SCUOLA DI MUSICA “B.BONARELLI”: FACCIAMO CHIAREZZA

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Troppo spesso, a nostro avviso impropriamente, la Scuola di musica “B.Bonarelli” viene associata ad una scuola di musica “comunale”. Tale definizione viene utilizzata sia sulla stampa che nella promozione della scuola stessa o negli eventi, ma di fatto l’istituto non ha i requisiti giuridici né tanto meno il metodo operativo di una scuola pubblica. L’utilizzo improprio del termine, e secondo noi ancor più grave, è adottato soprattutto dall’Amministrazione comunale e non solo da quella attuale.

Senza dubbio il fattore storico, il merito che tutti le riconosciamo compresa l’aver diffuso su tutto il nostro territorio la lingua universale della musica hanno portato a considerare la scuola come “comunale”. Ciò nonostante la storia ed i tanti meriti non possono portare a certificare l’istituto come pubblico e comunale, sarebbe fuorviante e scorretto verso le tante altre realtà culturali e musicali ormai affermate e altrettanto valide che si sono consolidate negli ultimi anni nella nostra città.

Ma perché riteniamo che definire tale scuola “COMUNALE” è sbagliato?  Perché non sceglie i propri docenti attraverso bandi pubblici, quindi con criteri certi e trasparenti senza nulla togliere a quelli attuali proprio per il fatto che di pubblico non ha niente; il bilancio non viene approvato dal Consiglio Comunale così come non vengono approvate o concordate le rette scolastiche dall’Amministrazione Comunale. Inoltre le cariche apicali non sono di nomina pubblica né tanto meno politica in quanto giustamente nello stesso statuto dell’Associazione Musicale Follonichese, attraverso la quale viene gestita la scuola di musica, si afferma che l’associazione stessa si definisce apolitica ed apartitica.

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Alla luce di questi dati di fatto, la scuola di musica quindi non è comunale come è altrettanto vero che L’amministrazione Follonichese ha, da anni, un occhio di riguardo per questa scuola di musica. La gestione della scuola di musica B.Bonarelli avviene attraverso l’Associazione Musicale Follonichese che grazie ad apposita convenzione con il Comune di Follonica le viene erogato un contributo pubblico di circa 25.000 euro annui ai quali si aggiungono 5.000 euro per il Coro Goitre e altri 5.000 per la Banda Cittadina “G.Puccini”. Oltre al contributo pubblico per l’associazione musicale si prevede anche l’utilizzo della struttura di Via Argentarola a canone agevolato di circa 3.600  euro annui.

Il panorama musicale della nostra città si è fortunatamente evoluto e ha visto crescere negli ultimi anni altre realtà nel mondo scolastico associativo musicale pertanto l’attuale modello di gestione risulta essere a nostro avviso iniquo, discriminante e superato, come lo è quello del mondo sportivo e culturale follonichese. L’attuale Amministrazione Benini deve fare una scelta: garantire equità e riconoscimenti di merito e di qualità per tutti senza distinzione, oppure istituzionalizzare la Scuola B.Bonarelli e in tal caso le regole devono essere altre, come fare bandi pubblici per la scelta degli insegnanti, rette musicali concordate secondo criteri pubblici per garantire il più possibile l’accesso alla musica e infine un bilancio approvato dal Consiglio Comunale. Se la politica invece optasse per una linea di austerity, quindi taglio di contributi, il taglio deve essere obbligatoriamente trasversale e austerity per tutti sia.