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GORA DELLE FERRIERE: A GALLA LA VERITA’!

28 agosto 2017 at 13:52

gora

Sulla ormai nota vicenda della mancanza di acqua nel corso della Gora, che, a nostro avviso, risulta essere tra le cause non solo della morìa dei pesci ma anche dei conseguenti problemi di igiene urbana e di danno ambientale, il Sindaco Benini e il Vice Sindaco, nonché Assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Pecorini hanno fatto affermazioni poco chiare e fuorvianti.

Occorre informare la cittadinanza dicendo come stanno veramente le cose.

Si continua ad imputare l’assenza di acqua alla grande siccità degli ultimi mesi e ai prelievi effettuati lungo il corso della Gora per le irrigazioni, ma l’unico vero emungimento che causa l’interruzione totale di afflusso di acqua che alimenta la foce del Petraia è quello presente in Località Cannavota a favore della Nuova Solmine.

Un prelievo autorizzato nel lontano 1979 con atto ministeriale che concede alla Solmine un prelievo di ben 200 litri al secondo, limite che dubitiamo venga controllato con regolarità. Sul sito del prelievo infatti appare e scompare una tavola che interrompe quasi totalmente il deflusso dell’acqua dirottandola nel bacino adiacente o che comunque viene deviata. Nell’atto risultano altre nove concessioni che captano in totale 100 litri di acqua al secondo a fronte dei 200 litri a favore dell’industria la quale gode inoltre di una concessione preferenziale.

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EPPURE CI SI FACEVA IL BAGNO

25 luglio 2017 at 10:36

petraiaSuperficiale e poco credibile sarebbe fermarsi a ragionare del fatto che il problema della foce del Petraia (tratto terminale che sfocia in mare), si possa giustificare dalla mancanza di acqua, causata dalla siccità. Su questo sembra che tutte le forze politiche siano d’accordo.  Viene pompata acqua per irrigare i campi dalla Cura in poi dove la sorgente Inferno alimenta la Gora prima del Pecora; risulta inoltre che lo sfruttamento di questa importante risorsa sia anche per usi industriali e non si capisce perché, pur essendoci delle concessioni rilasciate dagli enti preposti, gli stessi non intervengono per garantire quel minimo di acqua necessaria per mantenere la vita in un canale ricco di biodiversità. Sicuramente ci saranno delle ragioni riguardanti il processo produttivo, ma sta di fatto che la Gora resta senza acqua a causa del forte emungimento. Si tratta di acqua di sorgente, e quindi un bene di tutti che cercheremo di difendere partendo dalle verifiche delle concessioni attraverso accessi agli atti già depositati! Denunciamo a tal proposito la conseguente moria di pesci nella zona di Cannavota, e presto, se l’Amministrazione non interverrà, succederà anche nella pozza di acqua rimasta tra i due ponti nel Parco della Rimembranza! Chiediamo quindi all’Amministrazione azioni celeri per ripristinare l’apporto di acqua da monte, incrementando il flusso della Gora delle Ferriere.

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