno.

Follonica: cani in spiaggia, sì o no?

4 giugno 2010 at 11:25
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Chi vive a Follonica avrà sicuramente seguito la discussione riguardante i cani in spiaggia e la mancanza di una zona a loro riservata. La diatriba è sorta a causa di una disputa tra la legge della Regione Toscana approvata nel 2009, a tutela degli animali e secondo la quale (vedi Art. 19, comma 1) “ai cani, accompagnati dal proprietario… è consentito l’accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico, compresi i giardini, i parchi e le spiagge…” ed un’ordinanza del sindaco di Follonica, Eleonora Baldi che, in procinto della stagione estiva e con l’imminente apertura degli stabilimenti balneari,  vieta l’accesso dei cani in spiaggia ed in tantissime aree comuni quali parchi e pinete.
Troviamo assurdo che la Regione Toscana abbia approvato una legge che permette ai cani di andare nelle spiagge ed il nostro Comune invece, le disattenda e per di più, senza nemmeno consultare i cittadini. Il nostro dubbio è, quale delle due, legge regionale o ordinanza comunale è predominante? Il turista che viene multato e contesta la multa con in mano la legge regionale, vincerà la causa? Noi pensiamo di sì. Di logica infatti, una legge regionale, emanata da un ente superiore,dovrebbe annullare la validità di un decreto comunale

D’altro canto però, crediamo che il problema dei cani in spiaggia sia un problema secondario. Il problema vero, è che di spiaggia “libera e accessibile” a Follonica ce n’è veramente rimasta poca anche per le persone. Il “problema cani” deriva anche da questo e cioè che, vista l’esigua disponibilità di arenile pro-capite e quindi l’ovvio sovraffollamento di persone, si pensa di fare il divieto ai cani per evitare ulteriori problemi di convivenza e di igiene. I possessori di cani (che sono diventati tali per scelta, non per obbligo) capiscano che in una spiaggia sovraffollata al vicino può disturbare avere un cane bagnato, che gli girella intorno.

Per questo auspichiamo che il Sindaco individui al più presto un tratto adeguato dell’ arenile da lasciare libero per i cani, attrezzato con palette e sacchetti per raccogliere gli escrementi, espositore per l’affissione del regolamento della spiaggia e rubinetto per l’acqua.
Riteniamo infatti, che questa iniziativa, aiuterebbe a contrastare il fenomeno dell’abbandono che ogni estate colpisce migliaia di cani e aumenterebbe la presenza di turisti con cane al seguito.

Una proposta concreta:


il tratto di arenile antistante l’ edificio dell’ Istituto Falusi, denominata “spiaggia attrezzata la spiaggina” (numero 7 nella foto), attualmente non utilizzata da due anni, potrebbe risolvere la questione ed accontentare tutti.

Cosa fanno nei comuni limitrofi?
San Vincezo (LI): c’è un bando in corso per l’ assegnazione di una Dog Beach
Piombino (LI): si possono portare i cani in alcuni tratti del golfo di Baratti
Piombino (LI): un ampio tratto di spiaggia in località Perelli
Scarlino (GR): sono attualmente ammessi i cani nella spiaggia attrezzata per sport acquatici sul lato destro del canale Solmine
Scarlino (GR): è consentito portare i cani nella spiaggia libera sul lato sinistro del canale Solmine
Castiglione della Pescaia (GR): spiaggia libera per cani sulla spiaggia di PuntaAla
Castiglione della Pescaia (GR): spiaggia libera per cani all’ altezza del km. 26 della strada costiera che porta a Marina di Grosseto
Marina di Grosseto (GR): spiaggia libera per cani vicino alle Marze

Il parere di un follonichese…

“In relazione alle richieste e non polemiche, apparse sulla stampa locale circa il desiderio di poter portare i cani in spiaggia, mi permetto di esprimere la mia opinione:

NO ai cani in spiaggia, SI alla spiaggia per i cani.

No ai cani in spiaggia per motivi igienico/sanitari e per il rispetto principalmente dei bambini che giocando con la sabbia e mettendosi poi le mani in bocca potrebbero contrarre malattie che proprio i cani, anche se ben curati, potrebbero loro trasmettere.

Sì alla spiaggia per i cani che, secondo me, potrebbe essere localizzata nella pineta di levante (la parte nella pineta destinata ad area attrezzata, sgambamento ecc e la parte sulla spiaggia per i proprietari e relativi cani) costituita da uno stabilimento balneare attrezzato e dato in gestione all’ ENPA  che in questo modo potrebbe meglio gestire di altri le esigenze dei fruitori, stabilire un prezzo sociale per l’accesso ed autofinanziare le proprie attività.”
(Fernando Santoni)

Campagna referendaria per l’Acqua Pubblica: 680.000 firme!!!

27 maggio 2010 at 13:36
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La raccolta firme per la campagna referendaria “L’acqua non si vende” portata avanti dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e alla quale il MoVimento 5 Stelle collabora attivamente sia a Follonica che nel resto d’Italia procede a gonfie vele.

Toccata quota 680.000 firme e ora puntiamo a superare il milione!!!

Siamo orgogliosi come MoVimento Follonica 5 Stelle che la nostra provincia sia fra le più attive della Toscana, avendo in un mese superato l’obiettivo minimo prefissatoci di 2.700 firme di oltre il 200%.

Il dato Toscano provicia x provincia aggiornato a domenica 23 maggio 2010

PROVINCE Firme Ob Firme Raccolte al 23/05/2010 % Obiettivo
Arezzo 4.170 9.700 232,6%
Firenze 12.047 12.575 104,4%
Grosseto 2.723 6.011 220,7%
Livorno 4.211 5.920 140,6%
Lucca 4.802 3.755 78,2%
Massa Carrara (*) 2.550 2.525 99,0%
Pisa 4.961 7.103 143,2%
Pistoia 3.464 4.300 124,1%
Prato 2.940 2.990 101,7%
Siena 3.255 2.770 85,1%
Totali 45.122 57.649 127,8%

(*) Dato aggiornato al 16/05/2010

Report al 09/05/2010 in PDF Referendum Acqua Toscana al 23-05-2010

Fonte

Case a bolletta zero. Risparmi tu e l’ambiente

24 maggio 2010 at 14:13
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A Follonica le case a bolletta zero sono già una realtà. Il 31 Marzo 2009 sono stati inaugurati venti appartamenti di 85 metri quadrati con giardino e box auto. I primi in Italia a funzionare con l’energia della terra che fornirà riscaldamento in inverno, durante la stagione fredda e aria condizionata in estate, quando la stagione si fa più calda.
La tecnica rivoluzionaria usata per costruire questi appartamenti si chiamata geotermia a bassa entalpia. In cosa consiste? L’energia sprigionata naturalmente dalla terra viene catturata e canalizzata nel riscaldamento della casa utilizzando delle particolari sonde, dopo aver trivellato il terreno per un centinaio di metri. Le sonde del diametro massimo di 15 centimetri, vengono collegate alla centrale termica. Il calore viene poi spinto nelle serpentine collocate sotto il pavimento dell’appartamento, riscaldando l’intero ambiente. Come se non bastasse, l’utilizzo di speciali mattoni ad alta efficienza energetica durante la costruzione, isolanti naturali per il tetto e le pareti, insieme all’istallazione di impianti fotovoltaici installati sul tetto, fanno di queste case il sogno di ciascuno di noi ovvero, la possibilità di vivere in case a costo zero.
Il prezzo di ciascun appartamento è di 255 mila euro. In linea con i normali prezzi di mercato delle abitazioni in questa zona ma senza la schiavitù di dover pagare le bollette del gas o della luce e zero impatto sull’ambiente.
Il progetto è stato realizzato dalla cooperativa edile l’Avvenire di Follonica in collaborazione con lo studio Ecogeo di Siena.

Per ulteriori informazioni: COOPERATIVA EDILIZIA L’AVVENIRE 
L’Avvenire Società Cooperativa Edilizia
VIA BALDUCCI, 9/B
58022 Follonica (GR)
Tel: 0566 56383

Toscana: sole poco, pioggia tanta, ma firme per l’Acqua Pubblica a volontà

12 maggio 2010 at 19:14
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Sono trascorsi solo 15 giorni dall’avvio della Campagna Referendaria e in Italia, a domenica 9 maggio, siamo a quota 350.000 firme raccolte.

E in Toscana, con gli instancabili Attivisti del Popolo dell’Acqua Pubblica, impegnati ai gazebo, con in dotazione lapis e moduli da pioggia, siamo a quota 38.105 – pari all’ 84,4% dell’obiettivo regionale

Il dato Toscano provicia x provincia aggiornato a domenica 9 maggio 2010

PROVINCE Firme Ob Raccolte al 09/05/2010 % Obiettivo
Arezzo 4.170 6.500 155,9%
Firenze 12.047 7.170 59,5%
Grosseto 2.723 4.559 167,4%
Livorno 4.211 3.017 71,6%
Lucca 4.802 2.483 51,7%
Massa Carrara 2.550 2.300 90,2%
Pisa 4.961 4.586 92,4%
Pistoia 3.464 3.500 101,0%
Prato 2.940 2.170 73,8%
Siena 3.255 1.820 55,9%
Totali 45.122 38.105 84,4%
Punti di raccolta firme a Follonica: venerdì mattina al MERCATO SETTIMANALE, sabato mattina e domenica mattina al CENTRO COMMERCIALE COOP

Report al 09/05/2010 in PDF Report Raccolta Firme Referendum Acqua Toscana al 09-05-2010

Fonte