POTERE AL POPOLO…IN SALSA RADICAL CHIC

9 febbraio 2018 at 16:28
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radical-chicIl Movimento 5 Stelle di Follonica invita il candidato alla Camera dei Deputati per Potere al Popolo, Massimo Cini, a riascoltare l’intervento del consigliere Gianfaldoni, non travisandone i contenuti.

Potere al Popolo, offuscato probabilmente dall’impellente necessità di capitalizzare consenso elettorale, accusa il Movimento di essere contro l’associazionismo e non vede la gravissima carenza del Comune di Follonica nella vicenda del Teatro Off.

Il Sindaco Benini, e la sua Amministrazione, ai fini del rilascio delle prescritte autorizzazioni DI COMPETENZA DELLA STESSA AMMINISTRAZIONE, avrebbe dovuto verificare PRIMA la situazione normativa dello stabile, e non a posteriori. Avallare la scelta politica di finanziare e patrocinare il Teatro off, senza prima aver fatto le doverose e rigorose verifiche di competenza dell’Amministrazione, come ad oggi sembra essere avvenuto, la definiamo eufemisticamente una grave “confusione” politica con conseguenze tecnico-amministrative altrettanto gravi.

Nessun tecnico comunale ha verificato le autorizzazioni, abilitazioni, agibilità dei locali del Teatro Off, quando il cartellone della stagione teatrale campeggiava in via Roma affianco di quello del Comune? E soprattutto … Perché questi tecnici non si sono attivati? Com’è possibile che l’amministrazione comunale abbia dato un contributo senza essere a conoscenza, come sembra, dell’assenza delle autorizzazioni? E se presso quei locali durante uno spettacolo teatrale fosse successo qualcosa? Dobbiamo forse aspettare che si verifichi una tragedia per intervenire? Perché tutta questa vicenda è passata sotto silenzio e se ne è parlato solo dopo l’interrogazione del Movimento 5 Stelle?

Queste sono le serie riflessioni che una forza politica responsabile dovrebbe fare!

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Invece Potere al Popolo fa l’eco all’Assessore Catalani con la solita solfa che il Movimento è contro l’associazionismo, che affermiamo “con la cultura non si mangia”, mentre loro sono i paladini di fare cultura per “elevare moralmente gli esseri umani”.

L’intervento del Consigliere Giafaldoni è stato invece incentrato sul plauso della professionalità della Compagnia del Teatro Off e sul valorizzare la pluralità dell’offerta culturale. Per questo proponiamo che i locali del Teatro della Fonderia siano messi a disposizione delle associazioni culturali – tutte – per lo svolgimento di spettacoli teatrali, compatibilmente con la stagione teatrale comunale.

Il sostegno alle attività culturali e all’associazionismo in generale non si fa solo elargendo contributi, ma deve sostanziarsi in una politica che ne agevoli le attività, ne favorisca l’organizzazione, ne promuova l’operato.

Riteniamo doveroso superare il concetto dell’elargizione del denaro pubblico perché impossibile da attuare per TUTTE le associazioni ed in modo equanime.

È arrivato davvero il tempo di restituire il potere decisionale ai cittadini, non solo attraverso la delega del voto, ma attraverso strumenti partecipativi diretti. Cittadini che, per esempio, decidano ed incidano direttamente su come impiegare i soldi del bilancio della propria città. Decidere direttamente se vogliono una scritta su un muro ed un’insegna luminosa (che resta spenta) per “elevarsi culturalmente” o invece impiegare quei soldi per uno spettacolo, un’attività culturale o per co-finanziare l’abbassamento dell’Irpef.

Bisogna liberarsi dal preconcetto che il “popolo” sia un ignorante che vada istruito per elevarsi moralmente e culturalmente. I cittadini sanno più e meglio di certe sedicenti forze politiche cosa è meglio per il bene comune, hanno già una morale ben radicata, qualità che manca ai politici che ci hanno governato finora, e sanno già dove abbeverarsi per dissetarsi di cultura.

Non c’è bisogno di una forza politica che, dal piedistallo, rivendichi il potere da restituire al popolo ma che poi tratta il popolo come un gregge di pecore a cui dire cosa, come, dove andare e fare.

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