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Il vescovo di Grosseto: “Preti pedofili, attacco sionista”

16 aprile 2010 at 20:56
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Monsignor Giacomo Babini, emerito vescovo di Grosseto, rilasciando un’intervista a Pontifex
ha affermato:
La potenza e la raffinatezza dell’offensiva contro la Chiesa dimostrano che dietro le accuse di pedofilia c’è un attacco sionista: loro sono i nostri nemici naturali. In fondo, storicamente parlando, i giudei sono deicidi

Ha inoltre aggiunto “ L’Olocausto fu una vergogna per l’intera umanità, ma Hitler fu mosso dal fatto che gli ebrei avevano strangolato la Germania, provocando la reazione nazista. Gli eccessi e le malversazioni degli ebrei strozzarono l’economia tedesca.

Nella stessa intervista ha affermato: “Omosessuali? Misericordia, ma gli animali sono più ordinati di loro.”

Dopo le reazioni del Comitato Ebraico Americano, che ha diramato un comunicato ufficiale in cui chiede ai vescovi italiani di condannare immediatamente le dichiarazioni “antisemite” rilasciate da Babini, l’emerito vescovo ha smentito tutto, ma Bruno Volpe, direttore del blog cattolico, ha smentito lui:Presto metteremo on line il testo registrato dell’ intervista. E’ bastato uno starnuto degli ebrei di america ed ecco la smentita

Acqua pubblica: appello al Sindaco di Follonica

2 aprile 2010 at 12:31
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Ecco il nostro appello al Sindaco di Follonica, affinchè si faccia promotore della modifica dello Statuto Comunale dichiarando l’acqua “bene comune” e il servizio idrico “bene privo di rilevanza economica“, allo scopo di contrastare l’immorale decreto Ronchi (convertito in legge il 19/09/2009) che prevede la completa privatizzazione del servizio idrico entro il 2011.

Molti comuni hanno già apportato questa modifica e anche il Consiglio Comunale di Grosseto ha preso questa decisione all’unanimità, proprio oggi.

Speriamo che il nostro appello venga accolto anche dagli amministratori della nostra città.

Largo Falcone e Borsellino: Obiettivo raggiunto!

1 aprile 2010 at 20:07
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A seguito della petizione per intitolare una strada o un bene della città alla memoria dei giudici Falcone e Borsellino alla quale hanno aderito in sole due ore 400 cittadini follonichesi, che l’amministrazione comunale ha accolto, come auspicato, positivamente, é stata consegnata, per mano del presidente del consiglio comunale Andrea Benini, la risposta ufficiale.

Il Benini ha ufficialmente annunciato in anteprima ad una delegazione del MoVimento 5 Stelle Follonica che si é presentata a ritirare la risposta che probabilmente sarà l’area della piazzetta adiacente al bocciodromo di Via Etruria ad essere denominata Largo Falcone e Borsellino, e che sarà realizzato in concorso con le scuole di Follonica un progetto, anche al fine di far approfondire il tema della legalità ai ragazzi più giovani che non hanno vissuto quella stagione del nostro Paese culminata nelle stragi di Capaci e Via D’Amelio, dal quale scaturirà un’opera alla memoria delle vittime delle mafie.

L’amministrazione, che ha partecipato con una delegazione alla manifestazione del 20 Marzo a Milano organizzata da Libera in occasione della XV giornata in ricordo delle vittime di mafia, ha pensato di predisporre alcune iniziative culturali e amministrative per combattere il fenomeno mafioso.

Di questo non possiamo che essere contenti, e come MoVimento che fa della legalità uno dei punti cardine del proprio programma, sarà nostro preciso dovere renderci disponibili a qualsiasi iniziativa possa essere portata avanti in questa direzione contribuendo per quanto possibile con senso civico e al di là di ogni appartenenza politica. Ci auguriamo che l’intitolazione di questa piazzetta a due grandi eroi del nostro tempo possa rendere concreta quanto prima l’istituzione nella nostra città di una giornata della memoria, primo passo di un percorso volto a tener sveglie le coscienze dei cittadini e a creare strumenti amministrativi sempre più efficaci nel contrastare le mafie.



Elezioni Regionali 2010

31 marzo 2010 at 20:50
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Exploit in Emilia-Romagna e Piemonte del MoVimento 5 Stelle!

Il MoVimento ottiene due seggi in Emilia-Romagna e uno in Piemonte rispettivamente con il 7% e 4% dei consensi.

Risultato quest’ultimo, conseguito grazie a un largo suffragio ottenuto in Val di Susa [15% Susa – 25% Mompantero – 20% Meana di Susa – 26% San Giorio – 28% Bussoleno – 19% Novalesa – 22% Giaglione] che rende la sconfitta, seppur di misura, della Pdmenoellina Mercedes Bresso nei confronti del rivale Roberto Cota ancor più bruciante per la governatrice uscente, convinta sostenitrice del progetto Tav inviso ai valsusini e al quale il MoVimento si é sempre opposto.

Alcuni corifei del Pd che puntano probabilmente ad attribuire la “colpa” della sconfitta di Bresso al MoVimento dimenticano in primis quanto siano profondamente diversi i programmi e non ultima l’arroganza che più volte la candidata ha espresso nei confronti di comuni cittadini, tentando erroneamente di far passare il nostro consenso come un voto sottratto alla coalizione di centrosinistra.

“Beppe Grillo é stato il detonatore, noi siamo la dinamite” e “Non sarò un consigliere unico, ma un consigliere collettivo” dichiara Giovanni Favia, candidato presidente del MoVimento in Emilia, mentre Davide Bono, candidato in Piemonte, si aspettava un buon risultato visto il calore con il quale é stato accolto nelle piazze in campagna elettorale.

L’occhio della rete entra quindi nei consigli di due importanti regioni per vigilare sull’operato dei partiti e proporre le innovative idee del MoVimento, partorite dalle “Primarie dei cittadini” quattro anni or sono e perfezionate pochi mesi fa con la sua nascita ufficiale.

Nelle altre regioni in cui si é presentato, Lombardia, Veneto e Campania, ottiene rispettivamente circa il 2,5% nelle prime e l’1,5% nell’ultima.

Il MoVimento é stato pressoché ignorato dai media più seguiti e ha condotto una campagna elettorale con risorse economiche limitate alle poche migliaia di euro derivanti da autofinanziamento e piccole donazioni dei cittadini, e, seppur con un tiepido consenso insufficiente ad assegnargli seggi in questi consigli regionali, alla luce delle considerazioni appena espresse, può ritenersi soddisfatto di aver conquistato una buona base di partenza per il futuro.

500.000 consensi in cinque regioni ottenuti con mezzi economici irrisori rispetto alle forze dispiegate dai partiti, forti dei fondi pubblici, e la sola forza del web!

Alla luce di questo importante risultato, si può essere fiduciosi in futuro anche per la Toscana.

La sfiducia dei cittadini toscani nei confronti di questa politica corporativa é crescente e il crollo dell’affluenza alle urne del 14% ne é un sintomo evidente.

Enrico Rossi, il quale si vanta di aver ottenuto un risultato stratosferico, omette di sottolineare che é stato eletto con 101.866 voti in meno rispetto al suo predecessore Claudio Martini.

In particolare a Follonica il PD subisce una vera e propria emorragia di voti rispetto alle comunali dello scorso anno, perdendo 1147 voti: complici forse le sconsiderate, e incoerenti con i propri programmi, decisioni della giunta Marras?

Il MoVimento 5 Stelle Follonica si propone di inserirsi in questo vuoto di fiducia con il proprio programma incentrato su legalità, trasparenza amministrativa, sviluppo economico del territorio legato alla salvaguardia dell’ambiente e della salute al fine di fare politica “vera” e non politicante.

CI PISCIANO ADDOSSO E DICONO CHE PIOVE

27 marzo 2010 at 14:51
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Giudichiamo inqualificabili ed offensive le parole del presidente della Provincia Leonardo Marras, quando riferendosi alla concessione dell’Aia all’inceneritore di Scarlino, commenta “E’ stata privilegiata la salvaguardia della salute dei cittadini”. A noi sembra che siano stati privilegiati gli interessi di un impianto avulso dal territorio in disprezzo della volontà popolare e della democrazia che avrebbe imposto di ascoltare le convinzioni degli abitanti della piana di Scarlino-Follonica. A noi sembra che le minacce di risarcimenti milionari e il ricatto occupazionale ventilati da Scarlino Energia abbiano sortito il loro effetto, su una classe politica senza spina dorsale, interessata solo alla propria sopravvivenza politica. A noi sembra che sia stata salvaguardata la salute dei lombrichi e delle lumache, quelli sì monitorati e forse argomento di studio del magnifico rettore di un’università indebitata sino al collo (con chi lo sappiamo bene). Noi cittadini non siamo lombrichi e non chiniamo la schiena davanti al potere come, ci sembra, abbiano fatto politici e funzionari di enti preposti alla salvaguardia della nostra salute. A noi sembra che le affermazioni della provincia trasudino ipocrisia, e cerchino solo di mascherare il tradimento delle promesse fatte in campagna elettorale, con un disprezzo per i cittadini che grida vendetta. I monitoraggi e i controlli promessi ci appaiono come una  ulteriore presa per i fondelli: c’è voluto un morto all’Agrideco per smascherare un giro di un milione di tonnellate di rifiuti, passato inosservato sotto il naso di tutti i controllori…ma chi volete prendere in giro? A noi sembra che l’aver disatteso le conclusioni, chiare, precise della commissione d’inchiesta pubblica “La VIA all’inceneritore non doveva essere concessa e deve essere ritirata in autotutela” sia un atto politico gravissimo, che la giunta, tutta, dovrà essere chiamata a pagare. A noi sembra infine che, come ormai da molti anni, la città di Follonica  e i suoi cittadini siano stata relegati al ruolo di Cenerentola da una Provincia sempre più odiosa matrigna. Loro non si arrenderanno mai (non gli conviene). Noi nemmeno, ora meno che mai.

LEONARDO MARRAS E LE PROMESSE DISATTESE

25 marzo 2010 at 23:18
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Ecco le mirabolanti promesse di Leonardo Marras al Comitato per il No all’inceneritore di Scarlino e agli elettori follonichesi pochi giorni prima del voto per le elezioni provinciali di giugno 2009.

I punti principali:

  • conversione dell’impianto di produzione CDR delle Strillaie indirizzandolo verso nuove tecnologie per il riciclo dei rifiuti
  • diffusione della raccolta differenziata spinta con il sistema porta a porta a tariffa premiante
  • politiche di riduzione della produzione di rifiuti alla fonte
  • sviluppo della filiera corta
  • coinvolgimento dei cittadini nelle scelte ambientali

Il presidente Marras e la sua giunta, con la recente decisione di concedere la VIA all’impianto di Scarlino contro il parere della loro stessa commissione tecnica, la quale dava parere negativo e invitava a revocarla in autotutela, hanno disatteso le speranze che molti cittadini follonichesi con il proprio voto hanno riposto in loro.

A che punto é la raccolta differenziata spinta porta a porta in provincia?

La giunta si é impegnata a convertire l’impianto delle Strillaie come promesso?

Quali sono le iniziative per promuovere le produzione locali e la riduzione degli imballaggi?

La decisione di ieri di confermare anche l’AIA certifica l’impegno portato avanti in modo chirurgico, miope e incurante delle aspettative dei cittadini.

Per concedere le autorizzazioni necessarie all’impianto è stato speso tempo e denaro pubblico,!

Per risolvere il caso inceneritore la provincia ha dimostrato un impegno sbalorditivo, intanto però i punti cardine del documento elettorale di Marras, a quasi un anno dal voto, restano fermi al palo!

Rai per una notte

20 marzo 2010 at 12:55
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www.raiperunanotte.it

Art. 21 della Costituzione italiana: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Per riaffermare questo diritto i promotori di questa iniziativa invitano tutti i cittadini a partecipare Giovedì sera ore 21 al Casello idraulico di via Roma, Follonica alla diretta pubblica di “RAI PER UNA NOTTE” dal PalaDozza di Bologna.
in cui Michele Santoro, Marco Travaglio, Vauro e Daniele Luttazzi condurranno il programma nato contro il taglio dei talk-show televisivi durante la campagna elettorale.
Ospiti della serata: Giovanni Floris, Gad Lerner, Morgan, il Trio Medusa, Venditti, Elio e le Storie Tese, Piovani, Filippo Rossi di Fare Futuro e forse Sabina Guzzanti.

Abbiamo pensato che fosse giusto che la trasmissione “RAI PER UNA NOTTE” venisse diffusa in luogo pubblico, come momento collettivo di democrazia partecipativa, affinché anche chi non ha Sky, o il digitale terrestre o internet potesse partecipare ad un evento che raccoglie le voci più libere e critiche della nostra democrazia, imbavagliate da un assurdo decreto di censura.

Pensiamo che la difesa della costituzione e del diritto ad essere informati passi attraverso dei media non asserviti alla politica e che la libertà di stampa debba essere un diritto e non una regalia elargita dal monarca di turno.
Partecipate numerosi, l’evento è aperto a tutti

CIP6: anche il comune aderisce alla nostra iniziativa

17 marzo 2010 at 23:09
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Sabato 13 marzo 2010 sono state consegnate, direttamente al presidente dell’Associazione Diritto al Futuro, Rossano Ercolini, le prime adesioni dei cittadini di Follonica, raccolte dal MoVimento Follonica 5 Stelle al Casello Idraulico di via Roma  nella giornata del 6 marzo, per chiedere il rimborso della parte CIP6 indebitamente pagata al Gestore Servizi Elettrici.
Nel segno della trasparenza, gli aderenti all’iniziativa possono prendere visione della ricevuta del pagamento cumulativo delle quote versate all’Associazione.
I nostri sforzi di propagandare l’iniziativa della richiesta di rimborso sono stati premiati anche dal risultato ottenuto in Consiglio Comunale il 10 u.s., quando la mozione che riguardava i CIP6, cioè la possibilità di aderire all’iniziativa da noi messa in atto da parte dell’ Amministrazione Comunale, è stata votata all’unanimità da tutto al consiglio comunale.
Come dice il nostro motto “è importante che passino le idee”

QUELLO DI FOLLONICA E’ IL PRIMO COMUNE  IN ITALIA CHE ADERISCE ALL’ INIZIATIVA ED AVRA’ L’EFFETTO DI APRIRE LA STRADA AD ALTRI COMUNI.

vai al video

GrillidiFollonica !! MISSIONE COMPIUTA

Una strada per Falcone e Borsellino

13 marzo 2010 at 22:48
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Qualche mese fa, indignati di fronte alla proposta del PDL locale di dedicare una via cittadina a Bettino Craxi, abbiamo deciso di non rimanere con le mani in mano, di fare tutto ciò che potevamo per bloccare la proposta.

Altro che a Craxi, la via la vogliamo dedicare alla memoria dei giudici Falcone e Borsellino !!”

Ma come potevamo, senza nemmeno un consigliere, portare la nostra voce all’ interno del consiglio comunale?

Abbiamo usato lo strumento della petizione popolare, raccolte le firme, protocollate e presentate a chi di dovere.

Una piccola soddisfazione che apre la porta ad obbiettivi più grandi, perchè dimostra che si può influire sulle scelte politiche anche se non si hanno rappresentanti nel consiglio comunale.

L’ ACQUA E’ DI TUTTI E DEVE ESSERE PUBBLICA

11 marzo 2010 at 17:05
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Grande manifestazione sabato 20 Marzo a Roma contro la privatizzazione dei servizi idrici locali

In principio era la legge 141/1976, denominata “legge Merli”, che definiva i parametri per il controllo qualitativo-sanitario delle acque ad uso pubblico e privato e degli scarichi, e che, all’articolo 6, demandava la gestione del servizio idrico, dall’utilizzo delle risorse alla depurazione delle acque reflue allo smaltimento dei fanghi, ai comuni o a consorzi intercomunali.

Dopo 20 anni i risultati sono disastrosi. 13.000 acquedotti in mano a 5.500 aziende a fronte di 8.000 comuni, gravissime mancanze nell’attuazione di investimenti sull’efficienza della rete distributiva e sprechi enormi.

In presenza di questa situazione Giancarlo Galli dà il suo nome alla legge n.36/1994, che istituisce gli Ambiti Territoriali Ottimali, territori su cui sono organizzati servizi pubblici integrati sui quali agiscono le Autorità di Ambito, strutture con personalità giuridica deputate ad organizzare, affidare e controllare la gestione del servizio integrato. Tali ambiti sono individuati dalle Regioni con apposite leggi regionali che recepiscono le norme della legge Galli, nel caso ad esempio della Toscana la legge regionale n.81/1995, la quale definisce anche le modalità di promulgazione degli statuti delle Autorità di Ambito, affidate ai comuni dell’Ato di competenza. La legge 152/2006 precisa ulteriormente le competenze degli enti locali all’interno dell’Ato tramite l’Autorità di Ambito: l’articolo 142 comma 3 dispone: “gli enti locali, attraverso l’Autorità d’ambito […] svolgono le funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato, di scelta della forma di gestione, di determinazione e modulazione delle tariffe all’utenza, di affidamento della gestione e relativo controllo […]”.

In sostanza l’Autorità di Ambito, nel territorio di competenza, l’Ambito Territoriale Ottimale, regola per conto degli enti locali dai quali é nominata le disposizioni sulla gestione del servizio e controlla che queste vengano applicate.

La proprietà dell’acqua resta in mano pubblica, ma la gestione può essere affidata interamente o in parte ad un soggetto che può essere privato, pubblico o misto.

La legge Galli introduce quindi due novità rilevanti rispetto alla legge Merli: definisce gli Ato, 93 in totale a fronte di un centinaio di gestori, e le competenti Autorità di Ambito e dà la possibilità ai privati di entrare nella gestione degli acquedotti comunali al fine di “garantire efficienza, efficacia ed economicità”.

Sono stati rispettati i principi della legge Galli? La normativa ha portato ad un effettivo miglioramento del servizio?

Il professor Angelo Del Treste, docente di Economia e Gestione delle Risorse Idriche presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Napoli l’Orientale, in un’inchiesta pubblicata dalla rivista Acqua & Territorio nel Giugno 2005, evidenzia gli aspetti fallimentari a 10 anni dalla promulgazione della legge Galli nel mezzogiorno:

  • trend decrescente degli investimenti nel settore idrico,
  • aggravio del degrado delle infrastrutture acquedottistiche e delle reti di distribuzione in particolare,
  • investimenti insufficienti nel settore della depurazione e male indirizzati,
  • aumento spropositato delle tariffe in relazione agli investimenti effettuati per quanto riguarda la programmazione prevista dai Piani d’Ato,
  • crescita della tariffa amministrata in via transitoria dal Cipe  inferiore all’inflazione effettiva con conseguente riduzione degli investimenti di manutenzione e ripristino,
  • peggioramento della qualità dell’acqua fornita all’utenza finale, iniquità sociale nella distribuzione del carico tariffario.

Un servizio andato in onda su Exit di Ilaria D’Amico l’1 Aprile dello scorso anno evidenzia che cosa ha comportato l’ingresso di soci privati nella gestione dell’acqua di Firenze, di Frosinone, di Arezzo, di Latina, dove i gestori per soddisfare le richieste dei soggetti privati hanno aumentato le tariffe in modo spropositato, disatteso le promesse di investimento, chiesto ai comuni garanzie per ottenere prestiti dalle banche.

Risultati spesso disastrosi non hanno scoraggiato però le iniziative politiche tese ad una ancora maggiore liberalizzazione/privatizzazione del servizio.

L’articolo 23bis della Legge n.133 del 6 Agosto 2008 allarga ulteriormente le maglie per l’ingresso dei privati nella gestione dell’acqua, e il recente articolo 15 del decreto legge n.135/2009 approvato in via definitiva con la legge n.166/2009 spinge ulteriormente in questa direzione.

Queste ultime norme, dietro la pretesa di recepire la direttiva comunitaria in materia di liberalizzazione dei servizi, includono il servizio idrico tra quelli di rilevanza economica.

In realtà il Parlamento Europeo, con una risoluzione del 15 marzo 2006, dichiara “l’acqua come un bene comune dell’umanità”, e gli stessi organi della UE hanno più volte sottolineato che alcune categorie di servizi non sono sottoposte al principio comunitario della concorrenza.

Il MoVimento 5 Stelle, sin dalla nascita del Blog di Beppe Grillo e dei Meetup, riconoscendo l’acqua come un bene vitale, ha sempre ritenuto immorale assoggettarla alle regole di mercato. E’ inoltre sempre stato sostenitore della gestione pubblica dell’acqua, poiché, oltre alla spesso fallimentare esperienza laddove é subentrato il privato a gestire questa risorsa, ritiene che il settore pubblico possa essere in grado di gestirla al meglio con adeguati strumenti normativi .

Pertanto Il Movimento 5 Stelle appoggia il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua [http://www.acquabenecomune.org], una rete di associazioni e movimenti che ha come mission riportare la risorsa idrica nell’ottica di una efficiente gestione pubblica.

Il Forum ha già fatto grandi passi avanti in questa direzione avanzando al Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare, con la raccolta di oltre 400.000 firme, che evidentemente giace però in qualche cassetto della Commissione parlamentare competente, non essendo ancora stata messa in discussione.

Sta inoltre portando avanti nei territori locali una battaglia per l’approvazione di delibere e/o modifiche agli statuti comunali che adottino come cardine il principio “il servizio idrico é privo di rilevanza economica” e si impegnino ad adottare misure per una migliore efficienza gestionale e contro la sua privatizzazione.

Provvedimenti di questo tipo hanno trovato o stanno trovando riscontro in numerosi Comuni, anche importanti come Torino e Roma.

Il MoVimento 5 Stelle di Follonica invita i cittadini a partecipare alla manifestazione nazionale organizzata dal Forum che si terrà a Roma in Piazza della Repubblica Sabato 20 Marzo in occasione della vigilia della Giornata Mondiale dell’Acqua per ribadire che “L’ACQUA E’ UN BENE DI TUTTI” e sosterrà la successiva raccolta firme, che si terrà dal mese di Aprile, per la proposta di Referendum abrogativo delle ultime norme che favoriscono la privatizzazione del servizio idrico, in particolare:

  • l’art.23 bis L. 133/08 così come modificato dall’art. 15 L. 166/09
  • l’art. 150 del D.lgs 152/06
  • l’art. 154 del D.lgs 152/06