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SCARLINO ENERGIA CONTINUA A TRAVISARE

13 novembre 2018 at 17:56

inceneritoreNel giro di pochi giorni la proprietà dell’inceneritore di Scarlino torna a ripetere che il solito ferro vecchio abbia avuto il benestare anche del Governo oltre che della Regione. È chiaro l’intento di Scarlino Energia di infiltrare dissidi all’interno di coloro che si oppongono alla riapertura dell’impianto e di divulgare notizie infondate senza alcun riscontro documentato in merito all’avallo governativo sulla riapertura dell’ impianto.
Solo con il M5S al Governo del paese si può sperare di avere una corretta politica di gestione dei rifiuti che vada nella direzione della riduzione degli stessi, della raccolta differenziata e verso una progressiva dismissione degli inceneritori e delle discariche. A tutti gli altri “finti oppositori” e “aperti sostenitori” consigliamo di tacere visto i risultati ultra decennali di una malagestione in materia.

LA FINTA CONTRARIETA’ DELLE AMMINSITRAZIONI DI FOLLONICA E SCARLINO ALL’INCENERITORE

24 agosto 2018 at 6:02

stop-inceneritoreIl 30 luglio la REGIONE TOSCANA – targata PDha sancito la riapertura di quel ferro vecchio che è l’inceneritore di Scarlino.

Ma non lasciamoci ingannare dalla contrarietà dei Comuni di Follonica e Scarlino; una contrarietà fatta solo di carte bollate e non di sostanza.

I Comuni di Follonica e Scarlino sono responsabili – e proni – delle scelte scellerate della gestione dei rifiuti nell’Ato Toscana Sud volte a fornire sempre più rifiuto indifferenziato da smaltire nell’inceneritore di proprietà dello stesso PD! Si sta verificando una dismissione graduale della raccolta differenziata porta a porta poiché il porta a porta è ritenuto superato dall’Amministratore Delegato di Sei Toscana Marco Mairaghi a vantaggio dei cassonetti “intelligenti” che nel medio e lungo termine faranno crescere la quota dei rifiuti indifferenziati andando a rimpinzare l’inceneritore.

Ricordiamo inoltre che STA è la società che detiene le quote di maggioranza in Sei Toscana, che a sua volta partecipa al capitale in un’altra società che produce cassonetti intelligenti!

Cassonetti “intelligenti” osannati dall’Amministrazione Benini.

Il tutto sotto gli occhi del Centro Destra che sta a guardare pur essendo al governo dei capoluoghi di Provincia Siena Arezzo e Grosseto e quindi detentore della maggioranza delle quote in Ato Toscana Sud.

PD E PDMENOELLE SENZA ALCUNA DIFFERENZA.

Il Movimento 5 Stelle di Follonica è dal 2013 che, con l’iniziativa pubblica RIFIUTI ZERO alla presenza di esperti internazionali come Paul Connet e Rossano Ercolini, ha iniziato a fare informazione contro gli inceneritori e a favore di una corretta gestione dei rifiuti. Successivamente altri incontri sono stati organizzati come quello con Elisabetta Menchetti e il Professor Paolo Rabitti per spiegare ancora più tecnicamente la pericolosità dell’Inceneritore di Scarlino. Sono stati realizzati video pubblicati sui social per spiegare l’intreccio politico-affaristico, sono stati effettuati banchetti, comunicati stampa, interrogazioni e mozioni nell’ambito della gestione dei rifiuti che dimostrano una scontata e forte CONTRARIETA’ AL FERRO VECCHIO DI SCARLINO. Il Movimento 5 Stelle pone al centro, da sempre, della propria linea politica i RIFIUTI che sono difatti una delle cinque stelle.

Purtroppo tutto questo sembra non esser stato sufficiente a convincere la comunità locale a non far eleggere Enrico Rossi quale governatore della Regione Toscana.

Forte del voto quindi la Regione PD non ha cambiato idea ed ha confermato la riapertura dell’inceneritore di Scarlino nonostante i pareri del CNR di Napoli sull’inadeguatezza dell’impianto, gli sforamenti di diossina o il preoccupante stato di salute dei cittadini follonichesi e scarlinesi. L’Alta Maremma Grossetana – grazie al voto -continuerà a fare da cavia e sarà ancora china per molti altri anni ai poteri economici-politico-finanziari del PD.

Invitiamo quindi tutti a riflettere sulle azioni dei partiti che stanno governando non solo il territorio comunale, ma anche quello provinciale e regionale. Al di là della propaganda politica strombazzata nell’imminenza delle elezioni amministrative, guardate i fatti, verificate con mano, informatevi. La Politica è un patrimonio di tutti. La Politica è partecipazione attiva e diretta. Se continuate a “delegare” altri prenderanno decisioni sulla vostra vita e voi non avrete più voce in capitolo. Lo state sperimentando.

Finché il Movimento 5 stelle di Follonica siederà in Consiglio Comunale continuerà a tutelare i cittadini, infatti ha segnalato la situazione di tutta la Piana di Scarlino al Ministro dell’Ambiente e al Ministro della Salute, ma il Movimento 5 Stelle non ha bisogno di “deleghe” o voti, ha bisogno di cittadini che sentano la responsabilità della propria vita, del benessere e della salute della propria comunità. Il Movimento è PARTECIPAZIONE. Tutti possono fare politica, basta solo ONESTA’ e BUONA VOLONTA’.

Mozione su INCENERITORE DI SCARLINO in Regione

31 luglio 2018 at 21:39

inceneritore

Il Gruppo Consiliare Regionale Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione al fine di impegnare il Presidente e la Giunta Regionale a decidere sulla riapertura dell’inceneritore di Scarlino non prima della definitiva sentenza del Consiglio di Stato sulla procedura di VIA inerente l’impianto e ad esprimere la propria contrarietà.
In tutti i modi il Presidente Rossi ha cercato di escludere il dibattito politico da una decisione scellerata che ricade su intero territorio e mette ulteriormente a rischio la salute di migliaia di persone.

M5S e lo stato di salute dei cittadini di Follonica e Scarlino

22 aprile 2018 at 19:05

In dastop-inceneritoreta 19 aprile 2018 presso la Sala Consiliare del Comune di Follonica si è svolta un’importante commissione consiliare indetta dall’Amministrazione Benini sul tema della tutela della salute dei cittadini follonichesi. Una commissione nella quale i relatori, dr. Maurizio Spagnesi e il dr. Paolo Piacentini, hanno illustrato le conclusioni e i dati essenziali di uno studio dell’ASL descrittivo sullo stato di salute dei cittadini di Follonica e Scarlino.

Purtroppo lo studio evidenzia e conferma quello che ormai è la pura realtà da decenni. Per alcune patologie si riscontrano degli eccessi di casi sia rispetto alla provincia di Grosseto che alla Regione Toscana. Patologie che, riguardano ad esempio la cardiopatia ischemica, il tumore al colon-retto e alla vescica così come il tumore al sistema emolinfopoietico e la patologia tumorale della cute, destano molta preoccupazione tra la comunità cittadina che è intervenuta numerosa alla commissione ponendo domande puntuali e circostanziate testimoniando non solo molta sensibilità e preoccupazione, ma soprattutto rilevando la necessità di confrontarsi direttamente con coloro che decidono le sorti della salute dei cittadini, tecnici e politici. Un documento, secondo il Movimento 5 Stelle in alcuni passaggi importante, che la politica non può non considerare in termini di prevenzione e riduzione dei rischi. Inevitabile che i presenti abbiano associato immediatamente con allarme, tali risultati ad una eventuale ennesima riapertura dell’impianto di incenerimento di Scarlino. Una riapertura che contribuirebbe inevitabilmente a sottoporre la popolazione locale ad un ulteriore fattore di inquinamento in un contesto di salute pubblica già a rischio.

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IL CAOS RIFIUTI

11 dicembre 2016 at 18:02

rifiutiNella 3^ commissione permanente del Comune di Follonica riunitasi Giovedì 7 Dicembre è stato illustrato quanto accaduto all’assemblea ATO: le gravi problematiche di gestione dell’ATO, le dimissioni di tutto il CDA del gestore unico Sei Toscana, l’acquisto di Sei Toscana delle quote di Scarlino Energia e l’eventuale commissariamento dello stesso gestore unico.

In merito al commissariamento si è verificata una spaccatura tra i Sindaci in Assemblea ATO tra chi era favorevole alla soluzione e chi invece si dichiarava contrario come l’Amministrazione Follonichese. Grave è stato il fatto che la richiesta di precisazioni inviata dall’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) all’ATO in merito al commissariamento è stata portata a conoscenza dei Sindaci soltanto in occasione dell’Assemblea e non fatta pervenire precedentemente.

Il M5S di Follonica, contrario all’ATO unico, auspica tale commissariamento, poiché è l’unica soluzione che garantisce trasparenza e imparzialità in questa delicata fase della vicenda rifiuti, considerato anche che Sei Toscana solo all’apparenza risulta privata, ma di fatto registra un intreccio di società e compartecipazioni pubblico/privato.

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Il Movimento 5 Stelle Follonica risponde al Giuntini.

18 aprile 2016 at 20:52

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Il M5S Follonica legge con molta preoccupazione le dichiarazioni del sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini, sul destino dell’Inceneritore di Scarlino.

Dichiarazioni che mettono insieme, in maniera per noi strumentale, la dovuta solidarietà ai lavoratori con l’appello, ai sindaci dell’Alta Maremma, per una modifica del piano di rifiuti provinciale mediante l’inserimento di Scarlino Energia e dei suoi debiti nel piano stesso.
Vorremmo ricordare al sindaco Giuntini alcune cose che forse non sa o fa finta di non sapere.

1) Il Consiglio Comunale di Follonica (come altri comuni del grossetano), alle ventilate ipotesi di acquisto da parte di SEI Toscana dell’inceneritore (nota ATO 6 del 24 Luglio 2014), ha approvato all’unanimità una mozione che va nella direzione opposta, impegnando l’amministrazione “di  farsi promotrice di una lettera ai Sindaci presenti nell’ATO Sud con la quale motivare i rischi e la contrarietà al prefigurato ruolo dell’impianto di “Scarlino Energia”;

2) Sempre in tale mozione si legge l’impegno “a costruire, con i Comuni dell’area Val di Pecora, Colline Metallifere, Val di Cornia una proposta all’ ATO SUD ed alla Regione Toscana di un diverso modello e piano di gestione delle raccolte e del riutilizzo dei rifiuti prodotti.”
questo anche in considerazione, dimostrabile con cifre, dati e documenti, che il modello  di economia circolare che privilegia riduzione, recupero, riuso (i tre cardini della gerarchia europea dei rifiuti) porta a maggiori posti di lavoro (in provincia di Grosseto si calcola circa 240 solo in raccolta e selezione) e alla riduzione dei costi delle tariffe per i cittadini;

3) Quell’impianto, obsoleto, vecchio, antieconomico, inquinante è stato bocciato come tale da una commissione d’inchiesta provinciale, da una sentenza del TAR e da due sentenze del Consiglio di Stato, che sono macigni su cui si poggia il pendente ricorso al TAR, fatto anche dagli amministratori di Follonica.

Riteniamo inaccettabile che un amministratore possa proporre con tanta superficialità di far accollare i debiti (oltre 60 milioni) di una società privata alla comunità, a noi cittadini.
Ci indigna inoltre che il sindaco non spenda una parola per i rischi sanitari che stanno correndo gli abitanti della piana del Casone, rischi che sono stati ben documentati nel rapporto Asl, con un aumento (in alcuni casi statisticamente significativo) di malattie diossino-dipendenti.
Di ben altro tenore furono le parole spese dai sindaci di Massa nella lotta per la chiusura dell’inceneritore di Valpiana, ma evidentemente della salute degli abitanti di Follonica e Scarlino al sindaco importa il giusto, cioè niente, quel che gli interessa è, evidentemente,  acquisire meriti con chi sta dietro la pratica dell’incenerimento.

Monitoriamo la piana del Casone!

13 settembre 2015 at 9:48

 monitoriamo+logo

Per l’ennesima volta i nostri PDini INCENERITORISTI, se ne sbattono altamente dei cittadini, dei malati, dell’ambiente, dei veleni che versano in mare, dell’economia di un territorio che vede diminuire il turismo e SE NE VANNO PER LA LORO STRADA COME SE, INVECE CHE AMMINISTRATORI, FOSSERO PADRONI!

RI-VO-TA-TE-LI!!!!

Pillole di programma: INCENERITORE DI SCARLINO

29 aprile 2014 at 20:30

inceneritore di Scarlino

In questi giorni a Follonica si parla di tutto, ma non più dell’ inceneritore di Scarlino, che continua silenziosamente a contaminare l’ ambiente in cui viviamo. Per questo ci sembra doveroso ricordare ai cittadini che tra poco si recheranno alle urne, che tutto avviene grazie alle coperture politiche e conseguenti intrecci tra i partiti e le varie società coinvolte nel ciclo dei rifiuti.

Quattro esempi, per tutti, assolutamente significativi:
Fabrizio Vigni, presidente di SEI Toscana (la società che secondo il piano interprovinciale dovrebbe raggiungere il 70% di RD nel 2020), siede nel consiglio di amministrazione di Scarlino Energia . Vigni è anche esponente di rilievo del PD e, in particolare, presidente nazionale degli Ecologisti Democratici nonché deputato nella XII, XIII e XIV legislatura;
Giuseppe Pinto, amministratore delegato della Ecolat (riciclo), membro del consiglio di amministrazione della SEI Toscana, e vicepresidente di Scarlino Energia;
Marco Buzzichelli, presente sia nel consiglio di amministrazione di Scarlino Energia che in quello di Futura SPA (il gestore dell’impianto delle Strillaie che produce il combustibile da rifiuti);
Moreno Periccioli, presidente di Scarlino Energia, esponente PCI-PDS.PD, consigliere provinciale (Siena), regionale ed ex assessore all’ambiente della Regione Toscana.
Queste società nel loro complesso sono da considerarsi, quindi, un blocco politicamente controllato dal PD, che falsamente promette la chiusura dell’inceneritore e l’estensione della raccolta rifiuti porta a porta, a tutta la città!
Il M5S, assolutamente contrario all’incenerimento, propone in alternativa la Strategia Rifiuti Zero, sperimentata con successo in altre località d’Italia, la quale, oltre a migliorare la qualità dell’ambiente, offrirebbe un’ampia ricaduta occupazionale. Le 100.000 tonnellate/anno di rifiuti prodotte nella Provincia di Grosseto, consentirebbero la creazione di ben 238 posti di lavoro sicuri, perché ancorati al territorio, ripartiti in 128 per la Raccolta Differenziata e 110 per la Selezione, con naturale assorbimento dei lavoratori dell’inceneritore, reimpiegati in un’occupazione che non ne metta a repentaglio la salute. Inoltre, con la dovuta programmazione e grazie alle materie recuperate, sarebbe senz’altro possibile innescare un nuovo circolo virtuoso rappresentato dalle attività del riciclo, del restyling dei prodotti e dalla nuova progettazione, attuando la più grande realizzazione di posti di lavoro mai pensata per la nostra provincia.
Il M5S di Follonica è contrario ad un impianto che mina la nostra economia e la nostra salute e si mette a disposizione di comitati e singoli cittadini per portare avanti azioni che portino alla sua chiusura.

Per approfondimenti il nostro programma è consultabile al link: http://issuu.com/…/m5s_follonica_-_programma_elettoral

CITTADINI E LAVORATORI AVVELENATI IN SORDINA…E LE ISTITUZIONI?

21 giugno 2013 at 20:27

Dopo le gravissime ed allarmanti conferme dell’ARPAT di Grosseto, sui continui sforamenti dei livelli di diossina nei mesi precedenti da parte dell’inceneritore di Scarlino, il MoVimento 5 Stelle di Follonica, Scarlino e Gavorrano rilevano come i “controlli” e gli “autocontrolli”, di cui tanto si fanno forti le istituzioni preposte alla tutela della salute pubblica (Comuni, Provincia e Asl) per avvalorare l’utilità dell’Inceneritore di Scarlino, risultano del tutto inefficaci a difendere l’ambiente e la nostra Salute.


Ribadiamo che è stato solo per un “controllo a sorpresa” dell’Arpat di Massa Carrara che si è potuto accertare lo sforamento del 15 maggio, nonché dei precedenti, e NON grazie agli “autocontrolli” della Scarlino Energia come ha dichiarato la provincia.  

Visto che altri sforamenti sono avvenuti anche nei mesi precedenti, perché la Scarlino Energia NON ha provveduto a renderli pubblici e a fermare l’impianto?!

Ribadiamo che quel Tumorificio di Scarlino DEVE CHIUDERE DEFINITIVAMENTE e non siamo disposti a cedere al ricatto occupazionale che in tali circostanze viene ostentato non solo dalla Scarlino Energia ma anche dai Sindacati che di certo, in questo modo, non tutelano i lavoratori.

Vogliamo avviare una seria alternativa all’incenerimento dei rifiuti dando inizio al percorso RIFIUTI ZERO, con la raccolta differenziata porta a porta, la creazione di un distretto del riciclo, che contempli anche un centro ricerca, che permetterebbe di dare una risposta occupazionale di gran lunga superiore a quella dell’impianto inquinante della Scarlino Energia, garantendo così il diritto alla salute e alla sicurezza non solo ai cittadini, ma anche ai lavoratori di tutta la zona industriale del Casone e della Botte.

Auspichiamo che vengano accertate le responsabilità nelle sedi penali, amministrative e civili di tutte le autorità che hanno permesso l’apertura ed il (mal)funzionamento dell’Inceneritore e della stessa Scarlino Energia.

Alla luce di questa triste e avvelenata vicenda il MoVimento 5 Stelle di Follonica, Scarlino e Gavorrano chiedono con forza le dimissioni del Sindaco di Scarlino quale sede d’impianto, del Presidente e dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Grosseto per l’omertà, l’inefficienza e l’incompetenza dimostrata nella gestione della vicenda, mettendo a rischio la salute di centinaia di persone, l’occupazione nel settore agricolo e turistico e avvelenando il territorio.

Al Sindaco di Follonica chiediamo di impegnarsi non solo nei ricorsi, ma soprattutto di far prevalere il principio della tutela della salute pubblica senza sottomettersi alle posizioni PD sostenute dal segretario provinciale, che ha nella propria Giunta e dal “Potere Centrale” (Rossi-Bramerini) della Regione Toscana che, anacronisticamente, contro ogni buonsenso e contro le norme europee, vuole chiudere il piano dei rifiuti regionale con gli inceneritori.

Inceneritori in Toscana

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CI STANNO AVVELENANDO NEL SILENZIO?

30 maggio 2013 at 7:02

La diffida che la Provincia di Grosseto ha inviato alla Scarlino Energia conferma i dubbi del Movimento 5 Stelle di Follonica, Scarlino e Gavorrano: lo sforamento delle diossine è stato rilevato, non dal sistema di autocontrollo del Gestore (perché un tale sistema per le diossine non esiste), ma da uno dei due, unici, controlli annuali obbligatori effettuati dai tecnici del Dipartimento Arpat di Massa Carrara in data 23 maggio 2013.

Tale fatto fa presupporre che altri sforamenti possano essersi verificati in precedenza, ma non rilevati, né dunque comunicati alle Autorità Competenti e resi noti.

CI STANNO AVVELENANDO NEL SILENZIO?

Si rileva altresì come, ancora una volta, l’Amministrazione Provinciale, confermando un’ipocrita pseudo-sicurezza del sistema degli autocontrolli, tenga un atteggiamento compiacente nei confronti della Scarlino Energia a discapito della salute dei cittadini e dell’ambiente.

Evidenziamo inoltre l’assurdità che in tutta la Toscana solo l’ARPAT di Massa Carrara sia dotata dell’attrezzatura per la rilevazione delle emissioni di diossina, sarà forse che non la si vuol trovare?

IL M5S auspica che la Provincia di Grosseto, a tutela della popolazione, prima di dare il nulla-osta al riavvio dell’impianto, preveda come obbligatori i controlli in continuo delle emissioni di diossina e ribadisce la necessità di procedere all’attuazione della strategia “Rifiuti Zero” quale unica alternativa agli impianti di incenerimento altamente inquinanti e pericolosi per gli stessi lavoratori, per la popolazione e per l’ambiente.