Pillole di programma: INCENERITORE DI SCARLINO

29 aprile 2014 at 20:30
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inceneritore di Scarlino

In questi giorni a Follonica si parla di tutto, ma non più dell’ inceneritore di Scarlino, che continua silenziosamente a contaminare l’ ambiente in cui viviamo. Per questo ci sembra doveroso ricordare ai cittadini che tra poco si recheranno alle urne, che tutto avviene grazie alle coperture politiche e conseguenti intrecci tra i partiti e le varie società coinvolte nel ciclo dei rifiuti.

Quattro esempi, per tutti, assolutamente significativi:
Fabrizio Vigni, presidente di SEI Toscana (la società che secondo il piano interprovinciale dovrebbe raggiungere il 70% di RD nel 2020), siede nel consiglio di amministrazione di Scarlino Energia . Vigni è anche esponente di rilievo del PD e, in particolare, presidente nazionale degli Ecologisti Democratici nonché deputato nella XII, XIII e XIV legislatura;
Giuseppe Pinto, amministratore delegato della Ecolat (riciclo), membro del consiglio di amministrazione della SEI Toscana, e vicepresidente di Scarlino Energia;
Marco Buzzichelli, presente sia nel consiglio di amministrazione di Scarlino Energia che in quello di Futura SPA (il gestore dell’impianto delle Strillaie che produce il combustibile da rifiuti);
Moreno Periccioli, presidente di Scarlino Energia, esponente PCI-PDS.PD, consigliere provinciale (Siena), regionale ed ex assessore all’ambiente della Regione Toscana.
Queste società nel loro complesso sono da considerarsi, quindi, un blocco politicamente controllato dal PD, che falsamente promette la chiusura dell’inceneritore e l’estensione della raccolta rifiuti porta a porta, a tutta la città!
Il M5S, assolutamente contrario all’incenerimento, propone in alternativa la Strategia Rifiuti Zero, sperimentata con successo in altre località d’Italia, la quale, oltre a migliorare la qualità dell’ambiente, offrirebbe un’ampia ricaduta occupazionale. Le 100.000 tonnellate/anno di rifiuti prodotte nella Provincia di Grosseto, consentirebbero la creazione di ben 238 posti di lavoro sicuri, perché ancorati al territorio, ripartiti in 128 per la Raccolta Differenziata e 110 per la Selezione, con naturale assorbimento dei lavoratori dell’inceneritore, reimpiegati in un’occupazione che non ne metta a repentaglio la salute. Inoltre, con la dovuta programmazione e grazie alle materie recuperate, sarebbe senz’altro possibile innescare un nuovo circolo virtuoso rappresentato dalle attività del riciclo, del restyling dei prodotti e dalla nuova progettazione, attuando la più grande realizzazione di posti di lavoro mai pensata per la nostra provincia.
Il M5S di Follonica è contrario ad un impianto che mina la nostra economia e la nostra salute e si mette a disposizione di comitati e singoli cittadini per portare avanti azioni che portino alla sua chiusura.

Per approfondimenti il nostro programma è consultabile al link: http://issuu.com/…/m5s_follonica_-_programma_elettoral

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