RIFIUTI: IL MODELLO ROSSI NON FUNZIONA

22 febbraio 2016 at 14:20
image_pdfimage_print

AGCOML’ Antitrust entra a gamba tesa sul sistema dei rifiuti nazionale, compreso quello della Regione Toscana, attraverso un’indagine iniziata nel 2014 che ha evidenziato, come si apprende dal testo pubblicato in rete: “rilevanti disomogeneità sul territorio nazionale con riguardo alla dimensione degli Ambiti Territoriali Ottimali (di seguito, “ATO”), non sempre definiti in base a criteri di efficienza delle gestioni; un significativo ricorso all’affidamento diretto anche in assenza dei requisiti in–house; una durata degli affidamenti spesso superiore a quella che appariva necessaria per recuperare gli investimenti, con l’effetto di un consolidamento delle posizione di mercato dei gestori incumbent e uno scarso dinamismo dell’offerta; la frequente presenza nei bandi per l’affidamento del servizio tramite procedure di selezione competitive, di clausole che, circoscrivendo eccessivamente gli impianti di conferimento dei rifiuti in base alla loro localizzazione geografica, apparivano – a seguito di una declinazione non necessariamente proporzionale del principio di prossimità – limitative della partecipazione a dette procedure.”

Continua a leggere…


Dopo un’attenta indagine l’autorità garante della concorrenza nel mercato ha dato vita a un documento di oltre 200 pagine in cui indica a Governo e Parlamento le linee da seguire per accrescere l’efficienza del settore e tagliare l’impatto dei rifiuti. L’Antitrust ricorda che in Italia esistono circa mille e 800 aziende attive nella raccolta rifiuti. Ma sono solamente 70 quelle che hanno in dote l’85 per cento del mercato. Ecco perché l’autorità chiede agli enti locali di ricorrere a gare per il servizio con affidamenti che non superino i 5 anni. Un modello in cui raccolta e trattamento dei rifiuti siano separati.
Per l’Antitrust il servizio di raccolta ottimale dovrebbe coprire aree di non oltre 90mila tonnellate o 100mila abitanti. Quindi, ha smentito apertamente l’impianto della legge regionale 69 voluta dal Pd di Enrico Rossi rafforzando in modo incontrovertibile quel che da due anni andiamo ripetendo e che ha portato alla bocciatura delle nostre mozioni a riguardo.
“Si tratta di Gossip” o “andate in procura” ci fu detto in un Consiglio Comunale da parte del PD follonichese, quando nel dibattito sul tema insistevamo nel difendere le nostre mozioni, che sostenevano quello che oggi rileva l’Antitrust.
AVEVAMO RAGIONE.

Be Sociable, Share!