image_pdfimage_print

PARLAMENTARI M5S A FOLLONICA PER UNA CITTA’ “PLASTICFREE”

27 agosto 2018 at 18:13

plasticfreeAnche tu vuoi un mare senza plastica? Allora partecipa all’iniziativa del Movimento 5 Stelle “IoSonoPlasticFree”.  Insieme ad una delegazione dei parlamentari pentastellati giovedi 30 agosto alle ore 16.00 presso la spiaggia pubblica davanti all’Ex-Florida ci ritroviamo per promuovere una campagna contro gli oggetti di plastica usa e getta che stanno avvelenando i nostri mari! Oltre a barattare oggetti a lungo utilizzo con oggetti in plastica usa e getta muniremo i partecipanti dell’occorrente per la raccolta di rifiuti spostandoci anche nel Comune di Scarlino presso la Spiaggia della Polveriera.

Come cittadini iniziamo a non abbandonare la plastica, in questo periodo di vacanze sulle nostre spiagge e nei nostri mari, a smaltire la plastica nella raccolta differenziata, ad eliminare l’uso di piatti e bicchieri di plastica monouso ed usare una borraccia o una brocca di acqua di rubinetto.

Anche i Comuni possono fare molto ed è per questo che il Movimento 5 Stelle di Follonica ha depositato una mozione all’Amministrazione Benini per aderire all’iniziativa del Ministro dell’Ambiente IoSonoAmbiente impegnandosi a liberare dalla plastica il proprio dicastero entro il 04 ottobre 2018. L’Amministrazione comunale deve dare per prima il buono esempio riducendo drasticamente l’utilizzo della plastica negli edifici pubblici adottando alcune azioni come ad esempio la sostituzione dell’attuale sistema di distributori di acqua in bottiglie di plastica, l’introduzione di macchine del caffè con cialde compostabili, nonché provvedere all’istallazione di eco-compattatori in punti strategici della città, all’istallazione di distributori di latte ed altri alimenti alla spina ed infine a bandire dalle sagre, ristoranti e attività ricettive tutto il materiale uso e getta.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI GIOVEDI 30 AGOSTO 2018 ore 16.00

AFFIDAMENTI DIRETTI, A BENEFICIARNE ANCHE SEI TOSCANA

6 luglio 2018 at 16:29

pulizia-arenili-1E’ ormai appurato che lo strumento dell’affidamento diretto risulta essere il metodo privilegiato dall’Amministrazione Benini per l’assegnazione dei servizi. Pur essendo legittimo ricorrere alla scelta diretta dell’aggiudicante per l’assegnazione di un servizio pubblico quando il relativo costo non superi i 40.000 euro così come dispone il nuovo codice degli appalti pubblici, è altrettanto vero che l’Amministrazione Pubblica deve sempre perseguire la trasparenza, l’economicità dell’azione amministrativa e senza venir meno al rispetto della rotazione degli inviti e degli affidamenti. Tutto questo finalizzato a spendere nel miglior modo possibile il denaro pubblico, garantendo alla cittadinanza un buon servizio rispettando quelle che sono le regole del libero mercato e della competitività. Dopo i servizi alla cultura e agli eventi quelli che più sono stati interessati dagli affidamenti diretti risultano essere i servizi di pulizia degli arenili, delle pinete e dei marciapiedi, tutti appannaggio della Sei Toscana srl, gestore unico per la raccolta dei rifiuti per le province di Grosseto, Siena e Arezzo. Anche in questo caso l’Amministrazione aggiudica i servizi sopracitati valutando solo una proposta quella appunto di Sei Toscana srl quindi senza una comparazione con altre proposte. Risulta quindi impossibile capire se la scelta sia economicamente e qualitativamente quella più vantaggiosa. Dal 2016 al 2018 compreso sono ben sette i servizi affidati al gestore unico per un importo totale che supera i 300.000 euro di denaro pubblico erogato alla Sei Toscana srl.

Tali affidamenti diretti vengono giustificati dal fatto che essendo dei servizi “opzionali” previsti nel contratto tra ATO Toscana Sud e Sei Toscana, i comuni possono richiedere direttamente preventivi al gestore unico. Una clausola questa che l’Amministrazione Benini ha inteso come prevalente (!) sulla normativa nazionale rappresentata dal nuovo codice degli appalti. Tali servizi NON sono obbligatori per i comuni. Da notare infine che Sei Toscana srl non è nemmeno più un soggetto a capitale pubblico visto che la maggioranza delle quote sono passate ai privati. Alla luce proprio di ciò a maggior ragione sarebbe opportuno che come tale partecipasse a procedure di gare aperte rispettando le regole e i criteri a cui sottostanno tutti i privati. Altre conseguenza è che per alcuni di questi servizi, coma la pulizia degli arenili, Sei Toscana deve subappaltarli ai piccoli imprenditori locali che sono costretti ad ulteriori contrazioni dei margini di guadagno.