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IPPODROMO DEI PINI: EPICO FALLIMENTO DELLA POLITICA PD

16 dicembre 2018 at 20:08

ippodromoL’Ippodromo dei Pini di Follonica è il più grande, epico e emblematico fallimento – e non il solo! – della politica del Partito Democratico Follonichese. Quando un progetto viene concepito con un intento  marcio, tra elusione e dolo, non può che, con il tempo, marcire e presentare il conto. Un conto salato per la cittadinanza ed il territorio. Tonnellate di cemento riversate al di là dell’Aurelia quando, allo stesso tempo, il Partito dichiarava che Follonica non si sarebbe mai estesa urbanisticamente al di là della vecchia Aurelia. Un progetto che ha visto processi penali con migliaia di euro di spese legali a carico della comunità, con crac economici-finanziari di piccole, medie e grandi aziende, un enorme danno economico alle casse comunali con l’azzeramento di oneri di urbanizzazione e il mancato pagamento di migliaia di euro di tributi comunali e, non ultimo, corse truccate e infiltrazione della malavita organizzata. Il tradimento forse più grande è l’aver venduto alla città l’illusione della crescita economica ed occupazionale, ma era solo una scusa per far digerire meglio l’enorme inganno creato solo a favore di speculatori immobiliari e miseramente fallita. Un progetto partorito dalla classe politica follonichese che si definisce “la più esperta”. Iniziata da Bonifazi realizzata da Saragosa, continuata da Baldi e perseverata da Benini, quattro sindaci, quattro Amministrazioni PD hanno progettato, realizzato e avallato questo gigantesco flop.

È arrivato il momento di sottrarre l’Amministrazione della città al PD, alle sue liste “civetta”, a questi soggetti che non si sono nemmeno accorti dei pericoli delle loro scelte scellerate e che ora sono evidenti a tutta la cittadinanza.

SFIDA ALL’ULTIMO EURO TRA IL TEATRO E I GRANDI EVENTI

13 giugno 2017 at 22:01

teatro-vs-eventiPrende sempre di più le sembianze di una gara a colpi di euro vera e propria, quella tra i due assessori Barbara Catalani e Baldi Massimo con le deleghe rispettivamente alla gestione del Teatro e degli Eventi. Ormai i due assessori non badano a spese, anzi sembra che tra i due sia in atto una rincorsa a chi spende di più. Tale atteggiamento ci lascia alquanto perplessi visti anche gli attacchi rivolti dal consigliere comunale di Gente di Follonica all’Assessora accusandola di una gestione del teatro alquanto spregiudicata sotto il profilo economico.

A quanto pare però, la stessa politica altrettanto spregiudicata, la stia perseguendo anche l’assessore, sempre in quota Gente di Follonica, Baldi Massimo.

In appena un anno, con l’Amministrazione Benini il budget speso per gli eventi supera i 125.000 euro e per il teatro sempre in un anno si è raggiunto i 250.000 euro. Mentre per il Teatro la cospicua somma è data da una serie di voci come la quota annuale della direzione artistica, dal compenso all’agenzia artistica per la stagione teatrale 2016/2017 e da tutta una serie di iniziative collegate all’attività teatrale, per gli eventi i 125.000 euro sono andati invece tutti appannaggio ad un’unica agenzia di spettacoli per ben quattro progetti (Radiostop, Follonica Summer Festival e due eventi di “Ridere non costa niente”).

Come gruppo politico presente in Consiglio Comunale non contestiamo assolutamente nel merito la scelta dei vari soggetti scelti e coinvolti nella variegata offerta culturale, ma di certo, possiamo affermare che l’Amministrazione non ha perseguito principi di trasparenza, concorrenza, imparzialità ed economicità ai quali un ente pubblico deve ispirarsi, dato che di fatto per la scelta delle agenzie di spettacolo è stato adottato lo strumento dell’affidamento diretto.

Se i soldi impegnati ed in parte già spesi, sia per il teatro che per gli eventi, sono eccessivi o invece idonei ad assicurare una adeguata offerta culturale e di intrattenimento lo dovranno stabilire esclusivamente i cittadini follonichesi.

Se i follonichesi hanno garantita la massima sicurezza stradale, se le scuole sono perfette, se ricevono servizi sociali adeguati, se i servizi socio-educativi sono al top, se il sistema fognario è perfetto, se l’accoglienza turistica è a ottimi livelli, se il decoro urbano è garantito, se la gestione dei rifiuti è all’avanguardia, se il trasporto pubblico è funzionale allora i quasi 400.000 euro destinati all’intrattenimento culturale sono per noi uno scarso investimento.

25 milioni di euro

26 aprile 2014 at 11:49


Il Movimento 5 Stelle di Follonica, ritiene di replicare alla Lista Gente di Follonica unicamente sui contenuti, rimandando al mittente l’attacco personale diretto al portavoce candidato Sindaco del M5S di Follonica.

I “grillini” pur essendo dei “semplici” cittadini, non sono sprovveduti: studiano gli atti, valutano e propongono, sempre e solo sui contenuti, senza fare dell’ironia a buon mercato.
In merito alle “maggiorazioni” Equitalia, a cui si riferisce Gente di Follonica, informiamo che le stesse maggiorazioni, sono stabilite con atti ministeriali e quindi emanate dai governi che si sono succeduti in questi anni, presieduti dalla forza politica PD, che la citata lista sostiene localmente in queste amministrative.

Confermiamo la cifra indicata nel nostro precedente comunicato ribadendo che si riferisce all’intero progetto “Parco Centrale” finanziato con il PIUSS.
I 25 milioni, citati anche dal sindaco Baldi in un video sul sito del Comune, sono stati assegnati con decreto RT n.5026 del 13 ottobre 2009 la cui suddivisione si ricava tranquillamente sul sito del Comune e su quello della Regione Toscana.
Una cosa è certa, stare dietro alle varie voci di spesa relative al Parco Centrale è difficile visto che il progetto viene cambiato di continuo.
Invitiamo Gente di Follonica a leggere con più attenzione i nostri comunicati non travisandone i contenuti per una propaganda politica di basso profilo; inoltre sarebbe necessario, visto che questo gruppo politico risulta molto informato, che chiarisse alla cittadinanza il motivo per cui è stato sostituito il progetto Saragosa-Cervellati con il progetto Byrne, specificando il costo dell’ultimo progetto. Spieghi inoltre perché il “sogno” del Parco Centrale non è ancora diventato realtà ma un incubo, un cantiere infinito, mentre l’amministrazione PD ha dato priorità all’inaugurazione dell’odiata nuova viabilità di via Massetana con relativo scempio di alberi alla faccia del parco.

l’ immagine dell’ articolo a cui ci riferiamo

grillini sbagliano i conti ?

 

Gli effetti a lungo termine del movimento ondivago. La chinetosi del PD. Aiutiamoli.

27 settembre 2013 at 18:08

E’ noto che l’apparato vestibolare si è sviluppato per rilevare i movimenti semplici come camminare o correre, perciò moti non abituali, come l’ondeggiare, può causare dei problemi.
Nel caso del PD l’ondeggiare sta determinando confusione e distacco dalle realtà di alcuni dei Suoi esponenti. Sintomi tipici che vanno sotto il nome di chinetosi.
Recente infatti l’uscita del capogruppo del Pd che ha ritenuto di informarci (bontà sua) che la VAS è null’altro che “ l’iter per valutare in astratto la compatibilità urbanistica di un opera nella Programmazione del Territorio” e che “non si tratta della valutazione in concreto di un progetto già fatto”.
Aiutiamolo. Qualcuno lo informi che il progetto è già fatto,presentato, ed ampiamente discusso, a vari livelli.
La chinetosi. Aiutiamolo,per favore.
La diffusione del problema appare nella sua drammaticità nel successivo intervento di un altro esponente DC (pardon, pd) che ci informa che “altre amministrazioni potrebbero riprendere il Progetto, che sarà valutato al momento della presentazione”.
Aiutiamoli. Il progetto è stato presentato da tempo e i cittadini attendono ancora un pronunciamento UNIVOCO da parte di chi sta amministrando la Cosa Pubblica. La chinetosi.
Ma la chinetosi non è grave, i disturbi tendono a cessare velocemente non appena termina la sollecitazione che li ha provocati.
Fare chiarezza,quindi, indurrebbe immediatamente la rimozione dei sintomi. Ci auguriamo accada in fretta così che i nostri, liberi dai fastidiosi sintomi possano tornare ad esprimere un normale livello di attenzione, necessario per guardarsi intorno, rendersi conto dell’andamento del settore della nautica da diporto (qualcuno, per favore, li informi che negli ultimi due anni qualcosa è cambiato, e non in meglio) e programmare finalmente interventi che coniughino economicità, rispetto (vero) dell’ambiente, e, contemporaneamente, apportino alla nautica popolare (che di darsene non sa che farsene) quelle semplificazioni operative che la gente aspetta.