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MARTELLINO: IL M5S FOLLONICA ATTENDE IL RISPETTO DELLA LEGALITA’

6 marzo 2017 at 15:31

Cane al MartellinoI termini di soddisfazione, utilizzati sulla stampa i primi di febbraio dagli assessori Pecorini e Giorgieri, con i quali descrivono la riconsegna alla città dell’area Cerreta di Valli in Località Martellino non ci convincono molto. Dovrebbero prima di tutto spiegare ai cittadini come sia stato possibile che ben tre Amministrazioni Comunali (Scarlino, Gavorrano e Follonica) con i rispettivi assessori, sindaci ed uffici tecnici non abbiano previsto, nei 700.000,00 euro sostenuti per il nuovo canile comprensoriale in Località la Botte, anche l’evidente e la naturale conseguenza della bonifica dell’area liberata dalla vecchia struttura. Non crediamo assolutamente, visto il costo esoso sostenuto per la realizzazione del nuovo canile, che non vi fossero margini per considerare i circa 30.000,00 euro necessari oggi per bonificare la zona. Forse una svista o una macroscopica inefficienza di ben tre amministrazioni di centro sinistra?

 Altra questione è quella legata al canile abusivo gentilmente ed eufemisticamente descritto dagli assessori come “alcune strutture leggere utilizzate da privati come ricovero per cani”. Ci viene da chiedere se il Movimento 5 Stelle non si fosse interessato fin da inizio legislatura con accesso agli atti, interrogazioni al sindaco, comunicati stampa e in ultimo il Blitz del nostro parlamentare Paolo Bernini come sarebbe andata a finire? Basti ricordare che anche in campagna elettorale tanto a destra quanto a sinistra i candidati spendevano parole rassicuranti in favore degli abusivi. Il Movimento 5 Stelle è sempre in attesa di avere dati richiesti nel lontano luglio 2016 in riferimento al monitoraggio promesso dall’assessore Giorgieri sui cani trasferiti e per sapere se in seguito al trasferimento siano stati denunciati decessi, ma molto probabilmente Comune e Asl non hanno intenzione di rispondere.

Il Movimento 5 Stelle invece risponde agli assessori Pecorini e Giorgieri che il problema non è del tutto risolto, per circa quindici anni ha prevalso una situazione di illegalità per di più in una area naturale protetta sotto gli occhi bendati di tre amministrazioni comunali e del gestore dell’area le Bandite di Scarlino. Credendo fermamente nel rispetto delle leggi e nelle istituzioni è stato depositato a febbraio 2016 un esposto presso la Procura della Repubblica di Grosseto.

IL M5S FOLLONICA DOMANDA, IL SINDACO E ASL NON RISPONDONO

2 maggio 2016 at 19:02

Salute-A settembre 2015 abbiamo richiesto al sindaco Benini di fornirci un importante documento: il Referto Epidemiologico dei cittadini follonichesi. Nonostante il sollecito del 15 febbraio scorso ad oggi non abbiamo avuto risposta né tanto meno spiegate le motivazioni di tale ritardo. Il documento richiesto è di estrema importanza per fotografare la situazione attuale dello stato di salute dei nostri concittadini e propedeutico per l’individuazione di efficaci azioni di contrasto nei confronti delle diseguaglianze nella salute e nell’assistenza sanitaria. Un documento che il Sindaco di ciascun Comune può e deve richiedere all’ASL di appartenenza e che contiene dati su mortalità, ricoveri, accesso ai farmaci, altre informazioni sanitarie relativa alla popolazione del proprio comune.

I dati correnti esistono già, sono già informatizzati, codificati presso le Asl, gli ambulatori medici e gli ospedali e riferiti ad ogni individuo che abbia avuto contatti con strutture sociosanitarie pubbliche o private. Questo strumento è alternativo nelle Asl dove ancora non è attivo il Registro dei Tumori.

La normativa di riferimento è la legge regionale 29 luglio 2014, n. 44 (Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 “Disciplina del servizio sanitario regionale”) in base alla quale la Giunta regionale elabora, entro centoventi giorni dall’entrata in vigore della legge apposite linee guida per la predisposizione dei “P.I.S.” PIANI INTEGRATI DI SALUTE. I quali, in coerenza con le disposizioni del piano sanitario e sociale integrato regionale, sono lo strumento di programmazione integrata delle politiche sanitarie e sociali a livello aziendale e sono articolati per ciascuna zona-distretto e società della salute, con funzioni sia strategiche che attuative.

Come mai non ci viene risposto? Quanto ancora dobbiamo aspettare?

CALCIO: E’ TUTTO A POSTO?

14 aprile 2016 at 16:38

calcioIn merito all’articolo uscito in questi giorni dell’Usd Calcio Follonica, prendiamo atto dell’enorme debito dichiarato dal legale della società, ma ci riserviamo di dare opinioni non avendo la possibilità di visionare la documentazione corrispondente.  Vedremo se i soggetti chiamati in causa dall’attuale dirigenza, sul debito pregresso, concordano quanto uscito sulla stampa oppure interverranno per ulteriori chiarimenti. Da parte nostra alcune precisazioni sono doverose. Dire, come si è letto nell’articolo, che abbiamo agito “alla ricerca di consenso per le prossime elezioni” non rende giustizia al profondo senso civico che orgogliosamente contraddistingue la politica del M5S sia a livello nazionale, regionale e locale senza che tutto questo abbia come fine una manciata di voti in più. Lo dimostrano infatti i sopralluoghi fatti all’Ippodromo dei Pini, alla Cava di Montioni, ed ultimo al Canile del Martellino, segno tangibile che il controllo del territorio è prerogativa imprescindibile della nostra politica che, se vogliamo dirla tutta, va a toccare spesso interessi per i quali le persone coinvolte faranno a meno di votarci come rappresentanti nelle istituzioni.  Fa sorridere che la società si vanti di avere il bilancio in pareggio al cospetto di due impianti in gestione resi fatiscenti per mancanza di manutenzione. Prova provata di quello che diciamo sono i tredici punti di prescrizione dati dall’ASL alla società in merito al nostro esposto e conseguente sopralluogo dello stesso ente di controllo. Questo è quanto è stato riscontrato sull’Impianto del Capannino “A. Nicoletti” migliorato solo in parte dopo gli interventi di manutenzione prescritti, mentre l’impianto di via Albatro stadio “Baldaccheri” è stato interdetto l’accesso agli spogliatoi, dichiarati dal Comune struttura non idonea, il quale ha richiamato la società anche a ripristinare le recinzioni del campo ormai cadenti. Il resto lo lasciamo giudicare ai genitori dei bambini iscritti alla scuola calcio e a tutti i cittadini follonichesi, che certo ciechi non sono! Riteniamo ancora troppo timida l’azione svolta dall’Amministrazione nei confronti della società che gestisce gli impianti, d’altro canto è difficile chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati!

SOPRALLUOGO DELL’ON. PAOLO BERNINI (M5S) E DEI CONSIGLIERI COMUNALI DI FOLLONICA (GR) AL CANILE LAGER ABUSIVO “BARACCOPOLI” DEL MARTELLINO.

27 febbraio 2016 at 18:00

Cane al MartellinoDecine di cani detenuti in baracche pericolanti abusive costruite nel Parco Regionale di Montioni sotto gli occhi delle istituzioni locali e sanitarie da 15 anni.
Follonica, 26 febbraio 2016
Oggi pomeriggio è stato eseguito un sopralluogo presso la baraccopoli del martellino, così chiamata perché decine di baracche sono state costruite all’interno dell’area Parco Regionale di Montioni abusivamente utilizzate da tempo per ospitare i cani di proprietà per la maggior parte di cacciatori.
Il sopralluogo è avvenuto oggi 26 febbraio grazie alla presenza dell’On. Paolo BERNINI (M5S) giunto da Roma e del movimento animalista di denuncia EITAL su sollecito dei consiglieri comunali di Follonica e su segnalazione di numerose Associazioni animaliste che a tempo denunciavano lo scandalo. Effettivamente di scandalo parliamo, in quanto si tratta di un canile abusivo e dunque privo di ogni requisito base a garantire il benessere degli animali; questi, infatti, sono detenuti sul fango e loro feci, tra lamiere taglienti e reti arrugginite e scarso cibo e acqua. Una situazione che va avanti da 15 anni verso cui nessuno è mai intervenuto per o sanare l’area o bonificarla; in tutti questi anni nessuno è mai intervenuto per salvare quei cani e demolire l’abuso edilizio, ma si sono però sempre fatte promesse elettorali promettendo ogni volta interventi mirati. Ad oggi è ancora tutto come prima. Quasi cento cani a rischio di vita da tutti questi anni ed un Parco deturpato.

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