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Follonica: Tavolo di quartiere 167 Ovest

6 giugno 2010 at 16:36
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Lunedì 17 Maggio alle ore 21:00 si é tenuto presso la sala del centro sociale anziani “I tre saggi” il tavolo di quartiere tra i cittadini della zona 167 Ovest, il sindaco e la giunta.

Dopo una breve introduzione, il sindaco Eleonora Baldi ha cercato di illustrare ai cittadini intervenuti gli interventi in essere e quelli previsti nel prossimo futuro nella città con un monologo di circa mezz’ora proseguito dall’assessore Cetraro, fino a quando un cittadino spazientito, tale signor Ceccanti, si è rivolto al sindaco avanzando le questioni inerenti la 167 Ovest.

La zona da decenni versa in stato di abbandono, le strade e i marciapiedi sono in pessime condizioni, le promesse mantenute dalle precedenti amministrazioni sono state quasi sempre disattese e, soprattutto, in barba allo scempio che nei decenni é stato fatto del territorio follonichese, si è continuato a costruire case su case, nonostante le promesse elettorali imponessero il contrario.

Il dottor D’Ambra ha evidenziato la mancanza di servizi essenziali, quali ad esempio la cassetta postale o il bancomat, per cui i cittadini sono costretti a servirsi nelle zone centrali con i disagi che ne conseguono in termini di tempo, spostamento e traffico.

Ha chiesto delucidazioni sulla possibilità di inserimento nel centro commerciale della prevista sesta farmacia, alla luce della ristrutturazione che l’amministrazione si é impegnata a portare avanti

Dopo altri interventi di cittadini scontenti, il sindaco in primis ha cercato di dare risposta alle domande sollevate.

Sull’edilizia si é giustificata sostenendo che le costruzioni in corso d’opera erano già previste dal precedente regolamento urbanistico e si é impegnata a ribadire la promessa di limitare le nuove costruzioni a edilizia popolare puntando sulla riqualificazione del patrimonio esistente.

Il MoVimento 5 Stelle starà a verificare che ciò avvenga!

 

Sulla farmacia l’assessore Pinzuti ha spiegato che la collocazione della sesta farmacia non dipende esclusivamente dall’amministrazione,, ma é da concertare con la Regione, l’Asl e le associazioni dei farmacisti in base a parametri ben precisi (toponomastici, demografici e urbanistici).

Il dottor D’Ambra ha fatto inoltre notare, fermo restando la concertazione fra le parti interessate, come la pianta organica non sia aggiornata relativamente ai flussi migratori che hanno interessato la zona 167 Ovest e il sindaco si é impegnato a insistere per la sua revisione che, per motivi burocratici é slittata rispetto al termine previsto del 31 Maggio, portando avanti allo stesso tempo la richiesta di poter inserire in zona una farmacia (sia essa pubblica o privata).

Anche di questo chiederemo conto!

 

L’amministrazione si é inoltre impegnata a riqualificare il quartiere una volta che il mercato settimanale del venerdì sarà trasferito, nell’ambito del progetto del Parco Centrale, nell’area dell’ex-ippodromo, portando avanti tutta una serie di interventi strutturali, dal rifacimento delle strade, che da anni versano in condizioni pietose, al verde pubblico.

Vedremo cosa ne verrà fuori dopo decenni di promesse mancate!

L’architetto Meiattini é intervenuto sul progetto di ristrutturazione del centro commerciale ormai in fase di approvazione ma nel frattempo, allorché il sindaco illustrava il progetto che nel corso di due anni contemplerà il trasferimento degli studenti del liceo linguistico in idonee strutture, il dottor D’Ambra ha sottolineato che l’attuale situazione delle aule scolastiche al piano superiore del centro commerciale non é in regola con le norme di sicurezza (uscite di emergenza, etc.) e il sindaco, raccogliendo quelle affermazioni come denuncia pubblica, si é impegnato a far eseguire le verifiche del caso.

Avranno fatto queste verifiche? O sarà finito tutto a “tarallucci e vino”?

 

Il MoVimento Follonica 5 Stelle vi terrà informati su tutti gli sviluppi delle promesse fatte!


 

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Follonica: con le macchine in mezzo al Parco?

5 giugno 2010 at 21:39
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Bretella di collegamento, via della Pace-ex Ippodromo dei Pini-via Sanzio

La proposta del Comune di Follonica prevede una bretella che parta dalle cannelline di Via della Pace, attraversi il parco che si trova alle sue spalle, scavalchi la gora delle Ferriere, entri all’interno dell’ippodromo, attraversi le scuderie ed i campi da tennis e confluisca in Via Sanzio.

A nostro avviso, questo progetto, se portato avanti, non potrà fare altro che peggiorare la vivibilità della città. Intanto, questa bretella intaserà via della Pace peggiorando la qualità della vita delle persone che vivono nella zona. Immaginatevi centinaia di automobili che vanno e vengono dalla mattina alla sera con la loro immancabile immissione di gas di scarico. Come se quelli prodotti giornalmente dal Casone e dall’inceneritore, hops… termovalorizzatore, non fossero già abbastanza.

Come se non bastasse, la costruzione di questa bretella, distruggerebbe per sempre, il parco che si trova dietro alle cannelline. Un area verde molto importante per le persone che vivono in Via della Pace e nei dintorni. Ricca di un’ampia varietà di flora e fauna, prevalentemente incontaminata e dove i cani sono liberi di correre e giocare, mentre i loro amici a due zampe possono concedersi delle passeggiate all’aria aperta, stendersi sul prato a leggere, ascoltare musica o semplicemente, stare sull’erba e prendere un po’ di sole nella pace di uno degli ultimi rettangoli di verde che ci sono rimasti a Follonica.

Detto questo però, siamo coscienti della necessità di un collegamento, tra la zona industriale e la zona est di Follonica, al fine di togliere tante macchine dal centro cittadino.

Immagine 1. La linea rossa rappresenta la nuova bretella che dovrebbe tagliare il parco, che si trova dietro alle cannelline di Via della Pace e si collegherà a Via Sanzio. La linea blu invece, è la bretella che noi crediamo sarebbe più utile alla città, ovvero, un possibile collegamento tra la zona Corti Nuove e via Cassarello, portando il traffico per Castiglione della Pescaia e Scarlino fuori dal centro abitato.

Un altro suggerimento che ci piace presentare al Comune di Follonica è di creare un sovrappasso pedonale/ciclabile, che colleghi l’ex Ilva e l’Ippodromo dei Pini di Follonica. La città infatti, trovandosi in piano, richiama molti amanti della bicicletta e delle passeggiate al chiaro di luna. L’illuminazione del sovrappasso dovrà essere, rigorosamente, con lampioncini a Led.

Tra le altre cose, ci chiedevamo, che fine ha fatto il progetto che dal centro di Follonica doveva spostare il traffico verso Castiglione della Pescaia e Scarlino? Da quello che sapevamo, doveva esserci un progetto di prolungamento di via Sanzio fino a via  Cassarello.

Come ultima cosa, stavamo pensando… che prima di spendere tanti soldi per costruire qualcosa di nuovo, sarebbe più logico e appropriato, usare gli stessi soldi, per aggiustare quello che esiste già, ovvero, le tante strade e marciapiedi di Follonica, pieni di buche pericolose dove le persone rischiano ogni volta di rompersi l’osso del collo nel semplice atto di camminare, guidare una bicicletta, o un motorino. Alcuni sono dei veri e propri buchi neri, di cui la cittadinanza intera, farebbe volentieri a meno.

Follonica: cani in spiaggia, sì o no?

4 giugno 2010 at 11:25
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Chi vive a Follonica avrà sicuramente seguito la discussione riguardante i cani in spiaggia e la mancanza di una zona a loro riservata. La diatriba è sorta a causa di una disputa tra la legge della Regione Toscana approvata nel 2009, a tutela degli animali e secondo la quale (vedi Art. 19, comma 1) “ai cani, accompagnati dal proprietario… è consentito l’accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico, compresi i giardini, i parchi e le spiagge…” ed un’ordinanza del sindaco di Follonica, Eleonora Baldi che, in procinto della stagione estiva e con l’imminente apertura degli stabilimenti balneari,  vieta l’accesso dei cani in spiaggia ed in tantissime aree comuni quali parchi e pinete.
Troviamo assurdo che la Regione Toscana abbia approvato una legge che permette ai cani di andare nelle spiagge ed il nostro Comune invece, le disattenda e per di più, senza nemmeno consultare i cittadini. Il nostro dubbio è, quale delle due, legge regionale o ordinanza comunale è predominante? Il turista che viene multato e contesta la multa con in mano la legge regionale, vincerà la causa? Noi pensiamo di sì. Di logica infatti, una legge regionale, emanata da un ente superiore,dovrebbe annullare la validità di un decreto comunale

D’altro canto però, crediamo che il problema dei cani in spiaggia sia un problema secondario. Il problema vero, è che di spiaggia “libera e accessibile” a Follonica ce n’è veramente rimasta poca anche per le persone. Il “problema cani” deriva anche da questo e cioè che, vista l’esigua disponibilità di arenile pro-capite e quindi l’ovvio sovraffollamento di persone, si pensa di fare il divieto ai cani per evitare ulteriori problemi di convivenza e di igiene. I possessori di cani (che sono diventati tali per scelta, non per obbligo) capiscano che in una spiaggia sovraffollata al vicino può disturbare avere un cane bagnato, che gli girella intorno.

Per questo auspichiamo che il Sindaco individui al più presto un tratto adeguato dell’ arenile da lasciare libero per i cani, attrezzato con palette e sacchetti per raccogliere gli escrementi, espositore per l’affissione del regolamento della spiaggia e rubinetto per l’acqua.
Riteniamo infatti, che questa iniziativa, aiuterebbe a contrastare il fenomeno dell’abbandono che ogni estate colpisce migliaia di cani e aumenterebbe la presenza di turisti con cane al seguito.

Una proposta concreta:


il tratto di arenile antistante l’ edificio dell’ Istituto Falusi, denominata “spiaggia attrezzata la spiaggina” (numero 7 nella foto), attualmente non utilizzata da due anni, potrebbe risolvere la questione ed accontentare tutti.

Cosa fanno nei comuni limitrofi?
San Vincezo (LI): c’è un bando in corso per l’ assegnazione di una Dog Beach
Piombino (LI): si possono portare i cani in alcuni tratti del golfo di Baratti
Piombino (LI): un ampio tratto di spiaggia in località Perelli
Scarlino (GR): sono attualmente ammessi i cani nella spiaggia attrezzata per sport acquatici sul lato destro del canale Solmine
Scarlino (GR): è consentito portare i cani nella spiaggia libera sul lato sinistro del canale Solmine
Castiglione della Pescaia (GR): spiaggia libera per cani sulla spiaggia di PuntaAla
Castiglione della Pescaia (GR): spiaggia libera per cani all’ altezza del km. 26 della strada costiera che porta a Marina di Grosseto
Marina di Grosseto (GR): spiaggia libera per cani vicino alle Marze

Il parere di un follonichese…

“In relazione alle richieste e non polemiche, apparse sulla stampa locale circa il desiderio di poter portare i cani in spiaggia, mi permetto di esprimere la mia opinione:

NO ai cani in spiaggia, SI alla spiaggia per i cani.

No ai cani in spiaggia per motivi igienico/sanitari e per il rispetto principalmente dei bambini che giocando con la sabbia e mettendosi poi le mani in bocca potrebbero contrarre malattie che proprio i cani, anche se ben curati, potrebbero loro trasmettere.

Sì alla spiaggia per i cani che, secondo me, potrebbe essere localizzata nella pineta di levante (la parte nella pineta destinata ad area attrezzata, sgambamento ecc e la parte sulla spiaggia per i proprietari e relativi cani) costituita da uno stabilimento balneare attrezzato e dato in gestione all’ ENPA  che in questo modo potrebbe meglio gestire di altri le esigenze dei fruitori, stabilire un prezzo sociale per l’accesso ed autofinanziare le proprie attività.”
(Fernando Santoni)

Campagna referendaria per l’Acqua Pubblica: 680.000 firme!!!

27 maggio 2010 at 13:36
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La raccolta firme per la campagna referendaria “L’acqua non si vende” portata avanti dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e alla quale il MoVimento 5 Stelle collabora attivamente sia a Follonica che nel resto d’Italia procede a gonfie vele.

Toccata quota 680.000 firme e ora puntiamo a superare il milione!!!

Siamo orgogliosi come MoVimento Follonica 5 Stelle che la nostra provincia sia fra le più attive della Toscana, avendo in un mese superato l’obiettivo minimo prefissatoci di 2.700 firme di oltre il 200%.

Il dato Toscano provicia x provincia aggiornato a domenica 23 maggio 2010

PROVINCE Firme Ob Firme Raccolte al 23/05/2010 % Obiettivo
Arezzo 4.170 9.700 232,6%
Firenze 12.047 12.575 104,4%
Grosseto 2.723 6.011 220,7%
Livorno 4.211 5.920 140,6%
Lucca 4.802 3.755 78,2%
Massa Carrara (*) 2.550 2.525 99,0%
Pisa 4.961 7.103 143,2%
Pistoia 3.464 4.300 124,1%
Prato 2.940 2.990 101,7%
Siena 3.255 2.770 85,1%
Totali 45.122 57.649 127,8%

(*) Dato aggiornato al 16/05/2010

Report al 09/05/2010 in PDF Referendum Acqua Toscana al 23-05-2010

Fonte

Case a bolletta zero. Risparmi tu e l’ambiente

24 maggio 2010 at 14:13
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A Follonica le case a bolletta zero sono già una realtà. Il 31 Marzo 2009 sono stati inaugurati venti appartamenti di 85 metri quadrati con giardino e box auto. I primi in Italia a funzionare con l’energia della terra che fornirà riscaldamento in inverno, durante la stagione fredda e aria condizionata in estate, quando la stagione si fa più calda.
La tecnica rivoluzionaria usata per costruire questi appartamenti si chiamata geotermia a bassa entalpia. In cosa consiste? L’energia sprigionata naturalmente dalla terra viene catturata e canalizzata nel riscaldamento della casa utilizzando delle particolari sonde, dopo aver trivellato il terreno per un centinaio di metri. Le sonde del diametro massimo di 15 centimetri, vengono collegate alla centrale termica. Il calore viene poi spinto nelle serpentine collocate sotto il pavimento dell’appartamento, riscaldando l’intero ambiente. Come se non bastasse, l’utilizzo di speciali mattoni ad alta efficienza energetica durante la costruzione, isolanti naturali per il tetto e le pareti, insieme all’istallazione di impianti fotovoltaici installati sul tetto, fanno di queste case il sogno di ciascuno di noi ovvero, la possibilità di vivere in case a costo zero.
Il prezzo di ciascun appartamento è di 255 mila euro. In linea con i normali prezzi di mercato delle abitazioni in questa zona ma senza la schiavitù di dover pagare le bollette del gas o della luce e zero impatto sull’ambiente.
Il progetto è stato realizzato dalla cooperativa edile l’Avvenire di Follonica in collaborazione con lo studio Ecogeo di Siena.

Per ulteriori informazioni: COOPERATIVA EDILIZIA L’AVVENIRE 
L’Avvenire Società Cooperativa Edilizia
VIA BALDUCCI, 9/B
58022 Follonica (GR)
Tel: 0566 56383

Toscana: sole poco, pioggia tanta, ma firme per l’Acqua Pubblica a volontà

12 maggio 2010 at 19:14
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Sono trascorsi solo 15 giorni dall’avvio della Campagna Referendaria e in Italia, a domenica 9 maggio, siamo a quota 350.000 firme raccolte.

E in Toscana, con gli instancabili Attivisti del Popolo dell’Acqua Pubblica, impegnati ai gazebo, con in dotazione lapis e moduli da pioggia, siamo a quota 38.105 – pari all’ 84,4% dell’obiettivo regionale

Il dato Toscano provicia x provincia aggiornato a domenica 9 maggio 2010

PROVINCE Firme Ob Raccolte al 09/05/2010 % Obiettivo
Arezzo 4.170 6.500 155,9%
Firenze 12.047 7.170 59,5%
Grosseto 2.723 4.559 167,4%
Livorno 4.211 3.017 71,6%
Lucca 4.802 2.483 51,7%
Massa Carrara 2.550 2.300 90,2%
Pisa 4.961 4.586 92,4%
Pistoia 3.464 3.500 101,0%
Prato 2.940 2.170 73,8%
Siena 3.255 1.820 55,9%
Totali 45.122 38.105 84,4%
Punti di raccolta firme a Follonica: venerdì mattina al MERCATO SETTIMANALE, sabato mattina e domenica mattina al CENTRO COMMERCIALE COOP

Report al 09/05/2010 in PDF Report Raccolta Firme Referendum Acqua Toscana al 09-05-2010

Fonte

Due anni di governo Berlusconi: ecco tutte le politiche anti-ambientaliste

12 maggio 2010 at 17:06
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da FORUM AMBIENTALISTA – Mai nessun governo prima aveva commesso tali crimini ambientali. In soli due  anni i danni apportati al Paese hanno conseguenze gravose per la salute, il  futuro e, anche, per l’economia di tutti i cittadini. Questo governo porta  avanti una quotidiana politica di mercificazione della natura, piegandosi  agli interessi delle grosse lobby e dei potentati economici.

Andiamo per ordine e analizziamo le principali politiche (alcune ancora in  discussione al Parlamento):


1) NUCLEARE: Il decreto, voluto nel dicembre 2009 dall’ormai ex ministro  Claudio Scajola che stabilisce nel Paese il ritorno dell’atomo e la nascita  di un’Agenzia del nucleare, è un enorme passo indietro. Un tentativo di  affossare il referendum del 1987 che sancì proprio il rifiuto del nucleare. Adesso  questo governo ci riprova con quello di terza generazione. Rimangono inalterate  alcune questioni: il problema dello smaltimento delle scorie, la sicurezza degli  impianti, i costi per la costruzione dei nuovo siti, il rischio per la  salute dei cittadini. Senza considerare che i costi della bolletta potranno solo salire a vantaggio delle lobby che sul nucleare faranno affari. Anche la  scelta di tenere nascosta la mappa dei futuri siti o l’idea di militarizzarli con  l’esercito per evitare le proteste sono politiche autoritarie, il  governo cerca di imporre dall’alto una fonte energetica che i cittadini non  vogliono. Per questo il Forum Ambientalista ricorda la petizione popolare  fatta lo scorso anno e nel caso promette battaglia attraverso un nuovo referendum. Per espellere definitivamente il nucleare dal Paese.

2) ACQUA: Il decreto Ronchi punta alla privatizzazione del bene comune per  eccellenza. Una vergogna, per la nostra associazione. Siamo alla  mercificazione totale, adesso i privati faranno profitti su una risorsa collettiva che deve essere, per diritto, garantita a tutta la popolazione. E’ una scelta che va  anche in controtendenza r ispetto ad altri Paesi che precedentemente avevano  optato per la strada della privatizzazione dell’acqua, ma che oggi sono tornati sui  propri passi e che stanno ripubblicizzando i servizi idrici. Anche il danno ambientale sarà enorme: in un momento in cui i cittadini si stanno educando  alla riduzione dei consumi, l’ingresso dei privati incentiverà invece l’uso  e lo spreco dell’acqua. Senza dimenticare anche qui il conseguente aumento dei  costi della bolletta. Il governo si troverà di fronte una forte opposizione  nel Paese: dalle piazze alle istituzioni locali contrarie a mettere in pratica  tale norma. La raccolta delle firme per il referendum abrogativo sta procendendo  con ottimi e inaspettati risvolti.

3) INCENERITORI, RIGASSIFICATORI, GRANDE ENERGIA: l’emergenza rifiuti in Campania ha consentito all’esecutivo di approvare quattro inceneritori nell’area napoletana, in barba al dibattito che l’opinione pubblica aveva posto, insieme alle associazioni ambientaliste, sull’opportunità di destinare risorse per lo sviluppo della raccola differenziata: il risultato e’ che l’emergenza rifiuti si sta riproponendo e la raccolta differenziata a Napoli e’ ancora al punto di partenza. In piu’ si e’ aggiunta la stessa emergenza per la citta’ di  Palermo: anche in Sicilia sono pronti 4 inceneritori che solo le problematiche politiche della giunta Lombardo hanno bloccato.
Ed in Sicilia spunta un altro problemino ambientale: il rigassificatore di Porto Empedocle. E cosi’, invece di puntare finalmente sulla valorizzazione turistica-ambientale  di quelle coste tanto bene illustrate dalle fiction del Commissario  Montalbano, si punta sul nuovo polo energetico agrigentino, come se in Sicilia di poli energetici devastanti non ce ne fossero gia’ a sufficienza.
4) CLIMA –  Mentre negli Stati Uniti stanno lanciando la green economy, in  Italia si mette in discussione il protocollo di Kyoto,
bollandolo come atto  pieno di falsità, e si è lavorato, riuscendoci, per far saltare il vertice  di Copenaghen. Siamo l’anomalia negativa dell’Europa nel campo energetico.
Mentre negli altri Paesi si investe su fonte rinnovabili, in Italia la destra punta  ancora sul carbone. Dimenticandosi del danno che genera all’ambiente e alla  salute della popolazione locale. Per questo l’associazione appoggia in toto  la vertenza dei comitati locali che non accettano sul proprio suolo queste  centrali. Le uniche soluzioni sono il risparmio energetico e le fonti  rinnovabili. Il carbone, così come l’atomo, andrebbe bandito in quanto  killer dell’ambiente, del clima e delle persone che vivono nelle zone limitrofe  alla centrale. A sostenerlo è anche l’Europa che ha richiamato più volte l’Italia  per l’eccessiva emissione di Co2.

5) PIANO CASA –  Il piano proposto, ancora non diventato legge per fortuna, è  un input a delinquere: si cementifica il paesaggio e si invita a costruire in  maniera selvaggia, senza rispettare nessun vincolo. Si tratta, sostiene il Forum Ambientalista, di un regalo ai palazzinari e agli speculatori immobiliari. Un ennesimo condono edilizio e un avallo all’abusivismo. L’emergenza abitativa va affrontata con una seria politica di bioedilizia, col recupero degli stabili demaniali al momento vuoti e rilanciando la costruzione di edilizia pubblica, nel rispetto ovviamente dell’ambiente e dei piani regolatori cittadini. Il governo ne prenda atto.

6) GRANDI OPERE E MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI –  Il ponte sullo Stretto di Messina, la Tav in Val di Susa, il Mose a Venezia: miliardi di euro investiti da questo governo per opere inutili e con un impatto ambientale disastroso. Le priorità in Italia sono ben altre, l’esecutivo investa, ad esempio, sulle ferrovie nel Mezzogiorno e sulla messa in sicurezza dei territori come  dimostrano le ultime frane a causa di alluvioni. L’esecutivo continua a  annunciare l’edificazioni di maxi infrastrutture dimenticandosi le vere  urgenze del Paese. Inoltre rispetto all’Europa siamo indietro con l’utilizzo delle ferrovie. Infatti se nelle altre nazioni i trasporti viaggiano su ferro, in  Italia stiamo ancora con la gomma dei camion. Il Forum Ambientalista invita  Matteoli a investire in questi settori e non su opere faraoniche dannose all’ambiente e per i cittadini.

7) CACCIA –  legge approvata da poco in cui si estende la stagione venatoria. Il provvedimento è un favore solo alle lobby oltranziste della caccia, infatti persino altre associazioni del mondo venatorio si sono opposte al progetto  del governo. Non è accettabile cacciare ovunque, compresi i parchi, e colpire specie protette di uccelli. Sondaggi dimostrano come la maggior parte dei cittadini la pensi come il Forum Ambientalista.

Fonte

Il Rinascimento del XXI Secolo

1 maggio 2010 at 20:06
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Il Movimento 5 Stelle sta avanzando imperterrito, in lungo ed in largo per il paese. L’Italia è stata affetta da un nuovo virus che va a colpire le coscienze delle persone, risvegliandole dall’apatia e dal senso d’impotenza nei quali sono sprofondate, spesso, senza nemmeno rendersene conto.

E arrivato il momento del risveglio e dell’azione. Da fine Giugno, il Movimento 5 Stelle nazionale avrà una nuova piattaforma, un portale, nel quale potranno essere scambiate e discusse le idee di tutti nel principio base di… “uno vale uno”.

Nel frattempo, i membri di ciascuna realtà locale del Movimento stanno dando il proprio supporto alla campagna di raccolta firme per il referendum nazionale contro la privatizzazione della gestione dell’acqua.

Visto però, che il Movimento 5 Stelle va oltre la politica ed il politichese, questa estate, vogliamo anche regalarci e regalare a tutti voi, una festa. Come suggerito da Beppe Grillo, ovvero la Woodstock del Movimento.

In Toscana i vari meet-up si stanno già muovendo in questa direzione. Ulteriori dettagli verranno resi pubblici appena saranno a nostra disposizione.

Nel frattempo, ecco i saluti a tutti noi da parte di Beppe Grillo.



L’acqua non si vende

30 aprile 2010 at 20:40
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Il Movimento Follonica 5 Stelle, tra i sostenitori del Comitato Acqua Pubblica di Follonica che promuove i referendum del Forum dei Movimenti per l’Acqua per la ripubblicizzazione della gestione dei servizi idrici, é estremamente soddisfatto del risultato di 100.000 firme raccolte nei primi due giorni di campagna referendaria

Il risultato follonichese non è stato da di meno: circa 250  firme in un solo giorno con un solo banchetto, al cui raggiungimento hanno contribuito i propri membri, che si sono spesi nella mattinata e nel pomeriggio di domenica 25 Aprile assieme a rappresentanti di altre forze del Comitato.

Un risultato questo superiore a qualsiasi rosea prospettiva! Le persone si sono avvicinate al banchetto, consapevoli del problema acqua e desiderose di approfondire le loro informazioni sulla privatizzazione dei servizi idrici.

Forte di questo risultato il Movimento Follonica 5 Stelle continuerà a profondere il massimo impegno per questa importantissima iniziativa contribuendo a raccogliere le firme per tutto il periodo della campagna referendaria.

L’appuntamento per tutti è, per i prossimi tre mesi il venerdì al mercato, il sabato alla COOP e in piazza Sivieri, la domenica in piazza Sivieri.

Che sia chiaro: L’ACQUA NON SI VENDE!

Anche in questa occasione il Movimento rinnova l’appello al Sindaco di Follonica affinchè segua l’esempio di tanti comuni italiani che hanno dichiarato nel loro Statuto l’”ACQUA BENE COMUNE” e il servizio idrico “BENE PRIVO DI RILEVANZA ECONOMICA”.

Inceneritore di Scarlino (GR): le promesse bugiarde

29 aprile 2010 at 18:01
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“Inceneritore di Scarlino (GR): le promesse bugiarde”.

Storia dell’Inceneritore di Scarlino e del valore delle promesse dei politici.

Il luogo

Follonica, città sul mare, 23.000 abitanti (100.000 d’estate), economia turistica.

Scarlino, 3000 abitanti, un porto turistico, agriturismi, aziende agricole ed un polo industriale, dove si vuol trasformare una vecchia fabbrica dismessa (Solmine) in un Inceneritore (Scarlino Energia).

L’inizio: una balla

Tutto ha inizio con una menzogna: attivazione dell’Impianto come “Centrale di produzione elettrica” a biomasse giustificata dal fatto che ciò avrebbe portato ad una riduzione dell’inquinamento locale rispetto a quello prodotto dall’arrostimento della pirite nei forni della ex-Solmine. In realtà, al momento della presentazione della relazione alla regione quei forni erano solo un ammasso di ruggine fermi da diversi anni (cioè a inquinamento zero).

Si concede, comunque, l’autorizzazione per un impianto inquinante, sito in una zona a rischio idraulico, già altamente inquinata e che doveva essere bonificata, contigua per di più ad una zona umida (Palude di Scarlino) degno di divenire parco e non discarica industriale.

Le elezioni amministrative: impegni e promesse

Dopo qualche anno l’amministrazione provinciale uscente, con uno dei suoi ultimi atti (gennaio 2009) concede la VIA (autorizzazione) all’incenerimento dei rifiuti, ma continua a chiamarlo falsamente “centrale elettrica”, dispensando così la Società dalla procedura assai più gravosa che la legge prevedeva per un inceneritore di rifiuti.

All’opposizione della popolazione della piana ed in particolare dei cittadini di Follonica, che non è il comune sede d’impianto, ma il più vicino (la città dista meno di 2 Km contro i 5 di Scarlino, comune sede d’impianto) si è aggiunta, al momento della tornata elettorale del 2009, quella di tutte le forze politiche dei due comuni e della provincia che, sotto la pressione del Comitato del No, hanno sottoscritto precisi impegni sul destino dell’Inceneritore:

secco NO all’autorizzazione a bruciare rifiuti.

Come Lista Civica Follonica 5 Stelle abbiamo più volte messo in guardia i cittadini dall’ipocrisia di tali impegni: le promesse non sarebbero state mantenute perché, aldilà della buona fede dei singoli (ma non di tutti) gli apparati dei maggiori partiti (PD-PDL), le segreterie, le lobbies trasversali avrebbero brigato a favore dell’impianto…chiunque avesse vinto. E così è stato!

Il post elezioni: un po’ di fumo negli occhi e l’ imprevisto

Il metodo usato per disattendere le promesse è stato un concentrato di ipocrisia, furberia e cattiva politica… non a caso siamo il paese di Machiavelli.

Per vendere un po’ di fumo agli elettori che l’avevano votata, la Giunta Marras (PD), non potendo sconfessare platealmente la precedente Giunta “Scheggi” (PD) che aveva concesso la VIA, ha una bella pensata: istituisce una Commissione di Inchiesta Pubblica per valutare la correttezza o meno dell’iter amministrativo – burocratico della VIA concessa.

Si confidava, evidentemente, in un parere favorevole per poi dire: tutto va bene…si tutto va bene madama la marchesa, tout va très bien.

Ma il diavolo, a volte, fa le pentole e non i coperchi e questa volta il pentolone si scoperchia svelando tutto un insieme di nefandezze, illegittimità, carenze, falsità tali e talmente gravi che la Commissione d’Inchiesta non può far altro che redigere un documento che non lascia adito a dubbi, perplessità od interpretazioni:

“La VIA non andava concessa e va ritirata in autotutela” queste le conclusioni scritte nel rapporto finale! Una vera bomba e il panico nella giunta!

Ragione e decenza avrebbero voluto che la neo-giunta-Marras a questo giudizio, si fosse adeguata emanando l’unico atto possibile: la revoca della VIA.

Apriti cielo: l’ora dei voltagabbana

Ma la politica non conosce cosa sia il buonsenso e la decenza: i politici hanno subito dato ascolto ai lai della Scarlino Energia (che arriverà ad una denuncia intimidatoria nei confronti dei componenti dell’inchiesta pubblica) a cui si aggiungono in un crescendo wagneriano quelli dei sindacati, appiattiti indecorosamente sulle posizioni aziendali dal solito ricatto occupazionale, il Cispel, i CNA e tutti quelli che vedevano sfumare i loro lauti guadagni, pagati con il rischio per salute della popolazione, ma, si sa, di qualcosa bisogna pur morire…

Contemporaneamente a supporto all’Inceneritore si sono mossi gli apparati, le lobbies politiche, gli interessi finanziari delle banche e cooperative rosse, le segreterie dei partiti che in Toscana si chiamano PD, tutte pro inceneritore (si pensi a Renzi a Firenze, ma soprattutto al neo-governatore E. Rossi con i suoi “demenziali” manifesti elettorali dove sole, vento vengono messi sullo stesso piano dei termovalorizzatori… lui li chiama così…).

Cioè, entrano in gioco i poteri forti, le alte sfere, quelli che i politici locali li tengono per le palle, quelli che hanno in mano la loro carriera, il loro futuro politico ed economico… come tante volte il Movimento 5 stelle ha denunciato.

Con queste premesse bisognava che la Giunta Marras trovasse una soluzione, un qualcosa che disinnescasse le conclusioni dell’inchiesta pubblica e qualcuno che facesse per loro il lavoro sporco.

Si è così trovato l’escamotage di un Riesame del Riesame (meraviglioso!) affidando il compitino ad un magnifico rettore di una università toscana indebitata sino la collo con una banca comproprietaria della Scarlino Energia!!

Grandi! Geniali! E’ ovvio che per il PD il conflitto di interessi vale solo per Silvio, e poco anche per lui, come storia e cronaca ci insegnano!

Una cosa vomitevole, ma che conferma che i politici, quelli in carriera, hanno tanto pelo sullo stomaco e nessuno specchio in casa da sporcare con la saliva.

Il Finale: scontato, come quello di una tragedia.

Il magnifico Rettore ha fatto il suo lavoro. Ha messo le toppe al fascicolo VIA che, da dover essere ritirata, è diventata, magicamente, da concedere…meglio di mago Merlino.

Oh sì!! Sono state aggiunte delle prescrizioni, un piano di studi e monitoraggio della salute (di lombrichi e lumache….non è uno scherzo!!) che fa ridere i polli, dimenticandosi che i controlli dovevano esserci anche prima (a questo serve la valutazione di impatto ambientale,altrimenti che cosa valuta??)  ma che non sono mai stati fatti (come dagli atti della Commissione d’Inchiesta) e che c’è voluto un grave incidente ed un morto nella vicina azienda Agrideco (500m dall’inceneritore) per portare alla luce un traffico illegale di un milione di tonnellate di rifiuti pericolosi, passato sotto il naso di chi i controlli avrebbe dovuto farli, ma non li faceva.

Ci pisciano addosso e dicono che piove…e pretendono che gli si creda!

In questa rivoltante vicenda messa in atto da squallidi attori da operetta, gli unici che abbiano cercato di difendere gli interessi e la salute dei propri cittadini sono stati il Consiglio Comunale di Follonica, tutto (PD-PDL), e soprattutto il sindaco Eleonora Baldi che si è comportata come i sindaci No TAV della val di Susa, andando contro il suo stesso partito ed esprimendo parere negativo sia sulla VIA che sull’AIA all’inceneritore… ma che è stata ripetutamente isolata dal suo collega del Comune di Scarlino, il quale ritiene di aver compiuto il suo dovere di tutela della salute “ordinando” ai cittadini di chiudere le finestre!!

Lui sì, che avrebbe potuto con un parere sanitario negativo bloccare l’AIA, ma si è ben guardato dal farlo, adeguandosi ai pareri ASL ARPAT (che definire agnostici è poco) dando il suo assenso e garantendosi una sicura carriera politica.

Il Futuro : Non ci rimane che la legge

Fossimo in Svizzera o in Francia, ci sarebbero pochi problemi viste le enormità, le carenze e le illegittimità che sono emerse,a parer nostro, nella concessione della VIA e dell’AIA, ma in Italia qualche dubbio sul rispetto della legalità e sui tempi di attuazione ce l’abbiamo.

Sono stati inoltrati ricorsi, esposti e denunce da parte di comuni, comitati e semplici cittadini, verso un impianto privato, non compreso nel piano dei rifiuti dell’ATO Sud, avulso dal territorio e dai suoi interessi, contrario alla vocazione turistica e agricola del territorio, posto in un sito altamente inquinato che dovrebbe essere bonificato prima che diventi fonte di un grave disastro ambientale annunciato.

Non pensino di averla vinta lor signori…la lotta continuerà.

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?) noi nemmeno!